15 luglio 2022

Il suono del Kamancheh (forse antenato del violino) e la leggenda musicale di Kalhor stupiscono il pubblico nella quarta serata del Festival Stauffer

"Ecco da cosa è nato il violino, dal Kamancheh se è vero che anche questo deriva dalla lira bizantina. Hai notato quando lo accordava? Un Sol, Re, La, Mi come un normale violino". Il commento di un liutaio al termine del concerto di Kayhan Kalhor, una vera e propria leggenda musicale, nel giardino di Palazzo Stauffer è di quelli che ti lasciano senza parole ripensando alla storia del nostro strumento principe e alla sua probabile origine orientale (ipotesi emersa anche in studi recenti che individuavano la sua origine in Kazakistan, in Uzbekistan o in qualche terra vicina). Certo si fa un gran parlare di contaminazioni musicali ma ascoltare Kalhor suonare con due straordinari jazzisti e ricercatori olandesi come Rembrandt Frerichs al pianoforte e Tony Overwater al contrabbasso ed integrarsi con loro suonando uno strumento che appartiene alla tradizione millenaria persiana immortalato, tra l'altro, sui dipinti dei palazzi storici di Esfahan, fa capire come la musica abbia il dono di superare tempo e confini. Un concerto unico che ha portato Kalhor per la prima volta a Cremona, lui che si è presentato sui palcoscenici di tutto il mondo con il suo Kamancheh (deve il suo nome all'archetto, mentre violino a spillo com'è spesso tradotto deriva dalla parte finale a punta che viene appoggiata al momento di suonarlo) da cui cava suoni straordinari per forza e intensità. Ha vinto un Grammy nel 2017 e fa parte del "Silk Road Ensemble"  fondato dal violonellista Yo-Yo Ma. Un brano scritto ed eseguito da Kalhor è stato inserito da Francis Ford Coppola nel film "Un'altra giovinezza". Abbiamo assistito a tanta improvvisazione musicale, com'è nella tradizione curdo-persiana, partendo però sempre dalla musica tradizionale trasmessa dalle generazioni passate da maestro ad allievo. Suonare il Kamancheh fa parte del patrimonio immaterale dell'Unesco e bene ha fatto la Stauffer con il suo direttore generale Paolo Petrocelli a volere Kalhor per un incontro con i giovani allievi di strumenti ad arco visto che anche il nostro "saper fare liutario" ha avuto lo stesso riconoscimento. 

Questa sera lo Stauffer Summer Music Festival prosegue con due star internazionali del violino: Aleksey Igudesman e il violinista tzigano Roby Lakatos con gli allievi dell'Accademia Stauffer. 


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