In bici ad alta velocità sul viale Po non si ferma all'alt e scappa: denunciato nigeriano
Nel corso della serata, le Volanti della Questura di Cremona, mentre effettuavano dei controlli nei pressi di Viale Po, notavano un soggetto in bicicletta che, a forte andatura, metteva in pericolo la sicurezza dei passanti, per cui gli veniva intimato l'Alt dagli agenti di Polizia. Lo stesso, però, repentinamente fuggiva da una strada adiacente venendo rincorso e bloccato, dopo un breve inseguimento, dagli operatori della Volante che lo indentificavano quale cittadino nigeriano di anni 41, con precedenti per reati in materia di immigrazione, accompagnandolo in Questura dove, dopo gli accertamenti di rito, veniva denunciato in stato di libertà per "fuga pericolosa" e messo a disposizione dell'Ufficio Immigrazione della Questura per approfondimenti sulla sua posizione sul territorio nazionale.
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commenti
Il Pontormo
30 ottobre 2026 16:09
niente di nuovo sotto il sole, ciò dimostra il degrado morale delle istituzioni locali che dovrebbero eseguire i controlli e di quelle che lasciano sempre liberi i delinquenti. Si è perso il senso dello Stato e quello della vergogna.
Il Pontormo
30 ottobre 2026 16:11
...onore al merito invece di Carabinieri e Polizia per l'impegno profuso anche in ambito territoriale.
armando
30 ottobre 2026 17:00
e visto il comportamento, sequestro della bici ??? no ???
Alessandro
30 ottobre 2026 17:29
Probabilmente nullafacente, rispedirlo al mittente.
marco
30 ottobre 2026 17:31
In fat-bike ad alta velocità....meno male che gli Agenti della Questura hanno svolto un compito che gli Agenti della Polizia locale evitano accuratamente di attuare anche quando gli passano sotto il naso senza pedalare e con l'acceleratore che funziona in modo continuo.
Sono in pratica scooter elettrici.
Il motivo qual'e'? Paura,ordini di tollerare,incapacita' di non pensare solo alle contravvenzioni delle auto che sono altamente redditizie,non conoscenza del codice della Strada?
Il paradosso e che si emanano nuovi regolamenti da parte del Giverno per i ciclisti che dovranno tenere sempre una luce rossa accesa sul retro della bicicletta e non si fermano le Fatbike truccate in scooter elettrici in mano a riders e tanti immigrati e anche qualche nostri concittadino.
Dobbiamo avere ancora fiducia o limitarci a cercare di non essere investiti?
Dave
31 ottobre 2026 11:32
Se è lo stesso individuo (???) un paio di mesi fa percorreva lo "strinciolo" di pista ciclabile in via Brescia (Cremona) che è anche un marciapiede pedonale, a una velocità folle non curandosi di chi in quel momento (pedoni/ciclisti) transitavano regolarmente sullo stesso percorso.
A me in quel momento è venuta la "pelle d'oca" perché tra il peso della FatBike (circa una 20a di kg) e il suo peso corporeo arrivava tranquillamente a una massa di 90/100 kg lanciata a una velocità (da me stimata) di 50/60 kmh (una follia!).
Se in quel momento avesse centrato qualcuno lo avrebbe fatto secco sul colpo "a mio avviso".
Manuel
31 ottobre 2026 13:48
Già detto mille volte: ministro pavido, incapace e non ha mai lavorato! Salvini!
Tutte le bici, con aiuto elettrico, casco certificato, patentino, targa, assicurazione, sede stradale automobilistica.
Problema risolto! Forze di polizia facilitate nel compito di vigilanza.