In ricordo di Elisa Marchesini: 350 studenti affollano piazza Stradivari per la sicurezza stradale. Paolo, papà di Elisa: “La sicurezza stradale è il risultato dei comportamenti virtuosi di tutti”
Era il 31 gennaio dell'anno scorso quando di primissima mattina una notizia scuote e commuove Cremona e la sua provincia: Elisa Marchesini, 15 anni e zaino spalla, perde la vita in seguito ad un incidente stradale in via Dante, mentre attraversa la strada per raggiungere la sua scuola.
Oggi, nel suo ricordo oltre 350 studenti di otto scuole medie e superiori di Cremona, ragazzi e ragazze come Elisa, hanno affollato Piazza Stradivari e sono stati protagonisti del Progetto PES – Prevenire, Educare, Sensibilizzare riportando al centro il tema della sicurezza stradale. Un’iniziativa promossa da AFVS – Associazione Familiari e Vittime della Strada ETS, in memoria di Elisa Marchesini e della sua scomparsa in seguito all'incidente stradale, trasformato una tragedia in un’azione concreta di prevenzione rivolta ai più giovani e alla comunità.
Giovani studenti con lo zaino carico di sogni e le scarpe da ginnastica tutte uguali, che sono scesi in piazza per mettere l'attenzione sulla strada, sulle sue insidie, sui comportamenti virtuosi da imparare e tenere bene a mente per evitare incidenti o tragedie. Colorati e chiassosi, ma attenti alle simulazioni messe in campo da Polizia Locale, Vigili del Fuoco ed equipaggi di Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza), ma anche alle parole dei presenti, tra cui i genitori stessi di Elisa, che hanno fortemente voluto questa mattinata di sensibilizzazione.
La mattinata si è articolata tra momenti in aula e attività sul campo, coinvolgendo gli studenti in un percorso pensato per far emergere, in modo concreto, i rischi legati alla circolazione stradale. Dopo l’apertura istituzionale da parte del Comune di Cremona, gli interventi di AFVS, del Comandante della Polizia Locale Luca Iubini, dei Vigili del Fuoco e di AREU, insieme alla testimonianza dei genitori di Elisa, hanno offerto ai ragazzi diversi punti di vista sul tema della sicurezza. Accanto alla parte teorica, Piazza Stradivari si è trasformata in uno spazio esperienziale dove gli studenti hanno potuto mettersi direttamente alla prova. Tra le attività proposte, le simulazioni con occhiali alcolemici e i percorsi sensoriali sugli effetti dell’alcol, le iniziative ludico-educative legate alla campagna “#chiguidanonbeve” e le dimostrazioni di intervento in caso di incidente, realizzate con il coinvolgimento di Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana e operatori del 118. Presente anche il Camper Azzurro della Polizia Stradale, aula multimediale itinerante dedicata all’educazione alla sicurezza, insieme ai volontari di AFVS.
“La risposta delle scuole è stata oltre le attese” ha dichiarato Paolo Marchesini, padre di Elisa. “Questo rappresenta per noi un incoraggiamento a considerare questa iniziativa, in futuro, non solo a Cremona, ma anche a realtà limitrofe come Brescia e Bergamo, che condividono con il nostro territorio molte caratteristiche legate alla mobilità degli studenti. Grazie alla partecipazione del Comune di Cremona, la Polizia Locale di Cremona, la Polizia Stradale, la Croce Rossa Italiana, i Vigili del Fuoco, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU) e la Camera di Commercio di Cremona, questa giornata ha chiarito quanto ognuno di noi possa fare la differenza. La sicurezza stradale è l’insieme dei comportamenti virtuosi di tutti noi, piccole e grandi attenzioni che possono salvare una vita. Significa conoscere e rispettare il codice della strada, ma anche avere la prudenza di muoversi in un contesto in cui le scelte degli altri incidono sulla nostra sicurezza.”
"La giornata di oggi è sicuramente un momento importante per i ragazzi e per la città di Cremona, perché da una vicenda drammatica e dolorosa è nato un percorso destinato proprio alla comunità dei giovani, con un forte focus sulla prevenzione", ha dichiarato il Sindaco di Cremona Andrea Virgilio. "Collaborare con realtà come l’associazione che si occupa dei familiari delle vittime della strada è fondamentale, perché bisogna educare utilizzando strumenti adeguati alle nuove generazioni. È estremamente importante parlare il loro linguaggio, entrare nella loro quotidianità e far comprendere i rischi che ragazze e ragazzi affrontano ogni giorno. Per questo il mio ringraziamento va innanzitutto ai ragazzi, perché essere qui oggi significa già aver fatto un passo in più verso una cultura più consapevole della sicurezza e della prevenzione; ma un grande grazie va soprattutto alla famiglia di Elisa, ai genitori Paolo e Anna Lisa e al fratello Dario, per aver saputo trasformare quel dolore enorme in qualcosa di buono per la nostra comunità”.
Santo Canale, Assessore con delega alla Polizia locale e Sicurezza del Comune di Cremona, ha aggiunto: “Ringrazio per avermi invitato a partecipare a questa importante iniziativa. Come Polizia Locale siamo ben consapevoli dei rischi della strada; infatti, rileviamo circa il 90% dei sinistri stradali in città e, nonostante i dati dell’ultimo anno ci dicono che il numero degli incidenti è in lieve diminuzione, purtroppo è la gravità ad essere maggiore, con un aumento dei giorni di prognosi e delle vittime. E le causa scatenanti principali sono sempre le stesse: velocità, tecno-distrazione e mancato rispetto della precedenza. Da un lato è possibile intervenire con il presidio del territorio, garantendo controlli stradali costanti e il rispetto del Codice della Strada, dall’altro è fondamentale intervenire sulla prevenzione, sensibilizzando sui pericoli della strada sin dalla giovane età come siamo qui a fare oggi. Grazie quindi all’Associazione Familiari e Vittime della Strada ETS e alla famiglia Marchesini per avere organizzato questa giornata, cogliendo l’occasione per ricordare la cara Elisa” ha concluso Canale.
I dati della Polizia Locale di Cremona confermano come il tema della sicurezza stradale resti centrale per la città. Nel 2025 sono stati rilevati 576 incidenti, in calo rispetto ai 660 del 2024 e al di sotto della media del periodo 2015–2025 (656), ma comunque pari a oltre un incidente e mezzo al giorno, con più della metà dei sinistri (339) che ha comportato conseguenze per le persone, di cui 3 incidenti mortali. L’analisi evidenzia come le cause siano prevalentemente legate ai comportamenti alla guida, tra eccesso di velocità, mancato rispetto della precedenza e manovre errate. Particolarmente significativo è il coinvolgimento dei più giovani: nella fascia tra i 10 e i 17 anni si registrano 63 casi di persone coinvolte in incidenti.
Il quadro si inserisce in un contesto più ampio che coinvolge l’intero territorio lombardo. Secondo i dati ACI–ISTAT, nel 2024 si sono registrati 930 incidenti (di cui 26 mortali) in provincia di Cremona, numeri che trovano riscontro anche nelle province limitrofe di Bergamo (2.997 incidenti, di cui 49 mortali) e Brescia (2.949, di cui 56 mortali). Si tratta di volumi diversi, legati anche alla dimensione dei territori, ma che confermano come il tema della sicurezza stradale sia condiviso e trasversale e richieda azioni diffuse di prevenzione.
“Desidero rivolgere un ringraziamento sincero e sentito alla Polizia Stradale, alla Polizia Locale di Cremona, ai Vigili del Fuoco, alla Croce Rossa Italiana e ad AREU AAT 118 di Cremona per il contributo determinante nella realizzazione di questa giornata” ha dichiarato Giacinto Picozza, Presidente AFVS. “In Piazza Stradivari è stato costruito un vero e proprio villaggio della sicurezza stradale, uno spazio concreto e partecipato che ha coinvolto non solo gli studenti, ma anche numerosi cittadini di Cremona. Questo dimostra quanto sia possibile fare rete tra istituzioni e territorio per diffondere una cultura della prevenzione e della responsabilità, rendendo la sicurezza stradale un impegno condiviso e visibile”.
“Questa iniziativa rappresenta un passaggio fondamentale per il nostro progetto ‘educazione stradale in piazza’, che vogliamo continuare a sviluppare insieme alle pubbliche amministrazioni” ha commentato Silvia Frisina, Vicepresidente AFVS. “Siamo riusciti a unire in un’unica mattinata la parte teorica, che ho avuto modo di condurre personalmente con il prezioso supporto di Massimiliano Milani, volontario AFVS e perito cinematico, e il contributo qualificato degli altri partner istituzionali, con le attività pratiche in piazza. È fondamentale avere le istituzioni al nostro fianco: la loro presenza e partecipazione concreta dimostrano attenzione e responsabilità verso i giovani cittadini, che saranno i conducenti di domani. Un ringraziamento particolare va al Comune di Cremona per la sensibilità dimostrata verso il tema della sicurezza stradale e alla Camera di Commercio di Cremona per aver messo a disposizione la Sala Maffei per lo svolgimento della parte teorica.”
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