Interventi sulla segnaletica stradale dopo il nubifragio del 28 agosto. 460 cartelli danneggiati o abbattuti. Eseguiti finora 138 interventi di ripristino
Proseguono gli interventi di sistemazione della segnaletica stradale danneggiata dal nubifragio del 28 agosto scorso, che ha determinato una esigenza improvvisa di ripristino in città. Al 6 ottobre sono stati eseguiti 138 dei 380 interventi individuati direttamente dalla A.E.M. Il Comune e la società stanno lavorando per completare le attività e, dopo una prima dettagliata mappatura dei bisogni, sono partiti gli interventi di ripristino.
Alla ricognizione di AEM si aggiungono 80 segnali danneggiati rilevati da una ditta esterna incaricata, per un totale complessivo di 460 segnali da sistemare. Le verifiche hanno consentito di delineare l'entità delle necessità e organizzare le lavorazioni, accompagnando l'attività sul campo con il monitoraggio delle azioni concluse e di quelle ancora da realizzare. Si prevede di concludere il ripristino della segnaletica verticale entro la fine del mese di novembre. Le operazioni comprendono il riposizionamento dei cartelli girati, il raddrizzamento dei pali storti o piegati, il ripristino dei sostegni abbattuti e la sostituzione di segnali e pannelli danneggiati. L'obiettivo è restituire alla segnaletica la corretta posizione e leggibilità, a supporto della sicurezza della circolazione stradale.
L'evento del 28 agosto ha richiesto una risposta a necessità non prevedibili nella normale programmazione delle manutenzioni della segnaletica stradale. Il lavoro procede sulle criticità individuate, con l'indirizzo e il coordinamento dell'Amministrazione comunale e l'attuazione operativa affidata ad A.E.M. Dei 380 interventi rilevati dalla società, 242 restano da eseguire. A questi si affiancano le esigenze relative agli ulteriori 80 segnali censiti dalla ditta esterna e collocati sulla viabilità principale.
«L'evento del 28 agosto è stato inaspettato e direi unico. Ha lasciato conseguenze concrete anche sulla segnaletica stradale - ha dichiarato l'assessore alla Mobilità Luca Zanacchi - Siamo consapevoli dei disagi e della necessità di procedere rapidamente. I tecnici dell'Ufficio Mobilità del Comune di Cremona e A.E.M. stanno lavorando per completare i ripristini più velocemente possibile. Ad oggi sono stati eseguiti 138 interventi, mentre resta ancora un lavoro significativo da svolgere. Un cartello leggibile e correttamente posizionato serve alla sicurezza di tutti: per questo manteniamo alta l'attenzione e proseguiamo il lavoro insieme ad A.E.M, con l'obiettivo di restituire piena funzionalità alla segnaletica danneggiata».
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commenti
Adolfo
7 ottobre 2026 14:52
Cioè:
Dal 28 agosto sono passati 40 giorni,
460 : 40= circa 11
Non so quante persone lavorino in AEM ma credo che almeno una decina ci saranno, quindi vuol dire che un singolo dipendente doveva mettere a posto circa un cartello al giorno mentre si è fermato a uno ogni 3 giorni.
Evito qualsiasi commento, solo numeri…
Gianluca
7 ottobre 2026 15:48
Dopo un mese e mezzo siamo ancora qui ad aspettare. Oltre alla segnalazione di Aem bisognava incaricare una ditta esterna per farsi dire che altri 80 erano da sistemare? Fare un giro personalmente nelle vie della città era troppo difficoltoso? Oppure invece di censire a basta, quelli che si potevano raddrizzare, girare, sistemare in poco tempo, perché non lo si è fatto subito? La tanto decantata sicurezza stradale ne avrebbe giovato immediatamente. Oppure è meglio sfoderare dei numeri elevatissimi di cose da fare per poi dire: guardate come siamo stati bravi!
marco
8 ottobre 2026 05:44
Credo che l'articolo metta bene in evidenza il disastro lasciato dal mesociclone e segnalo che ha divelto anche semafori , telecamere di sicurezza,illuminazione pubblica e pannelli luminosi .
Non conosco quante scorte di magazzino ci siano ma il tutto e subito non è possibile.
Gianluca
8 ottobre 2026 12:16
Il magazzino è vuoto ed attendono le scorte. Ma pur potendo comprendere l’entità dei danni causati dal ciclone, le cose che si potevano sistemare in breve tempo senza bisogno di sostituire alcunché, si dovevano fare nell’immediatezza. Invece i cartelli sono ancora a terra assieme alle piante, rami foglie ecc. e sono passati 41 giorni.
Manuel
8 ottobre 2026 16:32
Gianluca ha ragione sui cartelli stradali, ma tutto sommato, mi pare che non se la siano cavata male rispetto al pasticcio del dopo ciclone.
Mettiamola così: non hanno ripetuto le “gloriose imprese” del Belice o di Amatrice.
PS: ciò che ha calcolato Adolfo, non so se sia attendibile (non mi meraviglierei), di certo è spassoso e folkloristico... nonostante l’amarezza.