25 ottobre 2026

La protesta contro il Data Center da 270mila metri quadrati a Pozzaglio, la chiamata di tre giovani agricoltori della Coldiretti

C'erano anche le bandiere della Coldiretti al presidio di sabato mattina a Pozzaglio per dire un deciso "no" al progetto di mega Data Center da 270mila metri quadrati che si vuole realizzare nel territorio. In tanti hanno risposto alla chiamata di tre giovani agricoltori: Vanessa, Lorena ed Edoardo. Questi hanno raccontato le preoccupazioni della categoria per una trasformazione irreversibile e pesante del territorio. Sarà infatti necessaria una variante al Piano del Territorio dal Consiglio comunale del paese per poter dire di sì al grande insediamento prima del passaggio in Regione, tra l'altro da parte di una amministrazione comunale in scadenza. I giovani Coldiretti chiedono discontinuità da scelte che impoveriscono, inquinano, creano legami di morte. Non è passato inosservato il riferimento di Vanessa agli obiettivi militari dell'uso dei dati, agli slogan sulla creazione di occupazione. Neppure la precisazione ripetuta di Federico "non siamo contro il progresso, l'intelligenza artificiale la usiamo anche in agricoltura". E Lorena che ha ricordato le nostre risorse preziose come acqua e cibo.  

Significative le presenze dei sindaci di due paesi vicini, Olmeneta e Corte de' Frati (a pochi metri dall'ipotizzato Data Center la scuola consortile di Brazzuoli), a dimostrazione dell'irrinunciabilità di determinati valori. Nel suo intervento il prof. Massimo Aldovini, ha evidenziato la velocità in cui si vuole approvare tutto rispetto alla lentezza, che invece è limite per la qualità del buon vivere.

Maria Grazia Bonfante ha richiamato come "l'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili" contenuto nella legge regionale Lombardia appena approvata correttiva della precedente non è altro che il tentativo di rendere funzionali ai data center gli impianti di biometano e le distese di fotovoltaici a terra: "unica azione è la moratoria depositata dalla Rete Nazionale dei Comitati STOP Data Center", ha detto. 

Il prossimo appuntamento è previsto mercoledì con l'assemblea pubblica chiesta dai genitori e organizzata dal Comune a Corte De' Frati.

 


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commenti


Manuel

25 ottobre 2026 09:42

Meno male qualcuno della categoria più interessata si faccia avanti.
Bravi e coraggiosi i tre giovani agricoltori.
Forse, qualcosa sta cambiando.
I vertici di categoria muti, come al solito! Cosa si può ipotizzare per atteggiamenti, politiche di tal genere?