13 ottobre 2026

Lanca di Gussola, dopo quattro anni si conclude l'operazione REWET sugli effetti del ripristino della connessione tra il Po e la zona umida

Dopo quattro anni di attività, nel “cuore” del casalasco e delle terre del medio Po, si conclude REWET – Restoration of Wetlands to minimise emissions and maximise carbon uptake, progetto europeo Horizon Europe che ha riunito 18 partner di 9 Paesi e 7 Open Labs dedicati a differenti tipologie di zone umide. Per l’Italia, l’Open Lab #6 ha avuto come protagonista la Lanca di Gussola – Isola Maria Luigia, nel territorio di Gussola (CR), all’interno della Riserva della Biosfera PoGrande MaB Unesco. Università di Parma e Autorità di bacino distrettuale del fiume Po hanno coordinato l’Open Lab, sviluppando un’attività di monitoraggio multidisciplinare dedicata a comprendere gli effetti del ripristino della connessione tra il Po e la zona umida.

Nel 2023 un intervento realizzato da Aipo ha abbassato il pennello di navigazione numero 29 in località Isola Maria Luigia che separa il Po e la lanca. REWET non ha realizzato né finanziato l’intervento, ma ha permesso di accompagnarlo con un’attività coordinata di monitoraggio prima e dopo la modifica. Uno degli elementi osservati è il cambiamento delle condizioni idrologiche di connessione: da eventi associati a portate superiori a circa 4.000 m³/s a condizioni di possibile connessione già intorno a 1.500 m³/s.  Un intervento pilota che permette al fiume di allagare più spesso il canale secondario retrostante, restituendogli i processi naturali di un ambiente fluviale laterale. Prima dell'intervento serviva una piena sopra i 3.000 metri cubi al secondo per allagare la lanca, oggi ne bastano 1.700. Ma il valore dell’esperienza di Gussola va oltre questo singolo dato. Idrologia, morfologia, ecologia, biodiversità, gas serra e aspetti sociali sono stati studiati insieme per trasformare un intervento locale in una base di conoscenza utile alla comprensione, al monitoraggio e alla futura replicazione degli interventi di ripristino. È proprio questo il contributo che esperienze come REWET possono portare alla pianificazione: collegare azione, monitoraggio e conoscenza, per costruire interventi sempre più integrati e trasferibili. L’esperienza di Gussola entra così nel patrimonio di conoscenze che accompagnerà il percorso di ripristino e gestione sostenibile degli ecosistemi fluviali del distretto del Grande fiume.

Eremita del Po

Paolo Panni


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commenti


Manuel

13 ottobre 2026 15:42

I pochi che hanno monitorato e macinato il territorio prima, sono stati coinvolti, ascoltati?
Speriamo almeno che il tutto serva a migliorare la biodiversità locale, precipitata negli ultimi trent’anni.