28 marzo 2026

Latte: Coldiretti, accordo su prezzo, stop alle disdette e rispetto dei contratti, diamo stabilità alle stalle

L’impegno al rispetto dei contratti e il raggiungimento di un accordo sul prezzo per 3 mesi a 47 centesimi, più qualità e più iva, è importante per dare stabilità alle stalle italiane in un momento reso già difficile dall’aumento dei costi legato alle tensioni geopolitiche. Lo ha annunciato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini al termine del tavolo convocato al Masaf a Roma per affrontare la crisi delle quotazioni. L'intesa prevede che l'eccedenza del latte conferito nel mese rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, sarà al prezzo del latte spot ed è prevista una verifica dei dati da parte delle ICQRF per evitare  speculazioni.

Un risultato importante ottenuto grazie all'impegno in queste settimane di Coldiretti per dare risposte a una filiera che vede impegnate 23mila aziende zootecniche per un patrimonio di 1,5 milioni di vacche da latte, oltre a circa 1800 imprese di trattamento e trasformazione. Le consegne di latte bovino ammontano a 13 milioni tonnellate, di cui quasi la metà viene dalla Lombardia.
Il rispetto dei contratti pattuiti, ricorda Coldiretti, è essenziale per sostenere gli allevamenti nazionali in un momento di grande difficoltà, così come il fatto di mantenere alta l’attenzione contro i fenomeni di pratiche sleali. 

Coldiretti continuerà a lavorare per il riconoscimento del corretto valore a ogni segmento della filiera, assicurando il giusto reddito alle imprese di allevamento e valorizzando la distintività del latte italiano, oltre la metà del quale è utilizzato per la produzione di formaggi Dop, grande eccellenza del Made in Italy.

“L’accordo raggiunto è un risultato importante frutto del lavoro di Coldiretti e dell'importante impegno del ministro Lollobrigida che ha consentito di riportare equilibrio in una fase estremamente critica per il settore – afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini Il prezzo per 3 mesi a 47 centesimi al litro, più qualità e più iva, e il ritiro delle disdette rappresentano un segnale concreto di responsabilità lungo la filiera. Ora è fondamentale garantire il pieno rispetto degli impegni presi e continuare a lavorare per assicurare agli allevatori un giusto reddito, evitando che le tensioni di mercato e le pratiche sleali mettano a rischio il futuro delle nostre stalle e di un patrimonio strategico del Made in Italy". 


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