Le Parrocchie di Casalmaggiore hanno rinnovato il voto alla Madonna della Fontana
E’ stato un momento di fede sentito, intenso e partecipato, ripercorrendo anche le pagine della storia, quello che domenica ha visto le Parrocchie di Casalmaggiore rinnovare il voto “pronunciato pubblicamente dall’Abate don Giuseppe Marenghi (parroco di santo Stefano dal 1837 al 1867) di recarsi processionalmente ogni anno, la terza domenica di Ottobre, al Santuario della Fontana” come espressione di gratitudine alla Vergine per la tante grazie operate nei secoli. L’ex voto, ripreso a partire grazie all0iniziativa dell’attuale parroco abate don Claudio Rubagotti dal 2018, ha voluto affidare alla Madonna della Fontana il nuovo Anno Pastorale, la città di Casalmaggiore, e chiedere la guarigione dai mali che affliggono l’umanità e la Chiesa. I numerosi partecipanti, insieme a don Rubagotti e al vicario parrocchiale don Arrigo Duranti (di recente nominato assistente diocesano dello Csi dal vescovo monsignor Antonio Napolioni) sono partiti da san Francesco con la processione che ha raggiunto il Santuario della madonna della Fontana. Qui i presenti sono stati accolti dal Guardiano Padre Fabrizio e, quindi, la giornata di fede è proseguita col Rosario e la celebrazione della Messa. Una bella e signficativa tradizione, quella rinnovata domenica, che sin dal 1855 segna un momento di fede e riconoscenza importante. Casalmaggiore e il casalasco uscirono infatti quasi indenni dalla drammatica epidemia di colera che colpì pesantemente l’Italia e l’Europa nel 1855, provocando centinaia di migliaia di vittime. Nella storia del Santuario della Fontana si legge a chiare lettere: “Pagina dolorosa, scritta nella storia di Casalmaggiore e della Fontana, è quella del colera che colpì nel 1855 l’Italia e gran parte dell’Europa. Casalmaggiore non ne rimase immune. Frotte silenziose di uomini e donne, vecchi e bambini con lacrime e preghiere, supplicavano la misericordia della beata Vergine per tanto flagello, scrive un cronista del tempo. Quasi subito il contagio sparì con gran gioia di tutti. Allora si vide lo spettacolo di una grandiosa processione al Santuario. Erano le popolazioni dei paesi rimasti quasi incolumi dal colera, che venivano, con tutto il clero, a ringraziare Maria. La Città di Casalmaggiore non si accontentò di questa unica processione, ma, animata dalla fervente parola dell’Abate Mitrato Don Giuseppe Marenghi, emise pubblicamente il voto di recarsi processionalmente ogni anno, la terza Domenica di Ottobre, al Santuario”. Una lapide sistemata nel 1870 nel Corridoio della Cancelleria, attesta ai posteri il voto fatto.
Eremita del Po
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