15 ottobre 2026

Lo spettacolo di ieri sera nel cielo di tutto il Cremonese: dopo il tramonto ecco la "Luce Cinerea della Luna"

Un nuovo spettacolo celeste, ieri sera, sui cieli di tutto il cremonese. Poco dopo il tramonto è stato infatti possibile  assistere ad uno dei fenomeni visivi più affascinanti dell’astronomia: la Luce Cinerea della Luna. Osservando la sottile falce crescente, in molti hanno sicuramente notato  che la parte che doveva essere completamente al buio, in realtà ha mostrato un debole bagliore spettrale, permettendo di scorgere l’intera sagoma circolare del satellite. A differenza  di quanto si possa pensare, quel chiarore grigio-argenteo non è giunto direttamente dal Sole, ma dalla Terra. Nel caso della Luce Cinerea, si tratta infatti della luce solare che viene riflessa dalle nubi e dagli oceani del nostro pianeta verso la Luna, illuminando la sua notte e rimbalzando poi di nuovo verso i nostri occhi. In pratica, è la Terra stessa a far da “lampadina” per il nostro satellite. La si è potuta osservare nitidamente per almeno una mezzora dopo il tramonto. Il contrasto tra la brillante falce illuminata ed il profilo “fantasma” del resto del disco è stato perfettamente godibile a occhio nudo. Tra l’altro, proprio poco prima di tramontare, la Luna ha incontrato Antares, la gigantesca stella rossa della costellazione dello Scorpione che dista qualcosa come 600 anni luce da noi e presenta delle dimensioni eccezionali. Ha infatti un diametro di circa 1185 miliardi di Km. In termini astronomici corrisponde a 8 U.A. (Unità Astronomiche) in cui 1 U.A. è pari a 150 milioni di Km, la distanza tra il pianeta Terra e il Sole. Un numero esorbitante. Idealmente se Antares fosse al posto del Sole, conterrebbe al suo interno tutti i pianeti sino a Giove. Solamente Saturno, Urano e Nettuno non sarebbero “inglobati” nella stella, perché distano più di 8 U.A. Tra le stelle attualmente conosciute, Antares è la ventottesima stella più grande della volta celeste, leggermente più piccola di un’altra supergigante rossa che brilla sopra le nostre teste, visibile in Autunno e Inverno, vale a dire Betelgeuse.

Eremita del Po

Paolo Panni


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