6 ottobre 2026

Nuovo Ospedale di Cremona: il cronoprogramma presentato da ASST Cremona ai Capigruppo in Ufficio di Presidenza: la gara per i lavori entro luglio 2027

Il primo obiettivo è arrivare all'approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica entro il 31 dicembre 2026. Dopodiché sarà presentata a Regione Lombardia la richiesta di ammissibilità al finanziamento entro il 15 febbraio 2027 e sarà poi Regione a trasmettere la richiesta al Ministero della Salute, la cui approvazione è prevista entro il 15 giugno 2027. A presentare il cronoprogramma riguardante il nuovo Ospedale di Cremona è stato questo pomeriggio Ezio Belleri, direttore generale dell'ASST Cremona, durante l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale appena conclusosi.

Come ha specificato ASST Cremona in un documento consegnato ai Capigruppo, le date non sono statiche ma potranno variare date l'entità e la complessità del progetto. Da cronoprogramma, l'indizione della gara per i lavori è in programma entro il 31 luglio 2027, l'aggiudicazione dell'appalto entro il 31 dicembre 2027 e la sottoscrizione del contratto entro il 31 gennaio 2028. 

Per quanto riguarda la consegna del cantiere e l'avvio dei lavori, allo stato attuale, il cronoprogramma indica il primo marzo 2029 come data di riferimento. Il progetto del nuovo Ospedale, come presentato in Ufficio di Presidenza, si svilupperà in due fasi così da consentire all'ospedale di Cremona di rimanere pienamente operativo durante le attività edili. Nella prima fase è prevista la costruzione del nuovo monoblocco ospedaliero e delle opere necessarie come parcheggio interrato, polo tecnologico e viabilità di accesso al Pronto soccorso; nella seconda fase verranno realizzati il Parco della Salute, l'elisuperficie, la viabilità pubblica, la costruzione delle funzioni dedicate a formazione, nido e ricerca.

Come riferito da ASST Lombardia il quadro economico dell'attuale PFTE è pari a 438,2 milioni di euro. Da cronoprogramma, dopo l'avvio dei lavori previsto al primo marzo 2029, la conclusione dei cantieri è in programma il 30 giugno 2034. Seguiranno poi attività necessarie per rendere operativa la nuova struttura come collaudi e trasferimenti delle attività sanitarie. L'avvio dell'attività del nuovo ospedale è previsto ad aprile 2035. 

Dopo l'aggiornamento in Ufficio di Presidenza, per ASST seguiranno gli incontri con i dipendenti, il 20 ottobre, e con la Conferenza dei Sindaci, il 27 ottobre. Nel corso del 2027 saranno poi messi a calendario confronti con soggetti del Terzo settore e del volontariato, con comitati di quartiere, ordini professionali e studenti.  

Luciano Pizzetti, Presidente del Consiglio Comunale, dichiara: «Mesi fa facemmo un primo incontro per avviare il confronto sul nuovo ospedale. Quello di oggi è servito a fare il punto sul prosieguo dei lavori insieme a tutti i capigruppo consiliari. È un atto di coinvolgimento e di restituzione in progress rispetto ad un'opera che offrirà migliori opportunità di cura ai cittadini. Ringrazio il dottor Belleri e tutto il suo staff per il lavoro che stanno facendo. Continueremo il monitoraggio e nei prossimi mesi convocherò un nuovo incontro di aggiornamento».


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commenti


Alessandro

6 ottobre 2026 17:27

Assicuratevi però di immettere un po' di personale, perché ultimamente, nonostante i molteplici sforzi di chi ci lavora, le cose stanno andando sempre peggio...

Pasquino

6 ottobre 2026 20:15

È sconsolante vedere e sentire ragionamenti ed opinioni di persone ormai sulla via del declino in vari sensi che trascinano Cremona nel loro nulla o peggio ancora nel peggio

Mara

7 ottobre 2026 05:53

È il profumo dei soldi che li tiene ancora arzilli e attivi

Enrico

6 ottobre 2026 20:34

Considerando la premessa riportata nell'articolo direi che "ancora una volta" viene fatta una stima sui tempi di realizzazione del "nuovo ospedale" con un margine di errore "ENORME", Viene scritto nell'articolo "Come ha specificato ASST Cremona in un documento consegnato ai Capigruppo, le date non sono statiche ma potranno variare date l'entità e la complessità del progetto" Ricordate l'intervista al presidente del Consiglio Comunale Pizzetti all'inizio del 2026 e dell'imbarazzatissimo Belleri che non avrebbe voluto sostenere, ma sostenne, la sua affermazione "la prima pietra del nuovo ospedale verrà posta in autunno 2026". Ricordate il cronoprogramma di 12 mesi fa divulgato in ogni dove dall'Asst e preso per buono acriticamente da tutti i partiti a Cremona? Vedi il link https://drive.google.com/file/d/1hByVtZt8Ox9vMIxRvuB9gkty_u-B6yr9/view?usp=drive_link Se non vi basta rileggete quanto il movimento ha pubblicato usando i dati ufficiali obbligatoriamente pubblicati sul portale regionale SILVIA dall'Asst https://youtu.be/KG5_n6I8M0c?si=cnWz-6QlahqNwmbIche dove per la sola costruzione del corpo sanitario saranno necessari 10,8 anni e per terminare lo stesso e tutte le altri parti sanitarie, compreso demolizione e edifici non sanitari saranno necessari altri 8 anni. Quindi se consideriamo valido la data di inizio citata nell'articolo per il nuovo ospedale "marzo 2029" la " fine del cantiere" nell'area ospedaliera sarà 2048 (?)... se tutto quanto previsto non subirà frenate ... compreso la disponibilità finanziaria che ad oggi non è certa (è stata chiesta una proroga nella richiesta di finanziamenti ad aprile del 2027...) neppure il denaro necessario per aprire il cantiere è oggi disponibile!!! E voi pensate che i 606 milioni previsti oggi, con gente che non sa stimare neppure i tempi per la costruzione, saranno sufficienti fra 20 anni ? Ma di che cosa stiamo parlando? Il progetto di Fattibilità Tecnico Economica (doveva essere pronto nel gennaio 2026!) deve ancora superare forti criticità segnalate anche dal nostro movimento... Non è assolutamente impossibile che vengano rigettate altre variazioni presentate dal progettista da parte dei tecnici del comune di Cremona visto quanto è successo per altri adeguamenti già una volta bocciati nel febbraio scorso... Quindi cari cremonesi NON DATE PER SCONTATO E VERO CIO' CHE BELLERI HA DETTO OGGI, COME EBBE A DIRE IERI, SMENTITO DA NUOVI CRONOPROGRAMMI, AI POLITICI LOCALI... E CHE PIZZETTI PROMETTE DI MONITORARE (vada a leggersi Pizzetti prima i documenti e i tempi previsti depositati dalla stessa Asst su SILVIA) Certamente la premessa mormorata ad inizio seduta da Belleri, e riportata nell'articolo, salva capra e cavoli... , "...le date non sono statiche ma potranno variare date l'entità e la complessità del progetto.." .NON LO SAPEVATE QUANDO AVETE BOCCIATO LA RIQUALIFICAZIONE DELL'ATTUALE OSPEDALE DICENDO CHE IL NUOVO SAREBBE STATO COSTRUITO IN 6 ANNI E LA RIQUALIFICAZIONE IN 11 ANNI?. Ogni fase determinerà la successiva, ogni finanziamento determinerà la lunghezza di ogni fase... AD OGGI TUTTO SI PUO' RIDISCUTERE. Il nostro Appello Civico che invitiamo tutti i cremonesi ad inviare ai propri sindaci https://appellocivicoasstcremona.netlify.app/ chiede che si faccia un serio confronto tra le due possibilità. In 7-9 mesi si può fare ad un costo molto basso e senza fermare l'attuale iter del nuovo ospedale fino a non superare il limite dell'indizione della gara per i lavori indicata dall'attuale cronoprogramma 31 luglio 2027... pure essa prorogabile . Se il committente e i politici locali sono così certi della bontà della scelta del nuovo ospedale non dovrebbero temere la nostra proposta. Si può attuare in pochi mesi nel 2027 e con una spesa, stimata su altri casi avvenuti recentemente in Lombardia, di 200-350 mila euro permetterebbe ai cremonesi di verificare con dati certi la scelta. grazie a tutti coloro che non delegano e seguono attivamente l'enorme problema del nuovo ospedale. Enrico Gnocchi portavoce del Movimento per la Riqualificazione dell'Ospedale dei Cremona

Chemist

7 ottobre 2026 06:26

Condivido le considerazioni di Enrico Gnocchi, ho firmato e fatto firmare l'appello...i pifferai politici e i portatori d'interessi omettono anche di parlare dei danni ambientali che la demolizione degli edifici e gli enormi scavi con movimentazione di macchinari ed autocarri comporteranno

Mauro

7 ottobre 2026 09:52

Condivido tutto. Aggiungo solo che da nessuna parte mi pare siano esplicitati i costi e l'impatto ambientale dell'abbattimento e dello smaltimento dei materiali relativi all'attuale ospedale.

Paola

7 ottobre 2026 07:02

I cittadini cremonesi chiedono un confronto serio e trasparente tra il progetto del nuovo ospedale e il progetto di riqualificazione. In tanti hanno firmato l'appello civico rivolto al sindaco di Cremona e ai sindaci del distretto cremonese. Siamo ancora in democrazia ? Chiediamo ascolto!

Manuel

7 ottobre 2026 08:50

Il bello è che l’ospedale, considerato oramai moribondo, viene continuamente ristrutturato.
Pizzetti, Salini, regione Lombardia e i sindaci cremonesi, ci stanno prendendo per il c... o sono tonti?

Ellie

7 ottobre 2026 10:26

È una vergogna! Il trionfo dell'assurdo.

ivana

7 ottobre 2026 11:21

Da cittadina di Cremona, leggendo l’articolo e molti dei commenti, continuo a non capire perché ogni passo verso la realizzazione del nuovo ospedale debba essere accolto quasi esclusivamente con diffidenza e contrarietà.
È assolutamente giusto vigilare sui costi, sui finanziamenti, sui tempi di realizzazione e sull’impatto ambientale. È denaro pubblico e su un’opera di queste dimensioni trasparenza e controllo devono essere massimi. Ma una cosa è controllare, un’altra è continuare a mettere in discussione l’idea stessa di costruire un nuovo ospedale, riproponendo continuamente come alternativa la ristrutturazione dell’attuale struttura.
Stiamo parlando di un ospedale che dovrà servire Cremona e il suo territorio per i prossimi decenni. La sanità sta cambiando rapidamente: cambiano le tecnologie, la diagnostica, la chirurgia, l’organizzazione dei reparti, la gestione delle emergenze, la digitalizzazione, l’efficienza energetica e perfino il modo di concepire gli spazi di cura.
Un ospedale nuovo può essere progettato fin dall’origine intorno a queste esigenze, invece di dover continuamente adattare strutture nate in un’altra epoca.
E c’è un altro aspetto che secondo me viene sottovalutato: un ospedale moderno e all’avanguardia può rendere Cremona più attrattiva anche per medici, specialisti, ricercatori e professionisti sanitari. Può favorire formazione, ricerca e innovazione e diventare un investimento non soltanto sanitario, ma anche per il futuro della città e del territorio.
Noi oggi non dobbiamo pensare soltanto a ciò che è più comodo nell’immediato. Dobbiamo pensare a quale sanità vogliamo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti.
Per questo vorrei che, anziché essere sempre e comunque “contro”, si utilizzassero energie e competenze per vigilare affinché il nuovo ospedale venga realizzato bene, nei tempi più ragionevoli possibili, con risorse certe, attenzione all’ambiente e servizi sanitari realmente all’altezza della struttura.
Criticare è legittimo. Controllare è doveroso. Ma a un certo punto una città deve anche avere il coraggio di guardare avanti.
Io, da cittadina cremonese, preferisco impegnarmi perché Cremona abbia un grande ospedale del futuro, piuttosto che rassegnarmi a trascorrere i prossimi decenni continuando ad adattare quello del passato.

Chemist

7 ottobre 2026 13:03

@ Ivana, rispetto le sue considerazioni,ma non si capisce perché in altre città si preferisca ristrutturare l'esistente, anziché imbarcarsi in un progetto costosissimo e con incerta tempistica...quanto ad attirare professionisti da altre città e possibile futura ricerca medica mi permetta di essere assai scettico,a meno di avere in tempi brevi(!?) una facoltà di Medicina a Cremona

Ivana

7 ottobre 2026 20:10

@Chemist, rispetto anch’io le sue considerazioni, ma credo che il fatto che in altre città si sia scelto di ristrutturare l’esistente non significhi necessariamente che quella debba essere la scelta migliore anche per Cremona. Ogni struttura ha una storia, caratteristiche, limiti e prospettive differenti.
Proprio perché parliamo di un investimento destinato a durare decenni, credo sia giusto guardare non soltanto al costo di oggi, ma a ciò di cui avrà bisogno la sanità di domani. Continuare ad adeguare una struttura esistente può certamente apparire una soluzione più prudente, ma non significa automaticamente che sia quella più conveniente o funzionale nel lungo periodo.
Quanto all’attrattività, non credo sia indispensabile avere una Facoltà di Medicina in città perché un ospedale possa richiamare professionisti qualificati. Un medico sceglie anche in base alla qualità della struttura in cui può lavorare, alle tecnologie disponibili, all’organizzazione, alle possibilità professionali, alla ricerca e alla qualità della vita che offre il territorio.
Naturalmente nessuno può garantire oggi che tutto questo accadrà. Proprio per questo ritengo giusto vigilare su tempi, costi e qualità del progetto. Ma tra il timore che qualcosa possa non funzionare e la possibilità di costruire per Cremona una struttura sanitaria moderna per i prossimi decenni, io preferisco guardare avanti.
E soprattutto penso ai nostri figli e ai nostri nipoti: l’ospedale che stiamo discutendo oggi sarà soprattutto il loro ospedale.

Mauro

7 ottobre 2026 17:29

Rispetto assolutamente la sua opinione e tendenzialmente sono uno che ama "il nuovo". Però, vorrei che ci soffermassimo su due aspetti.
I costi, nemmeno comprensivi di tutto, son già aumentati di oltre 100 milioni di lire (su un'altra testata di Cremona c'è il link alla presentazione). Chissà di quanto aumenteranno all'atto della partenza.
Secondo aspetto: Non è stata presentata una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) complessiva dedicata esclusivamente alla demolizione dell'attuale Ospedale Maggiore di Cremona.
Gli aspetti principali emersi sul piano ambientale e normativo comprendono:
• Mancanza di una VIA globale: L'ASST di Cremona ha depositato un'istanza di verifica di assoggettabilità a VIA limitata a interventi specifici, come la realizzazione dei nuovi parcheggi interrati, ma non per l'intera fase di abbattimento del monoblocco e dei dodici edifici satelliti.
• Stima dei rifiuti edilizi: La demolizione integrale dell'ospedale e delle strutture circostanti produrrà una quantità stimata tra i 135.000 m³ e le 300.000 tonnellate di macerie e detriti edili.
• Impatto sul traffico e sulla qualità dell'aria: Il piano di demolizione e cantiere comporterà decine di migliaia di transiti di autocarri pesanti per una durata stimata di circa due anni (o un cantiere complessivo pluriennale), con criticità sollevate da comitati locali riguardo alle emissioni di PM 2.5 in una zona già soggetta a superamenti dei limiti ambientali.

E' ancora a favore del "nuovo"? Io non più.
Saluti

ivana

7 ottobre 2026 20:18

@Mauro, sì, rimango favorevole al nuovo. E questo non significa affatto ignorare le questioni che lei pone. Costi, demolizioni, gestione delle macerie, traffico dei mezzi pesanti, qualità dell’aria e impatto ambientale sono aspetti importanti e devono essere affrontati con la massima serietà e trasparenza. Su questo credo che possiamo essere perfettamente d’accordo.
Dove invece non concordo è sulla conclusione: queste criticità, per quanto rilevanti, non mi portano a ritenere che la soluzione migliore per Cremona sia continuare a investire sulla struttura attuale.
Qualunque intervento di questa portata ha un impatto economico e ambientale. Anche una riqualificazione importante dell’ospedale esistente comporterebbe lavori, adeguamenti strutturali e impiantistici, cantieri e inevitabili interferenze con una struttura che nel frattempo deve continuare a curare le persone.
Quanto alla questione ambientale che lei solleva, sono la prima a ritenere che i cittadini debbano conoscere con precisione l’impatto dell’intera operazione e le misure previste per ridurlo. Essere favorevoli al nuovo ospedale non significa certo accettare qualsiasi cosa senza controlli: significa pretendere che venga realizzato bene, nel rispetto delle norme, dell’ambiente, dei costi e della città.
Ma continuo a guardare anche al risultato finale. Tra molti anni Cremona dovrà avere una struttura sanitaria capace di rispondere a una medicina profondamente diversa da quella per cui è stato progettato l’attuale ospedale.
Quindi sì, Mauro, nonostante le criticità che lei giustamente evidenzia, resto favorevole al nuovo.
Non perché “amo il nuovo” a prescindere, ma perché credo che alcune scelte vadano valutate pensando non soltanto al presente, ma alla Cremona che lasceremo ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Manuel

8 ottobre 2026 16:53

Egregia Ivana,
indipendentemente dalle ambizioni, elucubrazioni individuali, in questo caso ci si deve confrontare non solo con sostenibilità economica e ambientale, ma pure con la prospettiva di mantenere dignitoso il servizio sanitario/ospedaliero in provincia di Cremona per i decenni a venire. Guardi che tutti gli anni discutono (e decidono) se tenere aperti o chiudere reparti ed il problema non è prioritariamente strutturale, ma soprattutto organizzativo.
Qui c’è da liberarsi dai soliti schemi affaristici, specialmente in periodi di vacche magre come l’attuale e capire come (e se) vogliamo curarci, in modo decente, negli anni a venire.

Pierpa

7 ottobre 2026 12:38

Elezioni comunali 2024 - 2° turno - elettori 56.458, votanti 26.278 - A. Virgilio eletto con voti 13.013 - PD, voti 7201. Detto questo e come sempre chi non vota peggio per lui, il confronto democratico, a fronte di migliaia di firme raccolte dal Movimento per la Riqualificazione, si riduce alla benedizione solennemente impartita dal Richelieu Pizzetti!

Manuel

7 ottobre 2026 19:43

Le conclusioni che trai sono vere, ma bisogna ricordare come, sia a livello comunale, che regionale, quasi tutti i partiti sono favorevoli all’opera.
Dunque chi dovevamo votare al secondo turno?

mirko

7 ottobre 2026 21:14

Assurdo non aver pensato alla ristrutturazione. Il partito del cemento ad ogni costo vince ancora

Primo

7 ottobre 2026 21:17

L'ospedale di Cremona ha tanti problemi, sicuri basteranno nuovi muri a riqualificarlo anche nel cuore della gente?