17 settembre 2026

Opera Lombardia presenta il cartellone della Lirica, tutti i titoli in programma. Il 2 ottobre su il sipario del Ponchielli con Turandot

A pochissimi giorni dall’inizio ufficiale della stagione lirica lombarda, si inizierà a Como (teatro Sociale) il 24 settembre con Turandot di Puccini, Opera Lombardia, la più grande rete lirica regionale in Itali composta dai cinque storici Teatri di Tradizione e dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali (Ponchielli di Cremona, Fraschini di Pavia, Donizetti di Bergamo, Grande di Brescia e Sociale di Como), ha presentato, in Regione Lombardia, il suo cartellone per la stagione 2026/2027 nel corso della tradizionale conferenza stampa con l’assessore alla cultura regionale Francesca Caruso, Lorenza Gazzero vice direttrice Area Arte Cultura Fondazione Cariplo (che contribuisce alla stagione), e i responsabili dei cinque teatri lombardi. 

Cinque i titoli: Turandot di Giacomo Puccini (nel centenario della prima messa in scena), Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, L’Italiana in Algeri di Gioacchino Rossini, Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni con i Pagliacci di Ruggero Leoncavallo ed infine l’opera semisconosciuta, al grande pubblico, Morte a Venezia (Death in Venice opera in lingua inglese) di Benjamin Britten.

Sotto il Torrazzo il sipario si aprirà la sera di venerdì 2 ottobre con il capolavoro pucciniano di Turandot. 

L’assessore regionale Francesca Caruso ha spiegato che Operalombardia “È un grande lavoro di sinergia e di squadra nonchè di scelte condivise. Ci sono titoli costruiti in produzione conservando però ovviamente la l’identità dei singoli teatri”. “C’è uno sguardo anche dedicato ai giovani. La nuova ‘Turandot’, che apre la stagione proprio nel centenario della prima rappresentazione alla Scala, porta le firme del bando under 35 ed è fra i 48 progetti candidati. Affidare a loro uno dei titoli più impegnativi del repertorio. vuol dire anche una grande fiducia una grande responsabilità verso questi giovani artisti”. 

“Secondo l'ultimo rapporto della SIAE la Lombardia che è stata la prima regione italiana per numero di rappresentazioni liriche con 386 spettacoli   oltre 368.000 spettatori, più di 30 milioni di euro spesi per biglietti; cioè il 27% dalla spesa nazionale”. 

“Per Regione Lombardia è un comparto importantissimo, ha concluso l’assessore lombardo, e noi saremo al fianco di opera Lombardia. Stiamo lavorando per il prossimo anno per cercare di dare qualcosa in più al nostro circuito lirico lombardo”. 

“E’ una programmazione sempre attuale, giusta per le nuove generazioni, ha detto Andrea Nocerino soprintendente del teatro cremonese,  che fa riflettere su quello che è il senso del teatro di provincia nel più nobile dei sensi possibili”. “Come spettatore, ha proseguito Nocerino, sono sinceramente molto curioso e molto interessato perché se penso ‘A Morte a Venezia’ è uno degli elementi che qualifica di più il tipo di stagione; è coraggiosa ma sempre bella senza con l’audacia ma senza essere respingente. Ci sono grandi titoli con registi che conosciamo. Abbiamo aperto sempre cantanti giovani con le meraviglie della composizione di Puccini e la grandiosità di Rossini”. 

“Cremona alla fine di novembre produrrà un ‘Ballo in maschera’ opera tra le più belle del maestro Giuseppe Verdi a cui sono affezionatissimo”. “Tra l’altro ha  anche una bellissima storia col teatro della nostra città. Di Roberto Catalano sarà la regia che abbiamo già incontrato durante il Monteverdi Festival e che ha già frequentato la Lombardia con ‘Il Trovatore’ . Sono convinto che sarà un lavoro davvero interessante e che farà molto parlare”.

Nelle foto l'allestimento di Turandot e l'Italiana in Algeri e alcuni momenti della conferenza stampa.

r.c.


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