Paolo Bodini di Gruppo Articolo 32 interviene in merito alla vicenda dei certificati falsi nei CPR, che vede indagati 23 medici. "Per i medici fondamentale tutelare salute e dignità di ogni persona"
In merito alla vicenda che nei giorni scorsi ha visto coinvolti diversi medici, indagati nell’inchiesta della Procura di Ravenna su presunte false certificazioni (34 i certificati che sarebbero stati considerati falsi) emesse per evitare il trattenimento o il trasferimento nei Centri per i rimpatri di alcuni migranti, prende la parola Paolo Bodini, medico e presidente dell'associazione "Gruppo Articolo 32 OdV di Cremona, che da anni si occupa di offrire assistenza gratuite a chi non ha la possibilità di usufruire del Servizio Sanitario Nazionale.
Queste le sue parole:
"L’associazione “Gruppo Articolo 32 OdV, Cremona” esprime la propria preoccupazione rispetto ai gravi avvenimenti verificatisi negli scorsi giorni, che hanno coinvolto colleghi e colleghe medici, che come noi si occupano di salute dei migranti. La nostra associazione opera da 16 anni sul territorio cremonese offrendo assistenza gratuita a persone che per varie ragioni non hanno accesso al Servizio Sanitario Nazionale, in particolare a persone migranti.
Il 16 settembre più di venti professionisti in diverse città d’Italia sono stati oggetto di perquisizioni nei loro studi, personali e informatiche da parte della Polizia di Stato con le Squadre Mobili competenti su mandato della Procura di Ravenna. Sotto accusa l'aver certificato l'incompatibilità dello stato di salute di alcuni migranti irregolari rispetto alla loro reclusione nei CPR, luoghi che, negli anni, si sono ampiamente dimostrati incompatibili con lo stato di salute psicofisica.
Gravissima, se confermata, l'ipotesi che si possa formulare un'accusa di associazione a delinquere e non solo di una falsa certificazione.
A questo proposito vogliamo riportare il comunicato ufficiale di Medici Senza Frontiere, forse la più importante organizzazione sanitaria che opera a livello internazionale, che ha chiesto alla Procura di Ravenna di acquisire ufficialmente agli atti dell’inchiesta il testo del Giuramento di Ippocrate.
Scrive Medici Senza Frontiere: “Con questo gesto simbolico esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi e colleghe indagati e ribadiamo come un medico debba sempre agire secondo scienza e coscienza, nell’interesse esclusivo della salute delle persone” dichiara Chiara Montaldo, infettivologa e responsabile medica di MSF. “Primum non nocere”, prima di tutto non nuocere, è il principio cardine della pratica medica. I CPR sono luoghi in cui il diritto alla salute è sistematicamente compromesso e rappresentano un sistema patogeno, dove le persone si ammalano, si suicidano e i diritti vengono sistematicamente calpestati. È indispensabile che ai medici venga riconosciuta la libertà di svolgere il proprio ruolo senza condizionamenti, curando e tutelando ogni persona, indipendentemente dalla sua condizione, mettendo la salute al centro di ogni decisione clinica.
MSF segue e denuncia da anni le condizioni delle persone trattenute nei CPR in Italia. Nel 2025, insieme alle organizzazioni del Tavolo Asilo e Immigrazione, MSF ha visitato diversi CPR sul territorio nazionale, osservando le condizioni di vita e di salute delle persone trattenute. Da questo lavoro è nato un rapporto che documenta le criticità del sistema e l’impatto della detenzione sulla salute. MSF ha inoltre sottoscritto l’appello promosso dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni sul ruolo e sull’autonomia dei medici nei CPR. Questa esperienza si inserisce nel lavoro che l’organizzazione porta avanti da oltre 20 anni anche in altri paesi, da Malta alla Grecia, dalla Libia a Nauru, dove ha documentato le gravi conseguenze della detenzione amministrativa delle persone migranti sulla salute fisica e mentale”.
Di fronte a questo attacco alla deontologia professionale e alla professionalità medica non possiamo che ribadire che la cura non è mai un reato e che i CPR sono luoghi da abolire. Esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza a tutti i colleghi medici che in varie parti di Italia hanno subito perquisizioni e convocazioni in questura e denunciamo questo clima di intimidazione che si è venuto a creare nei confronti di chi disinteressatamente si occupa della salute di esseri umani la cui unica colpa è quella di cercare un futuro migliore per la loro vita. .
Come ha ribadito in questa circostanza il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri (Fnomceo) dott, Anelli “I medici non sono ausiliari delle politiche di sicurezza ma professionisti della cura, il cui mandato fondamentale è tutelare la salute e la dignità di ogni persona”.
Dott. Paolo Bodini, Presidente
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commenti
marco
18 settembre 2026 09:22
A mio parere i medici devono seguire le direttive di legge e non occuparsi in autonomia di scelte politiche che poi potrebbero andare ad incidere sulla Sicurezza.
Se è stato creato un sistema per fare entrare in Italia tutti senza controllo mediante un sistema di falsi certificati sono da perseguire a norma di legge.
Medici Senza Frontiere cosa propone se intende abolire i CPR definiti luoghi di reclusione delle migliaia di migranti portati in Italia da organizzazioni criminali dei loro paesi?
Cosa propone per proteggere il nostro paese dall'entrata di immigrati radicalizzati nella lotta all'Occidente?
Non considera la sicurezza nazionale un problema?
Gianluca
18 settembre 2026 09:23
Se si forniscono false certificazioni di malattia, si commette un illecito e stop. A prescindere da chi ne beneficia sia un italiano che uno straniero.
Nicola
18 settembre 2026 09:31
Quando la medicina smette di essere scienza e inizia ad essere politica, i pazienti smettono di essere tali e diventano scudi umani sacrificati per questa o quella causa
danilo
18 settembre 2026 10:45
Nonostante i continui spot televisivi di Medici senza frontiere non ho mai effettuato alcuna donazione (che invece faccio in forma regolare e continuativa in favore di altre associazioni benefiche).Dopo questo articolo sono proprio felice della mia scelta.
stefano ETN
18 settembre 2026 12:38
Al momento Lettori-Bodini 4-0. Vediamo come prosegue, ma per la rimonta la vedo dura.
marco
18 settembre 2026 13:39
Ma si',continuiamo a riempire l'Italia di immigrati irregolari schiavizzati anche dai loro connazionali organizzati in società mafiose che non esitano a sopprimerli.
Poi questi immigrati rendono le città insicure e le cronache sono piene delle loro azioni ( come anche le carceri) e le conseguenze sono quelle di Rozzano dove i cittadini abbandonati dallo stato ed esasperati dalle violenze hanno reagito contro di loro.
Ho la netta impressione che ci vogliano portare tutti alla rivolta.
Sbaglio?
Mario
18 settembre 2026 16:03
Caro Bodini, se a quanto pare detti certificati erano falsi allora è un reato, Ed anche i medici sono soggetti alle leggi dello Stato.
Michele de Crecchio
19 settembre 2026 22:29
Se ho ben compreso la questione, credo sia davvero molto difficile sostenere la effettiva "falsità" di certificati che affermano la incompatibilità tra le condizioni psico-fisiche di una persona e le difficoltà ambientali alle quali nei CPR andrebbe inevitabilmente incontro. In tale problematica condizione penso che, come avviene in materia di pianificazione territoriale quando si deve dare un parere circa la compatibilità di un problematico insediamento di nuovo tipo rispetto ad un determinato territorio del quale però sono già ben note le fragilità ambientali, debba applicarsi il "principio di precauzione" e, di conseguenza, vietare l'insediamento. Un giurista saprebbe sicuramente trovare le parole giuste ("primum non nocere"?) per meglio sostenere la validità della mia affermazione.
Fabio
19 settembre 2026 10:57
Chi commette un reato va processato anche se medico, anzi a maggior ragione visto che dichiara il falso!