31 agosto 2022

Partiti i lavori di adeguamento liturgico della Cattedrale. La cancellata sarà rimossa e collocata in cripta. Il cantiere durerà due mesi

Sono partiti i lavori per l'adeguamento liturgico del Presbiterio della Cattedrale. Pannelli di legno sono stati collocati nell'area del cantiere (che durerà due mesi) che dal 4 sarà operativo. Il termine dei lavori è previsto per il 5 novembre e il giorno successivo ci sarà la dedicazione del nuovo altare. 

In queste ore sono state rimosse le brutte pedane in polistirolo che da tempo erano collocate nel presbiterio mentre l'altare per le celebrazioni è stato momentamente collocato (con il leggio in legno) all'altezza della prima fila dei banchi. I lavori prevedono lo spostamento della cancellata ottocentesca che chiude il presbiterio e che sarà collocata nella cripta, ad ornare la tomba di Sant'Omobono. Sarà realizzata una nuova mensa eucaristica in marmo, un ambone e la cattedra vescovile in bronzo. E' poi prevista la pulitura e il restauro della soglia di tre gradini in marmo che separano l'assemblea dal presbiterio, così come il pavimento del presbiterio stesso. Le nuove pedane, come dimensione e impatto, saranno esattamente come quelle che sono state collocate questa mattina nella navata centrale. 

Ricordiamo che I lavori di adeguamento liturgico della Cattedrale di Cremona sono resi possibili dalla positiva partecipazione della Diocesi al Bando che la Conferenza episcopale italiana ha pubblicato nel 2018 e che ha visto il Duomo di Santa Maria Assunta rientrare nel gruppo delle cattedrali ammesse al finanziamento pari al 75% dell’importo complessivo fino a un massimo di 300mila euro.

La progettazione definitiva è stata sviluppa negli scorsi mesi a partire dalla proposta di progetto formulata dal gruppo di lavoro scelto dalla giuria come vincitore del bando e formato dall’architetto coordinatore Massimiliano Valdinoci (dal 1998 è membro della commissione di Arte Sacra della Diocesi di Verona e ha approfondito le tematiche del recupero dello spazio sacro sia come membro dell’equipe formativa dei corsi nazionali dell’Ufficio nazionale per i Beni culturali della CEI, sia come relatore a numerosi convegni nazionali e internazionali), dai progettisti Maicher Biagini, Annalisa Petrilli, Francesco Zambon e Carla Zito, dal liturgista Goffredo Boselli (della comunità di Bose), dall’artista veneziano Gianmaria Potenza e dalla consulente storica dell'arte Francesca Flores D’Arcais.


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commenti


michele de crecchio

31 agosto 2022 23:56

La non chiarissima descrizione dei lavori ai quali si è, purtroppo, dato ora il via, sembra dare piena ragione a chi aveva anticipato, senza ricevere né risposte, né assicurazioni, molteplici dubbi sulla opportunità di dare attuazione alle ipotizzate operazioni di radicale e costosa trasformazione della porzione simbolicamente più importante della nostra cattedrale.

Daniro

1 settembre 2022 07:45

Se si pensa a opere di adeguamento di solito si fa riferimento a opere leggere che non modificano più di tanto la situazione esistente storicamente consolidata. Non mi sembra questo il caso.

Beppe Bodini

1 settembre 2022 20:04

Sinora, nel mondo culturale cremonese, non ho ancora sentito o letto un solo commento favorevole a codesto conclamato progetto di “adeguamento liturgico” del Duomo. È vero, il Vescovo potrà assidersi su una nuova e più imponente “ cattedra”, di bronzo e non di modesto legno foggiato dall’arte di s. Giuseppe, legno del resto neppure più ritenuto degno della mensa eucaristica…in favore del più prezioso marmo : con le parole di don Mazzolari si può dire, a buona ragione, che sono tutti “soldi rubati ai poveri”…
E qualcuno sa quanto sono costati gli altari dello scultore Toffetti che ornano diverse nostre chiese e cappelle? Io sì.