Piazza San Michele, ora non si parcheggia più. La zona adesso è protetta da dissuasori che impediscono alle auto di fermarsi sul sagrato
La piazza antistante la chiesa di San Michele Vetere, la più antica della città, non sarà più accessibile alle auto: sono infatti stati posizionati dei dissuasori che di fatto bloccano l'ingresso dei mezzi sul sagrato, restituendo decoro e tutela a questa zona storica a due passi dal centro.
Nel pomeriggio di oggi sono terminati i lavori di installazione dei paletti, come ha comunicato l'assessore Luca Zanacchi dalle sue pagine social: "La Basilica di San Michele Vetere a Cremona è la costruzione religiosa più antica della città. Per questo motivo abbiamo scelto di tutelare la sua piazza posizionando dissuasori che impediranno il parcheggio selvaggio".
La Chiesa di San Michele Vetere è stata il primo luogo di culto cristiano di Cremona, fondata dopo la totale distruzione di Cremona, nel 603, ad opera dei longobardi di Agilulfo. Secondo la storia fu proprio la regina Teodolinda, moglie del re Agilulfo, a volere la costruzione della chiesa in onore di San Michele arcangelo, santo di venerazione longobardia. La struttura originaria venne dunque edificata nel VII secolo, per essere fu poi ampliata e rinnovata nel XI secolo successivamente rinnovata nell'ottocento, mantenendo però sempre i tratti dell'architettura romanico lombarda, caratterizzata dal cotto rosso. Oggi della chiesa originaria restano cinque capitelli che sono conservati nella cripta, antica e suggestiva, che racchiude ancora oggi le radici più profonde dell'edificio originario.
La sua storia, da sempre, è legata alla sua posizione strategica: la zona dove è collocata la chiesa era nel VII secolo ancora esterna alla cinta muraria romana e si trovava lungo il tratto della via Postumia (oggi corrispondente a via Gerolamo da Cremona) così come la vicina chiesa di San Lorenzo, primo insediamento cristiano in Cremona in epoca tardoromana. La sua importanza è legata anche al terremoto del 1117, che danneggiò la cattedrale e dunque la chiesa di San Michele svolse temporaneamente la funzione di duomo cittadino dal 1124 al 1190.
Oltre agli eventi calamitosi, pure la storia locale ha influenzato la vita della chiesa di San Michele, dopo l'innalzamento della Rocca voluto dal duca di Milano, Bernabò Visconti, proprio in prossimità della chiesa di San Michele, che venne chiusa al culto perchè ritenuta troppo pericolosa, data la sua vicinanza ad una fortezza militare. Quando nel 1542 venne demolita la Rocca, San Michele potè tornare ad essere disponibile per la celebrazione delle funzioni religiose
Oggi questa chiesa rimane è un punto di riferimento imperdibile per chi vuole ammirare un gioiello di architettura sacra e per scoprire una parte fondamentale della storia della nosta città.
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commenti
Franz
27 agosto 2026 20:52
La stessa operazione dovrebbe, anzi deve, essere attuata anche sul sagrato di San Pietro al Po, dove nonostante il divieto, la piazza è sempre piena di automobili appartenenti a qualche anima pia che trova un'occasione di maggior raccoglimento andando a pregare in macchina, o qualche "acculturato" frequentatore del Ponchielli... La Polizia locale non vede o fa finta di non vedere.
Daniro
28 agosto 2026 09:53
Vent'anni fa o forse più il Comune formò un apposito gruppo di lavoro improntato sulla qualità urbana che mise a punto tutta una serie di progetti per migliorare la qualità della vita e rendere più gradevoli e sicuri molti sagrati di chiese dove era consolidata abitudine parcheggiare direttamente sui portoni delle chiese (appunto San Michele ma anche Sant Agostino, Sant Agata, San Pietro, tutti spazi con intorno parcheggi). Per tutti ricordo Sant Abbondio ma a che San Siro con i dissuasori divelti dalle suto che insistevano a parcheggiare. Anche piazze molto parcheggiate furono studiate per trovare soluzioni migliorative soprattutto evitando l'effetto rotatoria come in piazza Lodi. Diciamo che molti progetti, anche validi, furono cestinati (togliere anche un solo posto di parcheggio a Cremona continua ad essere un tabù) e non fa quindi specie vedere che per risolvere piazza San Michele ci siano voluti un paio di decenni!!