Pieve d'Olmi, firmato col Prefetto il patto per il Controllo di Vicinato. Già un buon numero di olmesi pronti ad aderire per diventare i referenti di zona
Firmato il protocollo d'intesa col prefetto lo scorso giovedì, il progetto per il Controllo di Vicinato del Comune di Pieve d'Olmi inizia a prendere forma in modo concreto. Lo spiega il primo cittadino Stefano Guastalla, che racconta come è nata l'idea e che tipo di finalità si prefigge.
"La volontà da parte degli amministratori di fare qualcosa di nuovo per il comune e allo stesso tempo di riuscire ad offirere ai cittadini una maggiore percezione di sicurezza percepita, ci ha spinti ad interessarci al progetto di controllo di vicinato, anche dopo alcuni episodi preoccupanti dello scorso anno, tra cui un tentativo di furto da parte di un soggetto incappucciato che si è introdotto in un'abitazione e che, fortunatamente, è stato sventato".
Dunque, non un'emergenza di certo, ma sicuramente un'esigenza di offrire agli olmesi un contesto più rivolto alla sicurezza, che prevede un gruppo di cittadini che aderiscono su base volontaria al progetto e che verranno adeguatamente formati per lo scopo: "Non stiamo parlando di persone che si vanno a sostituire alle forze di Polizia, nè di ronde o altre iniziative particolari. -tiene a sottolineare Guastalla- Si tratta di "occhi" in più che tengono sotto controllo le diverese zone del paese a cui i cittadini possono rivolgersi per segnalare situazioni anomale o di pericolo. Una volta raccolta e valutata la segnalazione, i referenti del Controllo di Vicinato si rivolgeranno comunque al Numero Unico Europeo per le emergenze, il 112, che a quel punto attiverà la forza di polizia necessaria ad intervenire".
Ciò non toglie naturalmente che i privati cittadini facciano comunque segnalazioni in autonomia al 112, laddove ritengano che ce ne sia la necessità. "Con questo servizio però si vuole offrire un punto di riferimento anche alle persone più anziane o sole, che magari sono restie o che non sono in grado di chiamare in autonomia il numero di emergenza. Così il referente del Controllo di Vicinato diventa il volto amico o la voce conosciuta a cui rivolgersi senza timori o senza remore per segnalare una situazione che richiede attenzione" spiega il primo cittadino.
Ad oggi già un buon numero di cittadini ha dato la propria disponibilità a mettersi a disposizione; ora verranno definite le prossime tappe del percorso previsto dal protocollo d'intesa, che prevede anche corsi di formazione specifici per i volontari da parte delle forze dell'ordine, in modo da renderli consapevoli su come raccogliere, valutare e inoltrare le segnalazioni ricevute, sempre con l'indicazione di non agire in autonomia ma sempre in riferimento alle forze dell'ordine.
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