24 ottobre 2026

Pieve San Giacomo, la rotonda è realtà: aperte da ieri anche le due intersezioni con la via Postumia

Ora la rotonda è a tutti gli effetti aperta: siamo a Pieve San Giacomo, all'intersezione tra la SP33 che collega le due già esistenti rotonde di San Salvatore (Sospiro) e Cicognolo, un incrocio da tempo definito pericoloso a causa dei numerosi incidenti, molti dei quali anche mortali purtroppo. Ora quell'incrocio pericoloso non c'è più, sostituito dalla nuova rotatoria che da ieri è completa per tutte le direzioni di marcia.

Solo poche settimane fa era stato completato l'asse nord-sud, ossia il tratto della Provinciale 33 che ora invece di proseguire rettilineo, segue l'anello centrale della rotonda; i due svincoli invece verso la via Postumia erano rimasti chiusi, come lo erano dall'inizio del cantiere nel novembre del 2025 (lungo la SP33 invece la circolazione non è mai stata interrotta).

Da ieri dunque, completate le ultime opere, la rotonda è aperta su tutte le direttrici: definita la segnaletica orizzontale, sistemati i cartelli stradali e completate le opere, ora la viabilità ritorna regolare sui due assi che si intersecano proprio in prossimità del ponte sulla Delmona, il canale che accompagna tutta la lunghezza della Postumia. I lavori, iniziati a novembre 2025 avrebbero dovuto essere completati entro marzo 2027, quindi l'apertura di ieri si posiziona in netto anticipo rispetto al cronoprogramma, una notizia sicuramente positiva per la viabilità e per quanti quotidianamente percorrono la via Postumia da e per Cremona. Restano ancora alcune opere accessorie da completare, che però non influiscono sulla sicurezza e sulla praticabilità dell'infrastruttura; "Ci sarà un'inuaugrazione ufficiale anche se per ora la Provincia non ha ancora definito una data, -spiega il sindaco di Pieve San Giacomo, Maurizio Morandi- ma era imporante aprire la rotonda e renderla fruibile ora che le condizioni ci sono".

Questa infrastruttura, da tempo ritenuta indispensabile per mettere in sicurezza l'incrocio, porta un costo complessivo di 2,8 milioni di euro, che in parte sono stati finanziati da fondi regionali, programma interventi per la ripresa economica e risorse ministeriali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


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commenti


Valter

24 ottobre 2026 12:02

L'era ura !!