Portesani e Beltrami (Novità a Cremona): "La giunta ci dica come vuole risolvere il 'pasticciaccio brutto' che ha creato al Laboratorio del Cotto"
Il laboratorio del cotto e il suo incerto futuro sono al centro di un'interpellanza a risposta orale depositata in queste ore all'Ufficio di presidenza del consiglio comunale firmata da Alessandro Portesani, capogruppo e dal consigliere Cristiano Beltrami:
"Ad oggi l'Associazione Centro Studi Laboratorio del Cotto di Cremona, nonostante le richieste fatte all'Amministrazione Comunale, sarebbe stata abbandonata dall'Amministrazione Virgilio, che non ha individuato soluzioni logistiche finalizzate alla continuità dell'attività dell'Associazione, che si è vista costretta ad interrompere molte delle proprie attività, che erano attive dal 1984, oltre 40 anni".
I due consiglieri della lista civica chiedono al sindaco Andrea Virgilio "di accogliere la richiesta dell'Associazione Centro Studi Laboratorio del Cotto di Cremona di poter rientrare nella sede storica da cui sono stati esclusi fintanto che non sarà disponibile la nuova sede presso l'immobile della Fornace Piccola dell'Area Frazzi. O in alternativa quali siano le soluzioni temporanee per garantire la continuità delle nobili attività svolte dall'Associazione. Nell'atto si chiede di sapere quando sarà effettivamente disponibile la nuova sede; quali saranno le condizioni economiche di concessione degli spazi ed i costi per il riscaldamento e per la gestione generale dell'immobile".
"Per citare il mitico Carlo Emilio Gadda la storia del Laboratorio del Cotto è veramente un 'pasticciaccio brutto' visto che è cosparso di giallo a seguito di continui e ingiustificati voltafaccia dell'amministrazione a partire dall'ultima giunta Galimberti verso l'Associazione", dice Alessandro Portesani.
"Con questa interpellanza vogliamo sapere, una volta per tutte, se l'Amministrazione ritenga che l'attività dell'Associazione sia fondamentale per mantenere in vita la cultura, le tradizioni, le competenze e le tecniche realizzative della nobile arte tradizionale della terracotta cremonese. E questo è il punto fondamentale di tutta la vicenda. Ma non solo. E' giusto che i cittadini sappiano se la stessa amministrazione intenda anche risolvere le problematiche logistiche che ad ora non consentono di ospitare un'area espositiva, il laboratorio di conservazione e restauro, l'archivio per tutta la documentazione conservata dall'Associazione: quello è patrimonio inestimabile per tutta la città".
"Vogliamo ricordare al sindaco Virgilio, con questo atto - conclude Portesani - che l'attività del Laboratorio del Cotto ha un altissimo valore culturale e formativo, in quanto è l'unico soggetto no-profit attivo che mantiene in vita la tradizione secolare del cotto cremonese. La stessa Amministrazione Comunale ha negli anni beneficiato delle competenze vive del Laboratorio del Cotto per restauri del patrimonio artistico e immobiliare dell'Ente come a esempio: i restauri del fregio di Palazzo Comunale sulle facciate della Piazza del Comune e di via Gonfalonieri ed il restaurodel camino della Loggia dei Militi".
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commenti
Innominato
2 aprile 2025 18:33
Concordo Serve raccolta firme ?