Povertà energetica. A Cremona Fondazione Banco dell’energia sostiene il progetto per aiutare 150 famiglie attraverso il pagamento delle bollette e un percorso di formazione al risparmio energetico
Un contributo concreto a circa 150 nuclei familiari del territorio attraverso il pagamento delle bollette energetiche, affiancato da un percorso formativo incentrato sull'uso consapevole delle risorse e sul risparmio energetico: sono questi i pilastri di Energia in periferia Cremona 2.0.
L'iniziativa, presentata oggi presso la Sala della Consulta del Comune di Cremona, è stata realizzata grazie alla sinergia tra Fondazione Banco dell'energia, Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Ente Filantropico, Caritas Diocesana e Comune di Cremona. Il progetto mette a disposizione risorse complessive pari a 160mila euro.
Le attività. Energia in periferia si svilupperà attraverso quattro fasi operative integrate. In prima battuta, Caritas e Comune di Cremona collaboreranno per individuare circa 150 nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica e sociale. Successivamente si procederà con il pagamento delle bollette di energia elettrica e gas delle famiglie beneficiarie; sarà Caritas Diocesana ad occuparsi direttamente del pagamento delle utenze. In parallelo, gli operatori e i volontari di Caritas e Comune saranno formati per diventare Tutor per l'Energia Domestica (TED), figure specializzate che affiancheranno le famiglie in percorsi di sensibilizzazione sull'utilizzo dell'energia e sulle possibilità di ridurre i consumi. Il progetto si concluderà con una fase di monitoraggio dei risultati tramite la raccolta dati e la somministrazione di questionari anonimi, utili a valutare la situazione delle famiglie, la loro percezione dei consumi e l'efficacia degli interventi.
Partner del progetto. L'iniziativa poggia su un solido modello di rete finanziaria e istituzionale. Per la copertura delle utenze, Fondazione Banco dell'energia impiegherà risorse provenienti da una donazione di Fondazione LGH, pari a 50mila euro. La Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona cofinanzierà il progetto con una quota di 30mila euro, mentre Fondazione Cariplo sosterrà l'intervento erogando un contributo aggiuntivo di 80mila euro.
L'evento. La presentazione del progetto si è tenuta oggi presso la Sala della Consulta del Comune di Cremona. All'incontro sono intervenuti Andrea Virgilio, Sindaco di Cremona; Marina Della Giovanna, Assessora alle Politiche Sociali e Fragilità del Comune di Cremona; Giorgio Bontempi, Presidente della Fondazione LGH; Silvia Pedrotti, Segretario Generale della Fondazione Banco dell'energia; Don Pier Codazzi, Direttore della Caritas Diocesana e Silvia Toninelli, Presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona.
"Il progetto "Energia in periferia – Cremona 2.0" conferma quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni, fondazioni e volontariato per rispondere ai bisogni sociali del territorio. Oggi, infatti, anche le spese quotidiane, come quelle per l'energia domestica, possono mettere in difficoltà famiglie che fino a poco tempo fa riuscivano a farvi fronte autonomamente. Come Comune, il nostro impegno è individuare queste fragilità per tempo e intervenire prima che diventino situazioni di esclusione. I 160 mila euro destinati a circa 150 famiglie sono un aiuto concreto, che si affianca a un percorso di accompagnamento per favorire una gestione più consapevole dei consumi e rafforzare l'autonomia delle persone. Ringrazio Fondazione Banco dell'energia, Fondazione LGH, Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, Fondazione Cariplo e Caritas Diocesana per aver reso possibile, anche attraverso il lavoro costante e quotidiano del Settore Politiche Sociali, la prosecuzione di un percorso avviato nel 2023. La collaborazione tra queste realtà dimostra che, lavorando insieme, possiamo affrontare meglio le nuove fragilità e costruire un welfare capace di essere vicino alle persone, prevenire le difficoltà e offrire risposte concrete" Andrea Virgilio, Sindaco di Cremona.
"Il contrasto alla povertà energetica rappresenta dal 2016 il cuore dell'impegno del Banco dell'energia, che ha sviluppato a livello nazionale un modello d'intervento ormai consolidato e riconosciuto. Il lancio di "Energia in periferia Cremona 2.0", che prosegue e rafforza il percorso virtuoso avviato sul territorio nel 2023, testimonia come la continuità dell'azione e la solidità delle alleanze territoriali siano fondamentali per generare un impatto reale e duraturo. Affiancare al sostegno economico la formazione sui consumi ci permette di confermare una risposta integrata, capace di accompagnare le famiglie vulnerabili verso una maggiore autonomia ed efficienza energetica" Silvia Pedrotti, Segretario Generale della Fondazione Banco dell'energia.
"Siamo particolarmente fieri di sostenere la prosecuzione del progetto "Energia a Cremona", avviato nel 2023 e oggi rilanciato con "Energia a Cremona 2.0". Come Fondazione LGH, realtà del Gruppo A2A profondamente legata ai territori in cui opera e tra i fondatori della Fondazione Banco dell'energia, abbiamo voluto promuovere con convinzione questa nuova iniziativa per offrire una risposta concreta alle famiglie in condizioni di fragilità." dichiara Giorgio Bontempi, Presidente di Fondazione LGH "Il progetto unisce un aiuto immediato, attraverso il sostegno al pagamento delle bollette, a un percorso di formazione volto a rendere le persone più consapevoli delle proprie scelte energetiche e capaci di gestire meglio i consumi. Non si tratta quindi di semplice assistenza, ma di un accompagnamento strutturato, pensato per generare un impatto positivo e duraturo sulla qualità della vita delle comunità di cui siamo parte"
"Per la Caritas Cremonese - afferma don Pier Codazzi, Direttore della Caritas Diocesana - il tema della povertà energetica è di grandissima attualità. Incontrare le persone che vivono questa difficoltà significa prima di tutto offrire qualche semplice strumento che consenta di valutare con consapevolezza la propria situazione. Si vuole sottolineare l'importanza di un approccio educativo e culturale per affrontare, dove è possibile, le cause strutturali della povertà energetica, mirando a incrementare, oltre alla consapevolezza, le competenze sia degli operatori caritas come anche delle persone in difficoltà. Lo scopo è di promuovere comportamenti sostenibili sia dal punto di vista economico che ecologico. Ai fattori educativi va aggiunta, purtroppo frequentemente, la bassa efficienza energetica delle case: immobili vecchi e privi di isolamento disperdono moltissimo calore (le cosiddette "case colabrodo"), costringendo a consumare molta più energia per riscaldarle o raffrescarle, con conseguente impennata dei costi. Per questo il progetto è fondamentale: è focalizzato sull'educazione e sull'assistenza alle famiglie, per evitare, in un'ottica preventiva, il rischio di scivolare nella povertà assoluta, offrendo supporto economico per il pagamento delle bollette energetiche e promuovendo l'adozione di comportamenti sostenibili al fine di ridurre i consumi"
"Come Fondazione Comunitaria abbiamo scelto di porre una particolare attenzione, nell'ambito del nostro Fondo Povertà, al tema della povertà energetica, una fragilità sempre più attuale e purtroppo sempre più diffusa anche sul nostro territorio. Per questo abbiamo voluto investire con convinzione in questo progetto e, grazie al confronto e alla collaborazione con Fondazione Cariplo, siamo riusciti ad ampliare le risorse a disposizione, rafforzando in maniera significativa la capacità di intervento. Siamo particolarmente fieri di questo risultato perché dimostra, ancora una volta, quanto il lavoro condiviso tra fondazioni, istituzioni e realtà del territorio possa rendere le risposte più efficaci e concrete. È proprio nella capacità di mettere insieme risorse, competenze ed esperienze diverse che possiamo generare un impatto maggiore e raggiungere in modo più incisivo le persone e le famiglie che vivono situazioni di fragilità" Silvia Toninelli, Presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona.
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commenti
stefano ETN
29 ottobre 2026 17:51
Traduzione: 150 famiglie in difficoltà economica vengono aiutate da tre fondazioni per quanto riguarda il pagamento delle bollette.
Per questa meritoria iniziativa i servizi sociali non bastano?
Per risparmiare, poi, le suddette famiglie, alcuni volontari (mi auguro non retribuiti!), roboantemente definiti Tutor per l'Energia Domestica (TED) insegneranno che se spegni la luce o abbassi di un grado spendi meno. Idem se non lasci aperto il frigo cinque minuti ogni volta. Credo ci possano arrivare da sole. La lettura attenta delle dichiarazioni sopra riportate fa accapponare la pelle, il solito gramelot di parole vuote. E per questa roba sono coinvolte quattro fondazioni (quattro CdA), la caritas, il comune...ma ci rendiamo conto?