Una rete più forte per sostenere le donne. A Cremona tre giorni di formazione per operatrici e operatori antiviolenza
Si è concluso giovedì 11 giugno il percorso formativo specialistico promosso dal Comune di Cremona, in collaborazione con il Centro Antiviolenza AIDA, rivolto alle operatrici e agli operatori della Rete territoriale per il contrasto alla violenza maschile contro le donne con l'obiettivo di rafforzare le competenze e la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nella presa in carico delle vittime. L'iniziativa è inserita nell'ambito del progetto ARCA delle donne: Antiviolenza in Rete per Condividere Percorsi di Autonomia, ed è finanziata nell'ambito della Programmazione regionale per il contrasto alla violenza di genere 2024/2025.
La formazione, dal titolo "Dall'emergenza al progetto individuale: metodologie integrate per l'accoglienza, il sostegno, la protezione e l'autonomia delle donne che subiscono violenza", è stata pensata per consolidare modalità di intervento fondate sugli standard nazionali e internazionali di prevenzione e contrasto alla violenza di genere ed è stata realizzata in collaborazione con Differenza Donna APS di Roma. Un'organizzazione di donne impegnata da oltre trent'anni nella prevenzione e nel contrasto della violenza maschile contro le donne e delle discriminazioni di genere, che attraverso centri antiviolenza, case rifugio, attività di ricerca, formazione, advocacy e progetti nazionali e internazionali, promuove percorsi di libertà e autodeterminazione per donne e minori.
Nei tre giorni del percorso formativo, tenutosi al Centro CR2Sinapsi di via Serio 34, l'esperienza maturata da Differenza Donna APS in oltre trent'anni di attività al fianco delle donne e nella formazione specialistica di istituzioni, servizi e reti territoriali è stata messa a disposizione di 40 professionisti del Settore Politiche Sociali e della Polizia Locale del Comune di Cremona, dell'Azienda Sociale del Cremonese, del Centro Antiviolenza AIDA, di Asst Cremona e delle Forze dell'Ordine.
Le giornate formative hanno visto il contributo di Teresa Manente, avvocata e responsabile dell'Ufficio Legale di Differenza Donna APS, da anni impegnata nella tutela dei diritti delle donne e nelle attività di advocacy; Cristina Ercoli, assistente sociale e coordinatrice di luoghi e attività di accoglienza di Differenza Donna APS, con una consolidata esperienza nell'accompagnamento delle donne nei percorsi di uscita dalla violenza e nel lavoro di rete con i servizi territoriali; Maria Spiotta, psicologa e psicoterapeuta, responsabile dell'Area Formazione di Differenza Donna APS, esperta nella valutazione e gestione del rischio di recidiva della violenza e nella formazione delle reti territoriali.
La prima giornata è stata dedicata in particolare al lavoro integrato tra Forze dell'Ordine, Servizi Sociali Territoriali e Centro Antiviolenza, con l'obiettivo di rafforzare il coordinamento tra le diverse realtà chiamate ad intervenire nei percorsi di protezione e sostegno delle donne vittime di violenza. Negli altri due giorni vi è stato un approfondimento di metodologie e strumenti operativi rivolti agli operatori e alle operatrici dei Servizi Sociali e del Centro Antiviolenza.
"Investire nella formazione significa rafforzare la qualità degli interventi, consolidare il lavoro di rete e garantire risposte sempre più adeguate ai bisogni delle donne che intraprendono il difficile percorso di uscita dalla violenza. Così possiamo davvero contribuire alla costruzione di una cultura condivisa di contrasto alla violenza maschile contro le donne" dichiara al termine del corso l'assessora a Politiche Sociali e Pari Opportunità Marina Della Giovanna.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti