Nel corso del mese di settembre, il Questore della provincia di Cremona, nell'ambito dell'attività di controllo del territorio, valorizzando le segnalazioni pervenute dalle Volanti della Questura, dal Commissariato di Polizia di Crema, dalla Squadra Mobile, nonché dalle altre Forze dell'Ordine presenti sul territorio, ha emesso n.71 misure di prevenzione nei confronti di altrettante persone ritenute pericolose per l'ordine e la sicurezza pubblica, n.10 "Ordini di allontanamento" dalle "aree del territorio comunale sottoposte a particolare tutela" e n.10 sanzioni amministrative per violazione del regolamento di uso di impianto sportivo dello stadio.
Il modulo di intervento sul territorio, soprattutto nelle aree più sensibili, si è sviluppato sia d'iniziativa che a seguito di specifiche segnalazioni, sia in città che nella provincia, con lo specifico obiettivo di prevenire e contrastare episodi di criminalità diffusa.
Tra le diverse tipologie di misure di prevenzione con finalità cautelare e dissuasiva, sono stati emessi n. 23 "Fogli di Via" nei confronti di persone che non avevano un legame con il territorio dove sono stati sorpresi a delinquere, per cui è stato formalmente ordinato loro di allontanarsi e non farvi più ritorno, per periodi compresi tra sei mesi e quattro anni, per la cui violazione è prevista dalla legge la reclusione da 6 a 18 mesi ed una multa fino a 10.000 euro.
Sono stati altresì adottati n. 31 "Avvisi Orali" nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica, abitualmente dediti a traffici delittuosi, che vivono prevalentemente con i proventi degli stessi. In particolare, si tratta di episodi che destano allarme sociale, scandagliati sotto ogni profilo, poiché potenzialmente in grado di ripetersi e sono tali da poter sostenere, con un giudizio di prognosi, che sono riferibili a persone con proclività al delitto. Con l'"Avviso Orale" la persona viene invitata formalmente a cambiare condotta e a rispettare le leggi, e l'inottemperanza è propedeutica per l'adozione della più grave misura della "Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza" in grado di incidere maggiormente sulla libertà delle persone che delinquono.
Infatti, a tale ultimo riguardo, è stata proposta n.1 "Sorveglianza Speciale" nei confronti di un quarantaquattrenne italiano, gravato da numerosi precedenti penali per reati contro la persona, quali maltrattamenti e atti persecutori nei confronti dell'ex compagna e lesioni personali e rapina ai danni della madre, oltre a numerosi reati in materia di armi e contro il patrimonio; con tale misura il soggetto sarà sotto stretto controllo delle Forze di Polizia e dovrà rispettare tutte le prescrizioni imposte con il "decreto di Sorveglianza" emesso dalla competente Autorità Giudiziaria su proposta del Questore di Cremona.
Sono stati altresì adottati, grazie alla costante attività di controllo del territorio, n. 10 "Ordini di allontanamento" dalle "aree del territorio comunale sottoposte a particolare tutela", di cui n.1 per violazioni in materia di decoro urbano e n.9 per ubriachezza. Più nello specifico, n.6 sono stati adottati per le aree di Cremona di piazza Roma e via Rialto, mentre n.4 dalle aree di Crema di via Palmieri e viale della Repubblica.
Sono stati inoltre adottati da parte del Questore di Cremona di n. 2 D.A.C.Ur. (c.d. Daspo Urbano), nei confronti di soggetti che avevano più volte violato "Ordini di Allontanamento" già emessi nei loro confronti per condotte illecite poste in essere a Crema, nell'area verde del giardino di Campo Marte, in Piazza Garibaldi, nelle aree circostanti i complessi monumentali quali il Duomo, Porta Garibaldi e Porta Ombriano ed a Cremona, nelle aree di Piazza Roma e dei giardini di Via Rialto.
Altri n. 5 D.A.C.Ur. (c.d. Daspo Willy) sono stati adottati nei riguardi di n.5 cittadine italiane, resesi responsabili di rissa nei pressi di un locale pubblico della Provincia.
Per quanto riguarda le attività di contrasto e prevenzione delle cc.dd. violenze di genere, sono stati adottati dal Questore di Cremona anche n.9 "Ammonimenti" nei confronti di soggetti di sesso maschile, resisi responsabili di condotte aggressive o violente in ambito familiare o relazionale, quali strumenti idonei a prevenire ed interrompere l'escalation della violenza all'interno delle mura domestiche. Infatti, l'"Ammonimento" del Questore è un avvertimento formale rivolto all'autore delle condotte, finalizzato a far interrompere comportamenti molesti, intrusivi, minacciosi e violenti, una sorta di "cartellino giallo" con l'invito a partecipare ad un percorso trattamentale, frequentando anche un ciclo di colloqui con una equipe di educatori, psicologi, medici al fine di portare il soggetto ad acquisire consapevolezza circa il disvalore sociale delle azioni realizzate affinché non vengano reiterate. La misura si sta rivelando efficace, con positivi risultati in termini di recidiva.
Nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto delle condotte violente poste in essere in occasione di manifestazioni sportive, a seguito di attività di indagine della Digos di Cremona, sono state adottate n. 10 sanzioni amministrative per violazione del regolamento d'uso dell'impianto sportivo dello stadio nei confronti di supporter della Virtus Entella che durante l'incontro di calcio dello scorso 19 settembre si erano resi responsabili dell'esposizione in curva Nord di uno striscione non autorizzato in solidarietà di tifosi sottoposti a provvedimento daspo.
commenti
indignato 1
20 ottobre 2026 07:07
Normalmente, quando la prevenzione non ha funzionato, la cura deve essere adeguata alla malattia. Allora, non gli omeopatici “Daspo”, “Divieto di avvicinarsi a certe zone”, “Ordine di allontanamento”, “Foglio di via”, “Avviso orale”, “Sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza”, …. , ma punizioni esemplari, adeguate e certe, anche nei confronti dei minorenni, dopo i 14 anni; se è consentito loro guidare un monopattino elettrico, significa che si ha già coscienza dei comportamenti, delle scelte e delle conseguenze.