Questa sera alle 18,49 il primo plenilunio d'autunno, con "la luna del raccolto" grande e luminosissima. Già ieri sera anteprima dello spettacolo nei cieli delle nostre campagne
Il primo fine settimana d’autunno, l’ultimo di settembre, regala l’occasione per ammirare ancora una volta il cielo e le sue meraviglie. Sabato, 26 settembre, alle 18,49 appuntamento col primo plenilunnio dopo l’equinozio d’autunno. Quella che brillerà in cielo, e che già ieri sera ha dato spettacolo, la Luna Piena del Raccolto, nota anche come Harvest Moon. Il nome è legato ovviamente ai raccolti, ma la tradizione nasconde anche una particolare caratteristica astronomica. Infatti, veniva chiamata così la luna piena che arriva subito dopo l'equinozio d'autunno La fase esatta di plenilunio verrà raggiunta esattamente a ridosso del suo sorgere, atteso attorno alle 18,49 circa e quindi la luna la vedremo nei cieli di tutto il Cremonese, e di tutta Italia, in tutto il suo splendore, grande e luminosissima. Il satellite naturale sarà anche in compagnia di Saturno, con cui darà vita a uno spettacolare bacio celeste domenica 27. Il nome "Luna Piena del Raccolto" è legato, come sempre, alla tradizione dei nativi americani. Normalmente il plenilunio di settembre si chiama Luna Piena del Mais, tuttavia prende il nome di Luna Piena del Raccolto quando l'equinozio si verifica in una data vicina; quando invece l'equinozio si verifica più a ridosso della Luna Piena del Cacciatore di ottobre, è quest'ultima a prendere il nome di Luna Piena del Raccolto.
Quest'anno l'equinozio d'autunno si è verificato mercoledì 23 settembre alle 02.05 ora italiana, ed è per questo che il 26 settembre, meteo permettendo, si ammirerà la Luna Piena del Raccolto. che sarà visibile nei cieli di tutta l'Italia dalla fino all'alba di domenica 27, quindi per tutta la notte. Poiché l'effettiva pienezza verrà raggiunta alle 18:49, come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), ciò significa che la Luna sarà al culmine della sua luminosità proprio all'inizio della cavalcata nel firmamento, stagliandosi grande e splendente sull'orizzonte orientale. La Luna Piena del Raccolto resterà nel cielo, come già anticipato, per tutta la notte incastonata nella costellazione dei Pesci in compagnia di Saturno, che splenderà poco più in basso del satellite naturale. Come puntualmente accade, i nomi delle lune piene sono associati alla tradizione dei nativi americani, che assegnavano un nome a ciascun plenilunio (e mese lunare) omaggiando fenomeni naturali, animali, pratiche agricole e altri eventi strettamente connessi alla vita della comunità. Almanac.com spiega che settembre è il mese in cui in Nord America ci si dedica alla raccolta del mais, per questo, in genere, il nome del plenilunio associato è proprio Luna Piena del Mais. Tuttavia, se la Luna Piena si verifica a ridosso dell'equinozio d'autunno, che può capitare tra il 21 e il 24 settembre (più frequentemente 22 e 23), allora essa prende il nome di Luna Piena del Raccolto, come a settembre 2026. Il senso non cambia: è sempre un omaggio alla raccolta del cosiddetto “grano turco”, tra i cereali più consumati e importanti al mondo. All'inizio dell'autunno, inoltre, la Luna sorge più o meno alla stessa ora per diverse notti alla stessa ora; ciò favoriva la raccolta del mais per più ore, prima dell'arrivo del freddo.Il nome racconta un mondo nel quale il ritmo del lavoro seguiva molto più da vicino quello del cielo. Tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno arrivava il momento di raccogliere ciò che era maturato nei campi e la luce della Luna, nelle sere intorno al plenilunio, permetteva di prolungare il lavoro oltre il tramonto.È questa la spiegazione tradizionalmente associata alla Harvest Moon. Il Royal Observatory di Greenwich ricorda che il nome è legato proprio alla possibilità, per gli agricoltori, di continuare il raccolto nelle ore serali grazie alla luce lunare media, la Luna sorge circa 50 minuti più tardi ogni giorno, anche se l'intervallo varia nel corso del mese e a seconda della latitudine, perché mentre la Terra ruota sul proprio asse la Luna continua a spostarsi lungo la propria orbita. Intorno all'equinozio d'autunno, però, alle latitudini medio-settentrionali l'inclinazione dell'orbita apparente della Luna rispetto all'orizzonte fa sì che, per alcune sere consecutive, l'orario del sorgere lunare cambi meno del solito. In alcune località la differenza può ridursi sensibilmente rispetto alla media annuale. Si tratta di uno degli aspetti più interessanti della Luna del Raccolto: dopo il tramonto, per più sere, la Luna compare relativamente presto. Prima dell'illuminazione artificiale significava poter contare su una sorta di prolungamento naturale della luce della giornata, particolarmente prezioso proprio nella stagione dei raccolti. La Harvest Moon, inoltre, viene spesso rappresentata come un'enorme Luna arancione sospesa sopra i campi. Ma il colore non dipende dal fatto che sia una speciale Luna piena. Quando la Luna si trova vicino all'orizzonte, la sua luce deve attraversare uno strato maggiore di atmosfera rispetto a quando è alta nel cielo. Le lunghezze d'onda più corte vengono disperse più efficacemente e possono diventare predominanti le tonalità più calde, dal giallo all'arancio fino, in determinate condizioni atmosferiche, al rossastro. Lo stesso fenomeno può verificarsi con qualsiasi Luna vicina all'orizzonte. Nel caso della Luna del Raccolto, però, il suo sorgere poco dopo il tramonto e il paesaggio di fine settembre hanno contribuito nei secoli a costruirne l'immagine caratteristica. Tra gli altri nomi con cui è conosciuta la Luna Piena di settembre indicati da Almanac.com figurano Luna delle foglie che cadono (Ojibwe); Luna d'autunno (Cree); Luna delle foglie marroni (Lakota); Luna del Bambino (Tlingit); e Luna degli Accoppiamenti (entrambe Cree). In Italia la Luna del raccolto è però conosciuta anche con un altro nome. Chi è più abituato alle attività agricole, come la raccolta dell’uva, forse avrà sentito parlare della “Luna della vendemmia”. Infatti, non considerando le maturazioni premature o altri eventi che possono sconvolgere il calendario agricolo, la Luna della vendemmia coincide con la conclusione dei raccolti e la preparazione delle provviste per l’inverno. Secondo alcune credenze, vendemmiare sotto la Luna piena favoriva i raccolti e soprattutto produceva i vini migliori. Dopotutto le fasi lunari sono da sempre un’indicazione per chi coltiva la terra per stabilire i periodi più adatti non solo alla semina, ma anche alla potatura e alla raccolta.
Tra i prossimi fenomeni astronomici da non perdere, inoltre, va ricordata la congiunzione astrale tra la Luna e Saturno di domenica 27 settembre; l'opposizione di Saturno il 4 ottobre, ovvero il giorno migliore dell'intero anno per vederlo; il picco massimo dello sciame meteorico delle Draconidi l'8/9 ottobre; il picco massimo delle Orionidi tra il 21 e il 22; e varie congiunzioni astrali che coinvolgeranno la Luna, pianeti e stelle nel corso del prossimo mese di ottobre. La sera del 27 settembre, come già anticipato, i cieli italiani saranno impreziositi da uno splendido bacio celeste tra la Luna e Saturno. Il fenomeno astronomico potrà essere osservato tutta la notte. La congiunzione astrale avrà inizio attorno alle 19:30 quando il “Signore degli Anelli” sorgerà a est, poco più a destra della compagna della Terra. Il fenomeno astronomico andrà avanti per tutta la notte, tra la costellazione dei Pesci e la Balena. Come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), quello di domenica 27 è il quarto e ultimo valzer celeste di settembre. A rendere particolarmente suggestivo lo spettacolo vi è il fatto che il disco lunare risulterà praticamente pieno ai nostri occhi, dato che la fase di plenilunio, la Luna Piena del Raccolto, è attesa alle 18,49 di sabato 26. Inoltre Saturno risulterà un po' più grande e brillante del solito, dato che si sta avvicinando sempre più all'opposizione, che sarà raggiunta esattamente alle 14 di domenica 4 ottobre. L'opposizione, in parole semplici, è una configurazione astronomica in cui un pianeta esterno – in questo caso il gigante gassoso con gli anelli – si trova opposto alla Terra rispetto al Sole, dunque più vicino. Ne consegue che risulta più grande e luminoso nel firmamento, inoltre è presente nel cielo per tutta la notte, offrendo la migliore occasione per osservarlo dell'intero anno. Purtroppo, in occasione della congiunzione astrale di domenica 27, la vicinanza di Saturno a un disco lunare così luminoso ne sporcherà inevitabilmente il bagliore, ciò nonostante sarà perfettamente visibile a occhio nudo e lo spettacolo sarà, ancora una volta, davvero speciale.
Eremita del Po
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