1 aprile 2026

Rapina al centro Cr2 Sinapsi: un pregiudicato 44enne con volto coperto e armato di roncola e coltellaccio ha tenuto sotto la minaccia delle armi i presenti prima di fuggire col bottino

Una vera e propria escalation di violenza negli ultimi giorni a Cremona: dopo le aggressioni, le risse e le liti a suon di forbici, ieri il caso più grave. Tutto si è consumato nell'arco di pochi minuti, poco prima delle 15.30 al centro Cr2 Sinapsi, il nuovo centro di riferimento all’avanguardia per la riabilitazione di bambini e ragazzi fragili con sede nel Parco del Morbasco. Una rapina violenta, con un malvivente (che poi si scoprirà essere un pregiudicato noto alle forze dell'ordine) che entra col volto coperto e armato e tiene sotto la minaccia di un coltellaccio le persone presenti nella struttura. 

Questa la cronaca dei fatti.

Nel primo pomeriggio un uomo con il volto coperto ha fatto irruzione nel centro brandendo una roncola ed un grosso coltello e minacciando tutti i presenti, una ventina di persone. L’uomo, che indossava guanti e casco, dopo essere entrato nella struttura ha radunato tutti i presenti in una sala, facendosi consegnare tutti i telefoni cellulari per evitare che qualcuno potesse dare l'allarme e tenendoli tutti sotto la minaccia delle armi da taglio, come in una scena da film.

Poi il malvivente ha raggiunto e svuotato la cassa, prendendo il contante che ammontava a meno di 200 euro e, non ancora soddisfatto, ha infranto una teca prendendo pure le monete presenti nel contenitore delle offerte e solo a quel punto, è scappato a bordo di una bicicletta.

Tra i presenti però qualcuno sarebbe riuscito a dare l'allarme, chiamando le forze dell'ordine che sono arrivare in via Serio con deu pattuglie dei Carabinieri della radiomobile di Cremona; al loro arrivo l'uomo era già scappato, ma grazie alle testimonianze dei presenti, sono stati raccolti elementi utili all'indagine

Responsabili e dipendenti dell’associazione hanno spiegato cosa era accaduto e hanno fornito una precisa descrizione dell’uomo in fuga. I Carabinieri della Radiomobile hanno immediatamente visionato le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, dalle quali è stato possibile vedere l’intera azione. Inoltre qualcuno dei presenti ha riconosciuto quell’uomo come il soggetto che quella stessa mattina si era presentato negli uffici dell’associazione per chiedere alcune notizie ed utilizzare i servizi igienici. I militari quindi, visionate anche le immagini della mattina, hanno visto il volto dell’uomo che si era presentato verso le 13.00, riconoscendo immediatamente il 44enne, ben noto per diverse vicende di carattere giudiziario eppure ancora a piede libero.

A quel punto sono iniziate le sue ricerche anche con il supporto degli uomini del Nucleo Investigativo di Cremona. I militari, in forze, si sono recati sia nella zona di sua casa di residenza sia nei luoghi da lui frequentati. E nel luogo di residenza, i militari del Nucleo Investigativo e della Radiomobile hanno controllato la zona dei garage, individuando una persona si stava cambiando d'abito nelle vicinanze di un’auto parcheggiata e aperta. I militari hanno notato che vestiva esattamente come l’uomo che si era presentato verso le 13.00 presso l’associazione e lo hanno riconosciuto come la persona ricercata. Gli hanno intimato di fermarsi, ma il pregiudicato si è dato alla fuga e da lì è scattato l'inseguimento. L'uomo ha prima scavalcato la recinzione di una villetta per nascondersi, poi ha tentato di raggiungere un’area verde presente nella zona attraverso una strada interna dove è stato raggiunto, circondato e bloccato.

Sentendosi ormai in trappola, il 44enne ha provato a reagire strattonando un militare, facendolo cadere a terra, sbracciando e scalciando, ma alla fine è stato immobilizzato e ammanettato.

Sono seguiti gli ulteriori accertamenti presso il luogo in cui si era cambiato, ovvero l’auto parcheggiata nei garage sotterranei. Dentro il veicolo, in stato di abbandono e aperto, è stato trovato uno zaino con gli indumenti che avrebbe indossato nel momento della rapina. Accompagnato in caserma, è stato perquisito e trovato in possesso di banconote per un totale di 150 euro, che aveva nascosto anche all’interno delle scarpe. Il 44enne ha poi indicato ai militari dove aveva gettato il casco, il coltello a seghetto e la roncola, ritrovati all’interno di alcuni rovi presenti nelle vicinanze della sede dell’associazione. Al termine delle verifiche, il 44enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria mentre casco, zaino, armi da taglio e denaro sono stati sequestrati.

Ancora una volta dunque la cronaca ci porta a dover parlare di azioni violente, in cui spuntano coltelli e lame, rapine in cui si configura pure il reato di sequestro di persona, dal momento che i presenti sono stati tutti tenuti sotto la minaccia di armi. E di nuovo emerge che il responsabile in realtà era un soggetto ben noto alle forze dell'ordine, con precedenti per reati simili, ma ancora libero di circolare e di commettere reati violenti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


Gianluca

1 aprile 2026 11:19

Mi raccomando diamogli i domiciliari, poverino.

marco

1 aprile 2026 11:46

Ha agito da professionista,poteva andare peggio e teniamo conto dell'ambiente dov'è stato perpetuato il gesto.
Ancora una volta un pregiudicato tunisino a quanto pare e autore di reati per i quali è in attesa di giudizio e incredibilmente ancora in libertà neppure vigilata oppure con obbligo di firma o con braccialetto elettronico.
E ancora libero di ripetere il gesto.
E meno male che c'era chi sosteneva che fosse sovrastimata la realtà del numero di rapine e che le notizie date in merito dai quotidiani fossero pilotate per fare vendere più telecamere di sorveglianza.



marco

1 aprile 2026 16:49

In ogni caso le forze dell'ordine fanno più delle loro possibilità e solamente grazie alla conoscenza del territorio e al coraggio riescono ad assicurare i delinquenti alla giustizia.
Ma il problema non si risolverà fino a quando non si continueranno a demonizzare i tentativi di renderla attuale al momento storico e al dilagare della criminalità anche giovanile.

Paolo

1 aprile 2026 14:56

ma si dai ..... poverino .... certamente il magistrato lo lascera' a piede libero !!

Manuel

1 aprile 2026 16:46

Un giudice clemente si trova subito.

Blek

1 aprile 2026 16:50

" Ben noto alle forze dell' ordine, eppure ancora a piede libero " , si scrive. Grazie a chi? C'è una singolare correlazione temporale tra questemo incremento dei reati in città, che potrebbe anche essere una coincidenza, e l'esito del referendum. Io costui lo manderei in vacanza premio a Hormuz. Anzi no all'isola di Kharg. Ma per il resto cosa dobbiamo pensare?

Manuel

2 aprile 2026 05:29

La correlazione è sicura. Chissà quanti malviventi avranno festeggiato il lunedì del referendum.
Sicura era pure la correlazione tra risultato referendum e dimissioni Delmastro, Bartolozzi, Santanchè, etc.,... e non è ancora finita.
Con il gasolio che viaggia verso i 2,5 €€, pure Meloni traballa.

Blek

2 aprile 2026 10:28

Si certo. Non ricordo tuttavia di un personaggio del tutto identico a Dalmastro, ma di sinistra, che abbia avuto una visibilità mediatica e un interessamento giudiziario alla vigilia di una votazione come lui. Ed è questo uno standard di comportamento, che qualcuno malignamente potrebbe commentare di lotta politica che puntualmente, mi pare si ripete ad ogni tornata. Il malvivente famoso o colluso sta sempre a destra. Travaglio ci ha fatto vedere una carrellata di attori personaggi dello spettacolo a votare x il no. Tutti candidi lindi e puri a sinistra? Personalmente qualche dubbio c'è l'avrei.

Manuel

2 aprile 2026 16:34

Hai un paraocchi (forse anche paraorecchi) talmente ermetico che non ricordi manco che lo stesso trattamento è stato riservato a Renzi nel 2016 ed anche quel referendum finì con la vittoria del no.
Anche in quell’occasione Travaglio si spese per boicottare la superbia legislativa di Renzi.
A Renzi, oltre il PD, i socialisti, il Nuovo Centrodestra ed altri minori, avevano dato appoggio Confindustria, Coldiretti e CISL. Forza Italia aveva inizialmente appoggiato la riforma, poi consultando i sondaggi, capì come fosse il caso di ritirarsi.

Blek

2 aprile 2026 07:54

E poi solo denunciato? A leggere gli articoli? Quindi ancora a piede libero? Quindi in grado di ripetere il suo gesto galante? Nella migliore delle ipotesi, vistini precedenti, è un pazzo scatenato, sociopatico della peggior razza ,nella peggiore un terrorista . E quindi ancora a piede libero? Ah ma i progressisti dicono che i giudici applicano le leggi. A parte il fatto che a parte la parentesi Meloni, per lungo tempo le leggi le ha fatte la sinistra, ma poi mi dicano quale è la legge che permette che con tutti questi precedenti, un personaggio del genere sia ancora a piede libero.

Blek

3 aprile 2026 06:35

Quindi in definitiva, ed è qua che lei prende lucciole x lanterne nella sua invettiva politica, contro Renzi fu scoppiato qualche caso di un sottosegretario colluso presumibilmente con la mafia in corso di referendum? O poco prima? Che poi potesse inficiare o meno l'andamento del referendum è relativo. Che poi lui si sia dimesso anche. O lui stesso fu accusato di questo in corso di referendum? A me non risulta ma sempre pronto a rinfrescarmi la memoria. E tuttavia con la Salis come la mettiamo? L'esatto contrario. Il massimo dell'ipocrisia della sinistra.

Manuel

4 aprile 2026 08:04

Ma lasa staa la Salis: la soo culpa le chela de’ viighe dat en tecioon a’ n naziskin, purtrop a Budapest, in dua chi luchetoon le, i è stimaat.
Su Renzi bisogna ricordare l’esposizione che il leader (ex) PD ebbe già prima dell’incarico da presidente del consiglio ed a maggior ragione lo accompagno’ durante l’attività di governo e l’avvicinarsi il referendum: Giglio magico, attività dei genitori.
Dopodiché, un sottosegretario in vista come Delmastro (a lui strapiace il palcoscenico), che già ne aveva combinate, che si lasci invischiare in una torbida faccenda commerciale, senza relazionare il proprio governo, è il modo migliore per alimentare la fregola di scoop giornalistico o la rappresaglia dei nemici.
Non è detto che Delmastro ne esca incriminato dalla vicenda, ma certamente poteva evitare rapporti con personaggi poco limpidi.
Ancora una volta, in Italia, figure di rilievo politico nazionale (destra e sinistra) che non mantengono un comportamento specchiato, almeno composto... e partiti, governi, che non controllano, vedono, indagano, ma lasciano correre o ignorano.