19 ottobre 2026

Rifiuti abbandonati e una scritta contro la Polizia alla pensilina della Giuseppina tra Vidiceto e Gurata

Un concentrato di idiozie e di degrado in due metri quadrati, alla vista di tutti. E’ quello che si trova all’altezza della pensilina posta lungo la strada provinciale 87, la celebre “Giuseppina” all’altezza di Vidiceto e di Gurata. Una mano anonima (come sempre del resto) ha realizzato una scritta chiaramente offensiva all’indirizzo delle forze dell’ordine, nello specifico della polizia e sono anche stati lasciati rifiuti abbandonati contenuti in un sacco e nell’area circostante. L’offesa alle forze dell’ordine, vale a dire a persone, uomini e donne (giusto ricordare che dentro a una divisa, qualsiasi divisa, c’è sempre prima di tutto una persona) che ogni giorno, a rischio della loro stessa incolumità si occupano della sicurezza di tutti noi (anche di chi, come in questo caso, li offende) e della tutela della legalità, è assolutamente irricevibile, inqualificabile, di una gravità inaudita. Chi scrive queste righe, e tutta Cremonasera.it, certi di interpretare anche il pensiero dei nostri lettori, esprimono alle forze dell’ordine (tutte) la più assoluta ed incondizionata solidarietà e il più sincero ringraziamento per tutto quello che, ogni giorno, compiono. Allo stresso modo si condanna senza riserve chi, agendo per altro nell’anonimato, sentendosi forse intoccabile o più furbo degli altri (perchè è noto che metterci la faccia e prendersi le responsabilità di ciò che si compie non è da tutti), ha deciso di impiegare il proprio tempo libero per offendere e imbrattare ciò che non gli appartiene. Avrebbe senz’altro fatto meglio a occupare il tempo libero dando una mano a una delle tante realtà di volontariato e solidarietà che operano nei nostri territori: ma anche questo, del resto, non è da tutti. Con la speranza che la pensilina sia ripulita quanto prima, resa più decorosa per coloro che la utilizzano per i loro spostamenti e, chissà, chi ha compiuto il gesto si faccia venire l’idea di prendersi le proprie colpe e adoperarsi per ripulire l’area. Ma questa ultima speranza sa di miraggio. 

Eremita del Po

Paolo Panni


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