San Savino, salvata una femmina di gheppio (specie protetta) con l'ala ferita da un colpo di fucile. Il volatile era a terra e non riusciva più a volare. Ora è al Cras di Mantova.
L'hanno recuperata a terra, con un'ala ferita probabilmente da un colpo di fucile: una giovane femmina di gheppio è stata recuperata e salvata da una signora di San Savino che ha visto l'animale in difficoltà, l'ha seguito e non senza fatica, è riuscita a metterlo al sicuro in una scatola di cartone in attesa dell'arrivo della Polizia Ambientale che l'ha poi portata al Cras di Mantova.
"L'ho notato a terra lungo la strada e ho visto che non riusciva a volare. Se l'avessi lasciato lì sarebbe finito male di sicuro -racconta la donna- Certo, recuperarlo non è stato facile perchè comunque scappava e cercava di volare via. Inoltre hanno artigli e becco terribili, ma alla fine ci siamo riusciti. Abbiamo visto che era una femmina giovane di gheppio e che aveva un'ala ferita, nella parte terminale ma che comunque le impediva di prendere il volo. Sono convinta che una ferita del genere sia la conseguenza di un colpo di fucile".
E' bene precisare che il gheppio (Falco tinnunculus) come tutti i rapaci italiani è una specie protetta a cui non è possibile sparare, l'abbattimento, la cattura o il disturbo di questi volatili costituiscono un reato penale e sono puniti con pesanti sanzioni. Eppure sembra che a non tutti interessi ciò: "Qui in zona ne avevamo 5, c'erano il maschio e la femmina e tre giovani. Ora era rimasta solo questa, che è stata ferita. Che ne sia stato degli altri, non ne ho idea, anche se temo di sapere che fine gli possano aver fatto fare" commenta amareggiata la donna, che aggiunge anche un'esperienza personale, un episodio a cui ha assistito sgomenta: "Tempo fa stavo camminando in campagna e vedevo che c'era una poiana che volava sopra i campi. E' passato un suv e si è fermato: l'uomo a bordo è sceso, ha imbracciato il fucile e ha esploso tre colpi verso l'alto. Io ho guardato in su e ho visto l'uccello che ha iniziato a scendere, evidentemente in difficoltà: ho capito che era stato colpito. Nel frattempo l'uomo, forse accortosi della mia presenza, è risalito in auto e si è allontanato. Ho cercato e raggiunto la poiana per capire se potevo fare qualcosa ma quando l'ho trovata purtroppo era già morta. Capisci? Quell'uomo è sceso dall'auto apposta per sparare a quella poiana e poi se n'è andato..."
Stavolta la giovane femmina di gheppio invece è stata più fortunata, colpita probabilmente di striscio all'ala e ora in cura in buone mani. "Speriamo che possa tornare a volare. Stasera comunque proverò a chiamare il Cras per sapere come sta. Mi auguro però che vengano intensificati i controlli anche in questa zona perchè certe scene non si possono vedere, non può esserci chi spara a qualsiasi cosa per il solo gusto di sparare".
In foto, la femmina di gheppio ferita e recuperata a San Savino
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