25 settembre 2026

Sballo a due passi dai bambini: al parco di Porta Mosa si fuma crack trai giochi dei più piccoli. E la mattina a terra restano siringhe e materiale per "tagliare" le dosi, mentre i ragazzini giocano

Parco di Porta Mosa, una mattina di sole di fine settembre: tra le aiuole c'è una scolaresca delle medie accompagnata dai professori. A pochi passi da loro, su un muretto, la scoperta sconcertante: bottigliette, stagnola, cucchiai, una confezione di bicarbonato. A terra una siringa ipodermica usata e con l'ago scoperto. Qualcuno la sera prima ha scelto quell'angolo di parco per "farsi" di crack, lasciando poi tutto il materiale usato lì nel mezzo del prato, su quel muretto da cui, se allunghi una mano, quasi tocchi i giochi dei bambini.

Fa impressione vedere questo "kit" abbandonato nel parco mentre a pochi passi una scolaresca delle scuole medie è impegnata in un'attività assieme ai professori. Sono lì, ingnari del pericolo a pochi passi da loro, di quelle siringhe nell'erba; ignari che lì poche ore prima qualcuno ha preparato delle dosi di stupefacente e si è fatto di crack, cocaina e chissà quali altre sostanze. Immediatamente segnalata la presenza pericolosissima di questi resti dello sballo, mandato la segnalazione ad Aprica, che ha provveduto tempestivamente a rimuovere il materiale.

Ma non è la prima volta: lì di notte i residenti segnalano un costante via vai di persone che entrano liberamente nel parco: anche se il cancello automatico è chiuso, scavalcano senza problemi il muretto; qualcuno addirittura una volta dentro apre il cancello usando il pulsante di apertura d'emergenza posto all'interno dell'area. Di notte il parco è chiuso, la Polizia Locale passa regolarmente di pattuglia, ma non può entrare nell'area verde. Si crea così una sorta di terra di nessuno dove regna il degrado.

Non sono solo tossici, molti entrano al parco di Porta Mosa anche per trascorrere la notte, per bivaccare tra gli alberi, nel buio del parco chiuso dove nessun occhio indiscreto li può vedere. Sono gli ultimi della società, quelli che vivono ai margini; sono i senza tetto, ma anche tossicodipendenti in cerca di un angolo buio dove farsi di qualche sostanza a cui ormai la loro vita è legata. Poi alla mattina spariscono, come fantasmi, lasciando dietro di loro i resti di una notte di sballo e di disagio.

E il conto viene presentato a chi, il giorno dopo, decide di passeggiare nel parco, di godersi uno spazio verde, di seguire un'uscita didattica col prof per scoprire qualcosa di interessante che sui libri non si trova e invece rischia di trovare siringhe e stagnola abbandonati dai tossici.

E pensare che solo un paio di giorni prima alcuni volontari del quartiere avevano ripulito il parco dai rifiuti e dalle ramaglie ancora terra dopo il nubifragio del 28 agosto, riempiendo ben 9 sacchi dell'immondizia e restituendo agli anziani alcune piazzole dove arrivare anche con la sedia a rotelle e fermarsi per godere dell'aria aperta e della compagnia. Ma ieri mattina invece l'amara sorpresa, su quel muretto diventato angolo dello sballo. A due passi dai giochi dei bambini.

Michela Garatti


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


Gianluca

25 settembre 2026 08:23

La figura del vigile di quartiere è ancora prevista oppure no? Un giro più volte al giorno potrebbe fungere da deterrente.

Stefano

25 settembre 2026 11:33

Forse conviene di piu' girare per le multe alle auto in sosta.

Erminio

25 settembre 2026 11:26

Se Virgilio fosse ancora in servizio come Educatore, certe cose non accadrebbero.
Purtroppo lo hanno eletto Sindaco...

Marzio

25 settembre 2026 12:16

Sono anni che il parco di porta Mosa è famoso per queste frequentazioni .
Eppure qualche tempo fa qualche saccente turista per caso che fa finta di lavorare in comune ha detto che questo parco sarà il fiore all'occhiello di Cremona. Per ora è frequentato dai soggetti di Tantarobba.....complimenti

Daniro

25 settembre 2026 13:19

I parchi pubblici in tutte le città europee, ma volevo dire civili, di sera si chiudono e riaprono al mattino proprio perché sono frequentati da cittadini per bene e da bambini; spacciatori e tossici restano fuori. Porta Mosa dovrebbe essere chiuso e allora come mai entrano così facilmente? Chi si vuole drogare vada a farlo a casa propria tanto lo spacciatore ora ti arriva anche a domicilio.

claudio

26 settembre 2026 19:12

...entrano facilmente perchè c'è un pezzo di cinta alto poco più di 1metro e mezzo.
Mi chiedo, perchè gli agenti di polizia locale non vengono dotati di chiave per un "giretto serale all'interno del parco" visto anche che si può accedere con auto di servizio?
Una precisazione: il parco spesso viene utilizzato anche dai piccoli della vicina scuola materna San Giorgio.