Se n'è andato a 76 anni il professor Mino Sinelli, un pezzo di storia del giornalismo cremonese. Grazie a Mino (all'epoca collega di mia moglie a scuola), ho avuto il primo contatto con il giornalismo. Un pomeriggio sono arrivato alla fine del 1982, nella prima sede di Mondo Padano in via Tibaldi, per toccare con mano come si faceva un giornale: così ho conosciuto Antonio Leoni, Gian Curtani, Floriano Soldi, Arnaldo Bassini, Giorgio Barbieri e tanti altri. Un Mondo che mi ha subito affascinato e dal quale non sono più uscito. Se ho fatto il giornalista, lo devo proprio a Mino. Ecco qui di seguito il ricordo di Sinelli del collega Giorgio Barbieri. (M.S.)
Stamattina ho perso un collega e un grande amico. Mino Sinelli, insegnante e giornalista, esperto di basket, ci ha lasciati a 76 anni. Con lui ho lavorato dal 1983 a Mondo Padano per una decina di anni e poi ancora a La Provincia. Entrambi condividiamo lo stesso giorno di nascita, il 17 giugno. Lui aveva un anno di più. Ci eravamo trovati qualche tempo fa, Mino era disperato per la morte di Giovanna, la sua storica fidanzata prima e moglie negli ultimi anni, stroncata da un male incurabile. Era in pensione, aveva però smesso di scrivere pur rimanendo attento su quello che succedeva nella stampa cremonese. A Mondo Padano curava le pagine di basket, era il giornalista che seguiva le squadre della nostra provincia. Aveva una memoria infallibile, si ricordava tutti i giocatori e gli allenatori. Abbiamo vissuto periodi intensi di lavoro, oltre ai quali c'era la tradizionale pizzata con colleghi e tipografi alla domenica sera alla chiusura del giornale. Lascia un vuoto in chi lo ha conosciuto e stimato. Lascia un vuoto nel mondo del giornalismo cremonese.
Ho trovato questa foto mentre io, Mino (il terzo da sinistra), Franco Bergamaschi e Antonio Leoni, direttore di Mondo Padano controlliamo le prime copie del giornale uscite dalla rotativa.
commenti
Jim Graziano Maglia
23 ottobre 2026 21:30
Addolorato, innanzitutto Mino,ti rivolgo un grosso grazie per la tua sensibilità ed intelligenza giornalistica sportiva (e non solo) oltre alla tua bontà ed eleganza personali. Ti conobbi quando entrambi eravamo giovanissimi e Mondo Padano era da poco nato,ma già molto influente nel panorama cremonese ,in cui tanti dei tuoi articoli ne erano un'apprezzata firma. R.I.P cortese e distinto amico. Sentite condoglianze a chi ti ha conosciuto e frequentato e innanzitutto ai tutti i tuoi cari..Ora di certo ti sei ricongiunto con la tua adorata Giovanna e nella Sua Eterna Luce continuerete per sempre il vostro viaggio d'Amore terreno.(PS: Il 23 ottobre a.c, la tua salita al Cielo ma anche il giorno della nascita di mio padre Omobono classe 1926 che pertanto avrebbe compiuto 100 anni ..Chissà magari, lassù,vi siete già conosciuti..)