Sette chilometri per sentirsi più vicini: domenica Torre de’ Picenardi cammina per la vita
Domenica 27 settembre la camminata solidale promossa dallo Sport Club Torreicio unisce il piacere di riscoprire il territorio a un gesto concreto: l’incasso sarà devoluto all’associazione locale INSIEME PER LA VITA.
Dietro quel nome, Insieme per la Vita, c’è il valore di una presenza: un aiuto concreto sul territorio, una voce amica, una mano tesa a chi attraversa un momento difficile. Esserci significa dedicare tempo, ascoltare, accogliere ogni persona con rispetto e farle sentire che non deve affrontare tutto da sola. È a questa vicinanza che la camminata vuole contribuire: perché i passi di ciascuno possano diventare sostegno per qualcun altro.
Ci sono distanze che, percorse insieme, ci avvicinano. Sette chilometri possono diventare il tempo di una conversazione finalmente senza fretta, di un’amicizia ritrovata, di una mano tesa. A Torre de’ Picenardi, il 27 settembre, la “Camminata per la Vita” invita a partire proprio da qui: dal gesto semplice di esserci, mettendo il proprio passo accanto a quello degli altri.
La manifestazione solidale, non agonistica, è organizzata dallo Sport Club Torreicio in collaborazione con le associazioni del paese. Il ritrovo sarà alle 16.30 davanti al Comune, con partenza alle 17.00 e arrivo al campo sportivo di Torre de’ Picenardi. L’incasso sarà devoluto a Insieme per la Vita, associazione locale beneficiaria dell’iniziativa.
A dare profondità a questo appuntamento è anche il luogo che lo accoglie. Torre de’ Picenardi appartiene a quella campagna cremonese in cui la storia si incontra nelle architetture dei paesi e nelle tracce del lavoro agricolo. Le grandi cascine, alcune di antica fondazione come quelle di Pozzo Baronzio e Ca’ de’ Caggi, raccontano il legame secolare fra le comunità e la terra. Un patrimonio che invita a rallentare, a guardare con attenzione ciò che nella vita quotidiana rischia di diventare soltanto sfondo.
È un territorio capace di custodire meraviglia. Villa Sommi Picenardi, trasformata dall’antico complesso castellano in una grande dimora di campagna, conserva nella propria architettura il dialogo fra epoche diverse. Il castello di San Lorenzo de’ Picenardi, con le torri merlate e l’aspetto plasmato dagli interventi ottocenteschi di Luigi Voghera, aggiunge un altro volto a questo paesaggio. E la chiesa di Sant’Ambrogio, ricostruita tra il 1710 e il 1724, custodisce un ulteriore capitolo della memoria artistica del paese. Sono presenze che raccontano la ricchezza dei luoghi attorno alla camminata, anche al di là del suo itinerario.
Accanto alla bellezza dei luoghi c’è quella delle persone che continuano a prendersene cura. Nella storia dello Sport Club Torreicio questo legame ha un nome: Maurizio Ferrari, “Icio” per gli amici, al cui ricordo è legata la denominazione della società. Sul proprio sito, il club racconta anche la ripartenza del 2017, resa possibile dall’impegno della comunità e dei volontari. Una storia in cui l’affetto diventa partecipazione, e la memoria continua a vivere attraverso ciò che si costruisce insieme.
La Camminata per la Vita porta questo spirito fuori dal campo sportivo e lo affida ai passi dei partecipanti. Iscriversi significa contribuire alla raccolta solidale, dedicare un pomeriggio al proprio paese e incontrare chi lo abita. Anche per i più piccoli può essere un’occasione per scoprire, attraverso un’esperienza condivisa, che aiutare gli altri comincia da azioni alla propria portata.
La partecipazione è gratuita fino a 7 anni, il costo è di 5 euro dagli 8 ai 13 anni e 10 euro dai 14 anni. Sono previsti per i partecipanti la maglietta dell’evento, un panino con salamina e acqua durante la camminata. All’arrivo, il servizio bar e cucina sarà aperto a tutti: un invito a fermarsi ancora, a prolungare l’incontro oltre l’ultimo chilometro.
Per informazioni e iscrizioni sono disponibili i numeri 338 988 8078 e 338 774 9881.
Il 27 settembre l’invito è a ritrovarsi davanti al Comune, portando con sé la voglia di camminare e un po’ del proprio tempo. Perché un paese vive anche così: nelle persone che escono di casa, si riconoscono e scelgono di fare qualcosa insieme e sette chilometri possono lasciare un segno che dura molto più di un pomeriggio.
B.P.
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