17 ottobre 2026

Si recuperano il Bar Flora di corso Vittorio Emanuele 6 e la sua palazzina liberty. Il bando della "Fondazione Città di Cremona". La storia del "Caffè" in stile umbertino

La Fondazione Città di Cremona recupererà la palazzina liberty del bar Flora, all'angolo tra corso Vittorio Emanuele e via Monteverdi con affaccio su piazza Stradivari. Un bando in questo senso è stato pubblicato in questi giorni sul sito della Fondazione a firma del segretario generale dell'ente, avvocato Lamberto Ghilardi. Il Bar Flora è un pezzo di storia di Cremona e il caffè, aperto all'inizio del Novecento nella palazzina liberty, è stato a lungo uno dei punti di riferimento del centro città, prima della chiusura nel novembre del 2024. Negli anni Sessanta-Settanta faceva a gara con il '900 (in via Verdi, angolo via Capitano del Popolo) su chi aveva la clientela più importante e i personaggi più conosciuti della città. Per tanto tempo è stato uno dei punti di riferimento per i giocatori di biliardo (a stecca, poi a boccette) prima di trasformarsi in pizzeria ("Ravello" dal nome del paese della costa amalfitana) poi una vita travagliata tra aperture e chiusure (è stato anche negozio di abbigliamento Bassi).

La Fondazione ha ricevuto in donazione l'immobile dalla signora Grazia Raspagliesi nel 2013 con il vincolo di mantenere il bar nei locali del Flora e destinare i piani superiori ad alloggi per anziani.

Come si legge nel bando pubblicato in questi giorni  "Fondazione Città di Cremona Ente Filantropico ha ricevuto una proposta relativa al recupero dell’edificio di proprietà sito in Cremona C.so Vittorio Emanuele 6, denominato “Ex Flora” (edificio non sottoposto a vincolo architettonico). La proposta prevede una ristrutturazione integrale dell’edificio, mantenendo le strutture portanti verticali esistenti, consolidando e, ove necessario sostituendo, i solai deteriorati, e realizzando nuovi elementi edilizi, impianti e finiture secondo le destinazioni d’uso previste. La proposta prevede inoltre la permuta parziale di alcune porzioni di immobile. L’Ente intende verificare l’interesse di altri operatori a migliorare, con riferimento agli aspetti salienti, la proposta presentata (appalto integrato con permuta parziale), ovvero a candidarsi esclusivamente come esecutori".

Quindi oltre al commerciale al piano terra (una o due unità), appartamenti che resteranno in proprietà alla Fondazione al primo piano e al secondo piano, e unità abitative al terzo e quarto piano con recupero parziale del sottotetto in permuta al proponente l'intervento. Il bando ha come termine il 4 dicembre e si stima la conclusione di tutto l'iter e i lavori entro 18 mesi.

Dicevamo che la palazzina liberty rappresenta un pezzo della storia del Novecento della nostra città. Gli interventi del 1898 avevano infatti trasformato un' osteria in un elegante e civettuolo "Caffè Flora" (come ricorda Elia Santoro nel suo libro "Liberty a Cremona"). "Un locale originale per l'allestimento Liberty e per la sua audace concezione con sala da bigliardo e tavolini per il gioco delle carte. Lo aveva costruito l'antiquario Natale Villa e diventò uno dei locali più alla moda del periodo umbertino. L'opera in fresco era dovuta a Giovanni Salanti. Nonostante siano avvenuti diversi ritocchi e rifacimenti, il "Caffè Flora" è rimasto con le sue caratteristiche fino alla fine dell'estate del 1994".

Il servizio fotografico è di Francesco Sessa Ventura

M.S.


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commenti


claudio

17 ottobre 2026 18:54

...mi permetto un pensiero ed un ricordo riconoscente in questa sede, del Dott. Villa, marito della Signora Raspagliesi, già proprietario di famiglia dello stabile e dell'indimenticato Dott. Michele, valente e preparato medico di base, con studio in Via Cadolini...