25 aprile 2026

Tanta gente al corteo e in piazza per celebrare la Liberazione. Il dialogo tra generazioni tra memoria, ricordi e attese

C'era tanta gente al corteo e in piazza del Comune per l'81° della Liberazione in questo 25 aprile. Tanti cremonesi di ogni età: accanto a tanti visi conosciuti di vecchi militanti anche tanti giovani che si sono riconosciuti in questa Festa che ricorda la Liberazione dell'Italia dalla dittatura nazifascista. Prima il ricordo al cimitero poi il tradizionale corteo da piazza San Luca tra slogan, Bella Ciao e la banda cittadina e un clima tra i manifestanti che col passare degli anni sembra rinsaldare i sogni e le aspettative di generazioni diverse con i ricordi e i racconti del passato. Poi all'arrivo in piazza del Comune (sul palco le autorità cittadine e provinciali) il racconto recitato della Compagnia dei Piccoli con un dialogo immaginario tra Farinacci e la partigiana Tina (Daniele Carrara e Alessia Bianchi), poi è stata la volta dell'attore Mattia Cabrini che si è soffermato sulla Costituzione e  sull'impegno quotidiano che richiede. Sono poi iniziati i discorsi ufficiali. Il presidente della Provincia Roberto Mariani che ha ricordato l'importanza del celebrare il 25 aprile e perchè è fondamentale esserci. Poi il sindaco Andrea Virgilio ha ricordato come sia importante il messaggio di libertà che arriva dal 25 aprile deve essere tenuto vivo e vissuto nelle proprie comunità. 

Poi la conclusione con "Bella ciao" e l'omaggio alla lapide dei caduti per la libertà in cortile Federico II

Leggi il discorso integrale del sindaco Virgilio

Il servizio fotografico è di Francesco Sessa Ventura


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