Teatro Ponchielli, Alquati e Raglio "Il biglietto under 25 rimanga accessibile per tutti gli appuntamenti d'opera"
"Avvicinare i giovani al teatro non può essere un obiettivo valido a intermittenza. Proprio la Prima d'opera, uno degli appuntamenti più significativi della stagione del Ponchielli, dovrebbe essere un'occasione per favorire la loro partecipazione".
Lo dichiarano Jane Alquati, consigliere comunale della Lega Lombarda Salvini a Cremona, e Filippo Raglio, coordinatore provinciale della Lega Giovani, intervenendo sulle modalità di vendita del biglietto studenti per la prima d'opera.
"Il Teatro Ponchielli ha lavorato nel tempo per avvicinare le nuove generazioni al mondo dello spettacolo, anche attraverso biglietti a prezzo agevolato. Per la Prima d'opera il biglietto studenti non è stato reso disponibile in tutti i settori del teatro: sarebbero rimasti esclusi, in particolare, la platea e alcuni palchi. Chiediamo che la Fondazione chiarisca le ragioni di questa scelta".
"Non è una questione di contrapporre i giovani al pubblico abituale del Ponchielli", proseguono Alquati e Raglio. "Ma riteniamo una sconfitta questo passo indietro da parte della Fondazione: se vogliamo costruire un dialogo tra generazioni e rinnovare il pubblico del teatro, le agevolazioni per gli studenti devono essere intese come un elemento strutturale e una proposta di sincero interesse verso i giovani; e non come promozione "riempitiva" a seconda delle opportunità".
Jane Alquati ha infatti depositato di recente un'interrogazione consiliare al Sindaco Virgilio in merito alla questione del biglietto under-25. "È sulla base di queste riflessioni che interroghiamo il Sindaco Virgilio - che è presidente della Fondazione del Teatro - per chiedere se condivida l'idea che questa tendenza di minore attenzione ai giovani vada riproponendosi in futuro, oppure no. Ci auguriamo che si possa trovare una soluzione che tuteli l'accessibilità del teatro per gli studenti, senza escluderli a priori dalla platea o da altri settori normalmente disponibili", concludono Alquati e Raglio.
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