23 ottobre 2026

Trescore Cremasco e Madignano: denunciati per una truffa consumata e una truffa tentata con la tecnica del finto carabiniere un uomo e una donna catanesi e pregiudicati

Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri delle Stazioni di Pandino e Crema e dell’Aliquota Operativa di Crema hanno denunciato un uomo di 42 anni e una donna di 34 anni, entrambi residenti in provincia di Catania e pluripregiudicati per fatti della stessa indole, che hanno agito in concorso con dei complici ancora da identificare, ritenuti responsabili di una truffa consumata e di una truffa tentata del finto carabiniere, aggravate perché commesse in abitazione e a danno di persone anziane e vulnerabili.

L’indagine è iniziata la mattina del 22 ottobre quando, verso le 11.40, una donna anziana di Trescore Cremasco ha telefonata alla centrale operativa di Crema per segnalare che era stta contattata dai carabinieri che avevano convinto il marito a e la figlia ad andare presso la caserma di Crema perché l’auto di famiglia sarebbe stata utilizzata per commettere una rapina in una gioielleria di Crema. La donna era stata avvisata anche che sarebbe arrivato a casa sua del personale specializzato per effettuare una verifica sui suoi gioielli al fine di escludere che fossero quelli oggetto della rapina. Poco dopo erano arrivati a casa sua un uomo e una donna, ma l’anziana, intuendo che potesse trattarsi di una truffa, non li aveva fatti entrare e non aveva mostrato i suoi oggetti d’oro. I due si erano poi allontanati a bordo di un’auto.

A casa della donna è stata inviata la pattuglia dei Carabinieri di Pandino che ha acquisito la denuncia e i militari, dalla visione delle immagini registrate da un impianto di videosorveglianza della zona, sono riusciti ad acquisire targa e modello dell’auto usata dai finti carabinieri, notando anche che l’uomo era sceso dal veicolo in attesa di agire, ma poi si era rimesso alla guida dell’auto ed era ripartito. Sono state diramate le ricerche alle pattuglie e l’auto è stata individuata dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa in uscita dal territorio cremasco, verso la provincia di Bergamo. L’auto è stata fermata poco dopo dai Carabinieri della provincia di Bergamo e a bordo sono stati identificati il 42enne e la 34enne. I Carabinieri di Pandino hanno acquisito le fotografie dei due occupanti del veicolo, accertando che si trattava degli stessi soggetti che si erano presentati davanti alla casa dell’anziana donna di Trescore Cremasco che era riuscita ad evitare il raggiro. Quindi, la coppia è stata denunciata per tentata truffa aggravata.

Poi i militari dell’Aliquota Operativa e della Stazione di Crema hanno sviluppato ulteriori indagini, accertando che l’auto in uso ai due era entrata nel territorio cremasco anche il 16 ottobre scorso, data in cui nel cremasco erano state tentate numerose truffe con la tecnica dei finti carabinieri e della finta rapina in gioielleria e una truffa era stata consumata a Madignano. 

Quel giorno, poco prima di mezzogiorno, una coppia di anziani di Madignano aveva ricevuto una telefonata da un soggetto che si era spacciato per un carabiniere di Crema che aveva detto che era avvenuto un furto in una oreficeria di Crema, utilizzando un’auto con targhe corrispondenti alla loro auto. L’uomo anziano era stato invitato a presentarsi subito un caserma a Crema, mentre alla donna anziana avevano detto di preparare l’oro che aveva in casa per effettuare un confronto con quello rubato. I due, che erano stati divisi, erano stati trattenuti ai telefoni con due diverse telefonate dei truffatori e l’uomo, prima di andare in caserma, era stato indirizzato verso la sua banca al fine di ritirare l’oro che aveva depositato in una cassetta di sicurezza. 

Nel frattempo, a casa della dell’anziana vittima si era presentata una donna, che si era qualificata come carabiniere e voleva vedere l’oro. Con una scusa la donna aveva distratto l’anziana vittima, aveva preso i monili in oro ed era scappata dalla casa. Prima della fuga, all’anziana donna era stato chiesto anche di togliere l’oro che portava addosso e metterlo iniseme agli altri monili. Per questo motivo, la vittima aveva consegnato anche la sua fede nuziale. Il marito intanto si era presentato in banca dove la direttrice, alla richiesta dell’anziano di poter prendere l’oro che aveva nella cassetta di sicurezza, aveva capito che stava subendo una truffa e non aveva consegnato quello che era stato richiesto, mettendolo in guardia e facendogli capire che stava subendo una truffa. Quindi, l’uomo era tornato a casa per evitare che la moglie subisse la truffa, ma aveva scoperto che una truffatrice era già stato in casa e si era impossessata di tutti i monili d’oro e del denaro contante, con una danno complessivo di circa 8.000 euro. A quel punto erano arrivati i Carabinieri della Compagnia di Crema che avevano acquisito la denuncia per la truffa subita dalla coppia.

Ieri i Carabinieri della Stazione e dell’Aliquota Operativa di Crema, attraverso l’auto usata dalla coppia di truffatori, hanno collegato la truffa tentata di Trescore Cremasco con quella consumata giorni prima a Madignano. Di conseguenza, i militari hanno preparato un fascicolo fotografico con la foto della 34enne e lo hanno mostrato all’anziana vittima che ha riconosciuto proprio lei come la donna che, spacciandosi per carabiniere, si sarebbe presentata in casa sua e avrebbe rubato l’oro e il denaro. Quindi, è stata denunciata perché ritenuta responsabile di truffa aggravata. 

 


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