Una volpe che spunta dal silo di Ca' de Novelli: ecco l'ultima opera dell'artista cremonese Michela Vicini nella campagna cremonese
Il muso di una volpe furbetta che si affaccia ad una breccia nel muro di un silo, nella campagna di Derovere, in particolare nella piccola località di Ca' de Novelli: è l'ultima opera d'arte di Michela Vicini, artista cremonese originaria di Vescovato, maestra madonnara e pittrice di grande estro e talento.
Un'opera realizzata in una settimana di lavoro, su e giù dalla scaletta, una pennellata dopo l'altra passata con grande cura e attenzione, miscelando i colori e stendendoli a creare suggestive sfumature: ed ecco che giorno dopo giorno la volpe ha preso forma e vita su quel silo grigio da cui sembra sbucare il suo musetto e da cui scruta chi passa lungo la strada con due occhi furbi e vivaci. Ai lati di questo 'buco' da cui emerge l'animale Michela ha aggiunto alcune spighe di frumento, per completare l'immagine ma anche per riunire nell'opera tutti gli elementi caratteristici di questo territorio.
"Inizialmente si era pensato di rappresentare un cavallo, ma poi dovendo lavorare su una parete non piana, il risultato rischiava di venire troppo schiacciato -ha spiegato Michela- Allora ho proposto di fare il muso di una volpe,che è un elemento caratteristico del territorio, che spunta da un buco nella parete. Tra i miei soggetti uso spesso questi anilali o elementi caratteristici del territorio, come girasoli, mucche, topolini. Ho usato una pittura al quarzo per esterni, in modo da preservarne i colori nel tempo".
Un grande ed indiscusso talento quello di Michela, unito ad una grande passione per il territorio e per le sue peculiarità, che l'hanno portata nel tempo a diventare un punto di riferimento anche al di fuori della nostra provincia; di recente l'abbiamo vista realizzare, in occasione della kermesse "Formaggi e Sorrisi" la mucca sulla pavimentazione davanti alla Galleria XXV Aprile, all'incrocio tra corso Campi e Via Guarneri del Gesù; ogni anno partcipa con grande successo alla fiera delle grazie come Madonnara, portando a casa importanti successi, oltre naturalmente a tutta una serie di opere come murales sui silos della nostra campagna.
Ed è così che anche stavolta, nell'arco di una settimana, quello che era un vecchio silo grigio della cascina della famiglia Bresciani, ormai in disuso da tempo, è diventato la tela perfetta per dare vita ad una volpe curiosa e aggiungere colore e vitalità in questo angolo di campagna lontano dal traffico e dai rumori.
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commenti
Manuel
5 aprile 2025 09:11
Bella iniziativa della famiglia Bresciani e complimenti all'artista. Immagino suggestivo lo spettacolo dal vivo.
Di contro, il soggetto in questione, la volpe, è motivo di caccia mirata da alcuni decenni, anche oltre il periodo venatorio, se disposto dalle autorità locali (regione e provincia) ed anche presso le tane, con stragi di madri e cuccioli.
Che brutto, spesso c'è il crudo rovescio della medaglia.