26 agosto 2026

Ventura:"Infermieri, guardiamo i dati. Il problema è trovarli, non assumerli". “ASST Cremona è pronta ad assumere a tempo indeterminato gli infermieri necessari"

"Definire il ricorso a soggetti terzi come il risultato di una mancata programmazione significa continuare a leggere un problema nuovo con argomentazioni datate e, francamente, puerili. La carenza di infermieri non è una peculiarità cremonese né lombarda: è una delle principali criticità con cui si confronta oggi il Servizio sanitario nazionale": ha affermato il presidente della IV Commissione Attività Produttive Marcello Ventura.

 

"Basta guardare i dati. Secondo "Health at a Glance 2025" dell'OCSE, in Italia ci sono 6,9 infermieri ogni mille abitanti, contro una media OCSE di 9,2. Anche i dati FNOPI descrivono una professione che fatica ad attrarre nuove generazioni, mentre pensionamenti e uscite continuano a pesare sugli organici. All'ASST di Cremona questa dinamica è evidente: ogni anno si registrano tra 80 e 100 dimissioni e solo circa la metà dei neolaureati in Infermieristica sceglie di rimanere in Azienda. Nell'ultimo biennio il saldo occupazionale è stato negativo per 65-70 professionisti e nel 2026 sono previsti oltre 50 pensionamenti. Di fronte a questi numeri serve serietà. La domanda che molti cittadini legittimamente si pongono è: se mancano infermieri, perché ASST Cremona non li assume? La risposta è semplice: li assumerebbe. L'Azienda è pronta ad assumere a tempo indeterminato gli infermieri necessari a coprire il proprio fabbisogno. I concorsi vengono banditi e vengono utilizzati tutti gli strumenti di reclutamento disponibili, ma non ci sono candidati in numero sufficiente a compensare le uscite e a coprire i posti necessari. È questo il punto che non può essere ignorato. Non siamo di fronte alla scelta tra assumere infermieri o rivolgersi a soggetti terzi. Se gli infermieri necessari fossero disponibili, verrebbero assunti. Il ricorso a soggetti esterni diventa quindi una scelta obbligata quando, nonostante concorsi e procedure di reclutamento, il personale non si trova e, nel frattempo, occorre garantire la continuità dei servizi ai cittadini", ha continuato Ventura.

 

"Confondere questa necessità con una volontà di privatizzare significa rappresentare il problema in modo fuorviante. L'affidamento a soggetti terzi è una misura straordinaria, non sostituisce le assunzioni e non modifica l'obiettivo di rafforzare gli organici aziendali: consente di garantire i servizi mentre continua la ricerca di personale da assumere direttamente. Su un punto possiamo essere d'accordo: servono interventi strutturali per rendere la professione infermieristica più attrattiva. Ma proprio perché il problema è strutturale e riguarda l'intero Paese, non può essere ridotto a uno slogan sulla privatizzazione o alla presunta mancata programmazione di una singola Azienda o di una Regione. La politica ha il compito di guardare i dati, avere visione e costruire soluzioni. E nel frattempo ha anche il dovere di garantire ai cittadini che ospedali e servizi continuino a funzionare" – ha concluso Ventura.


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


Giovanni

26 agosto 2026 14:02

Certo che un "rappresentante" dei cittadini che si limita a descrivere una situazione difficile senza riuscire a fare alcuna proposta per affrontarla è assai poco utile al mondo. Siamo buoni tutti a lamentarci, però almeno noi non abbiamo alcun ruolo "politico". Anche perché la politica dovrebbe essere una cosa seria, non un modello di sopravvivenza (lauto) per chi non riesce ad essere produttivo di alcunché.

Anna

26 agosto 2026 18:33

La politica che non sa programmare è solo buona a prendere lo stipendio ma non serve "nè il Paese", "nè al Paese".
Questi dilettanti allo sbaraglio...

Marcella

26 agosto 2026 19:06

Finché si continuano a pagare professionisti laureati meno degli operai è normale che la professione non sia attrattiva

Enrica

26 agosto 2026 19:40

Pagateli il giusto e li trovate! io sono ricoverata a Reggio Emilia da 12 giorni e vedo cosa fanno e le ore giornaliere che fanno 10/11 ore di fila!!

marco

26 agosto 2026 20:42

Pagarli meglio,non distruggerli con turni massacranti e riconoscere il valore del loro lavoro.
Scappano dove sono pagati meglio.