18 settembre 2026

Via Marasca Bassa, nel Parco del Po e del Morbasco, da anni ridotta a discarica. "Servirebbe una sbarra per vietare l'accesso ai veicoli". Segnalata più volte, la situazione ad oggi resta la stessa

Ennesimo sfregio all'area del Parco del Po e del Morbasco, un'area verde riconosciuta da Regione Lombardia come Parco Locale di Interesse Sovracomunale. Ancora una volta la zona, stiamo parlando di via Marasca Bassa e delle zone limitrofe facilmente accessibili e fuori dalla vista, è stata scelta per scaricare rifiuti di ogni genere, dalla spazzatura comune agli ingombranti e rifiuti speciali.

L'elenco ancora una volta è lungo e variegato e lascia sgomenti, guardando le foto, immaginare che qualcuno sia stato in grado di gettare questa roba in mezzo ad alberi e vegetazione: ci sono frigoriferi, rotoli di moquette e tappeti di dimensioni importanti, frutto evidentemente di qualche ristrutturazione non del tutto regolare; si trovano poi i classici scarti di qualche svuota cantine improvvisato che invece che portare in discarica, risolve gettando dove capita il materiale di scarto: valige, box di polistirolo, vestiti e coperte, persino un tavolino. Addirittura troviamo un divano letto, gettato tra la vegetazione insieme a decine di sacchetti della spazzatura di cui alcuni ormai rotti da cui fuoriescono rifiuti vari; infine le immancabili bottigliette di plastica che corredano questo scempio. Addirittura in un angolo si trovano anche il parabrezza e il lunotto posteriore di un'auto, evidentemente qualcuno ha deciso di cambiarli col fai da te dopo le recenti grandinate, liberandosi poi dei vecchi vetri semplicemente gettandoli lungo una riva.

Quello che è evidente è che chi ha portato lì tutto questo materiale lo ha fatto con furgoni o auto, considerate le dimensioni e il peso di quanto "smaltito" abusivamente. Altrettanto evidente è che molti di questi rifiuti non sono arrivati da poco, ma sono lì ormai da tempo, avvolti dalla vegetazione e in parte nascosti sotto erba e ramaglie che sono cresciuti; e in effetti, chi ci ha inviato le foto conferma che la situazione in quella zona è nota ormai da tempo, addirittura da anni. "Segnalazioni ne sono già state fatte diverse nel tempo, agli enti competenti - raccontano- Addirittura abbiamo anche proposto di mettere un sbarra per chiudere l'accesso di via Marasca Bassa, in modo da impedire ai mezzi di arrivare fin dentro la boscaglia a scaricare qualsiasi cosa".

Segnalazioni e richieste che, ad oggi, come mostrano le foto inviate dai lettori, non sono ancora state prese in considerazione.

 

Michela Garatti


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commenti


marco

18 settembre 2026 09:03

Disinteresse totale di chi dovrebbe proteggere l'ambiente..... perché?

Stefano

18 settembre 2026 13:00

È così da anni. Chissà perché nessuno interviene.

Daniro

19 settembre 2026 09:55

Ci sono ancora troppe aree comodamente accessibili dove si può scaricare di tutto e di più e in prevalenza sono materiali provenienti da fai da te o ancor più da attività lavorative perfettamente in nero e purtroppo troppo spesso derubricate genericamente ad "atti incivili".

Manuel

20 settembre 2026 06:06

Non puoi controllare tutto, ciò è evidente, ma neanche il contrario è accettabile.
Coi mezzi che ci sono oggi sarebbe molto più semplice castrare tali abitudini, ma la politica, stato, regione, provincia, comune, non vuole intervenire e piuttosto penalizza i controllori.
Ciò succede, a mio avviso, perché ci sono molte persone ed imprese che gradiscono, anzi pretendono uno spazio di illegalità... del resto non sarebbero ancora in piedi le mafie, in Italia, se non ci fosse consenso dall’alto al basso.