Via Ciria, sulla criticità rifiuti interviene il Comune. Erogate due sanzioni, presto rimossi i rifiuti
In merito alla situazione di criticità e degrado segnalata dai residenti nei pressi del complesso abitativo ALER di via Ciria, dove dallo scorso anno sono in corso interventi di ristrutturazione delle palazzine, il Comune informa la cittadinanza che la situazione è in fase di risoluzione. Al contempo la Polizia Locale, dopo i dovuti accertamenti, ha prodotto l’erogazione di due sanzioni amministrative. Allo stato attuale i rifiuti non conformi sono ancora presenti sul marciapiede, con evidenti problemi di decoro e igiene. Aprica procederà agli interventi di rimozione - attraverso il cosiddetto “punto zero” - non appena riceverà il nullaosta dal direttore lavori sul preventivo di spesa. Dopodiché verranno ricollocati i restanti cassonetti all'interno della proprietà ALER .
I problemi emersi lungo via Ciria sono dovuti al fatto che durante i lavori di cantiere la ditta aveva spostato i cassonetti della raccolta differenziata dei rifiuti sul marciapiede esterno, perché di ostacolo alle attività di cantiere. Decisione che è stata però intrapresa senza comunicare nulla agli enti preposti.
Come emerge in una relazione elaborata dai tecnici del comune di Cremona, gli operatori di Aprica avevano infatti subito evidenziato la problematica rappresentata dal fatto che i cassonetti posizionati lungo la via venivano utilizzati da persone non autorizzate. L’Ente ha così inviato una comunicazione alla ditta che sta eseguendo i lavori per segnalare che lo spostamento dei cassonetti lungo via Ciria non era stato né comunicato né autorizzato dall’ALER. L’azienda ha risposto evidenziando che per ragioni legate alla sicurezza non era stato possibile mantenere i cassonetti nei cortili interni al piazzale interessato dai lavori. I lavori di cantiere, ha fatto sapere la ditta, termineranno entro un mese circa.
Simona Pasquali, assessora all’Ambiente, ha dichiarato: «Purtroppo queste situazioni non sono casi isolati ma i rifiuti non conformi, ovvero non differenziati correttamente, non possono essere ritirati se non dopo la sistemazione degli stessi con corretto conferimento. In alternativa, lo smaltimento va pagato a parte e il responsabile è il proprietario dell'immobile, il Condominio o chi per esso. Garantire questa procedura è una questione di equità, se i rifiuti non conformi venissero ritirati senza questa procedura il costo del ritiro e dello smaltimento verrebbe suddiviso fra tutte le utenze cittadine. È una questione di equità nei confronti di chi differenzia e conferisce correttamente. È assolutamente comprensibile il disagio dei residenti della via ma esistono delle regole e delle procedure a garanzia di tutti e ci obbligano ad una riflessione sul rispetto delle regole. L’attuazione della raccolta differenziata è un obbligo di legge, previsto dall’art. 181 del D.lgs.152/2006».
Dopo un sopralluogo a cui erano presenti tecnici Aprica nelle scorse ore, è stato comunicato al Comune e all’ALER che i cassonetti sono stati parzialmente riportati all'interno, anche se parte dei rifiuti rimane ancora lungo il marciapiede.
Santo Canale, assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale, ha commentato: «La Polizia Locale è intervenuta prontamente perimetrando l’area per evitare l’abbandono di ulteriori rifiuti. Il Comando si è inoltre rapportato con il Settore Area Vasta, Ambiente e Transizione Ecologica per svolgere le dovute verifiche che hanno portato all’erogazione di due sanzioni amministrative. Oltre a questo, i due uffici si sono raccordati affinché il responsabile proceda quanto prima al ripristino dell’area e alla completa rimozione di tutti i rifiuti, compresi i cassonetti».
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commenti
marco
27 agosto 2026 16:29
La riflessione da fare è che il combustore non può essere la soluzione per bruciare quanto non differenziato e raccolto quotidianamente anche dai cestini dei rifiuti.
Altrimenti spiegate cosa si intende per punto 0.
Le zone sono sempre quelle in città e chi li mette sono sempre gli stessi..
Sottili paolo
27 agosto 2026 16:43
Non serve erogare sanzioni per fare cassa e dopo non si sa che fine facciano le somme delle suddette sanzioni bisogna uscire dal palazzo e andare a verificare di persona senza continuare a fare girare dei galoppini un pensione
Manuel
27 agosto 2026 18:32
Sono d’accordo con le critiche all’amministrazione, ma chi sarebbero i galoppìni in pensione? Le GEV?
1) le GEV vanno ringraziate a prescindere, poiché dedicano del tempo libero alla comunità;
2) le GEV sono formate da pensionati, ma non solo;
3) i pensionati sostengono il comparto GEV, ma pure molti altri del vivere civile in Italia e meno male non si stancano, poiché cederebbe il paese;
4) Regione Lombardia ha tolto il filone rifiuti alle GEV: incapaci di dare un supporto efficace? troppo rompiscatole e curiosi per avere a che fare con un settore tanto importante? non sufficientemente rimbambiti per comprendere i giri di interesse, i favori, le prebende che inevitabilmente coinvolgono un aspetto delle attività umane sempre più meticciate tra pubblico e privato?
marco
27 agosto 2026 19:38
Bravissimo!!!! Io le doterei di telecamere e i risultati di vedrebbero.
I soliti cestini,le solite persone che non vogliono differenziare e non voglio i rifiuti in casa.
Qualche appuntamento e multe salatissime.
E non sempre li mettono nei cestini sotto casa.
Blek
27 agosto 2026 18:37
Le sanzioni sono la scusa per far cassa. Anzi ben vengano i reati !
marco
28 agosto 2026 05:14
Una domanda al Sindaco: leggo che ha convocato la dirigenza Aler per il problema.
Chi ha convocato per le discariche degli appartamenti comunali di Casa Sperlari in via Palestro?
E togliere gli appartamenti a chi li usa come pattumiera?
Daniela
28 agosto 2026 08:59
E per" L'ISOLA ECOLOGICA" DELLA VERGOGNA in via Castelforte qualcuno è stato convocato????? È DA VEDERE!!!!!!!