Via Dante, sicurezza: l'assessore Canale risponde all'interrogazione di Fedeli e Carotti e fa il punto sulle misure adottate. Previsto un progetto di potenziamento dei controlli in zona stazione
L'Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Santo Canale ha risposto all'interrogazione a risposta scritta sulle "Misure operative di competenza comunale, decoro urbano e programmazione nell'impiego della Polizia Locale lungo l'asse viario di via Dante" presentata lo scorso 24 agosto dai Consiglieri Comunali del Gruppo Consiliare "Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni" (primo firmatario Luca Fedeli). "In merito agli episodi che hanno interessato via Dante - ha dichiarato l'Assessore - l'Amministrazione, per il tramite della Polizia Locale, attenziona costantemente l'evolversi della situazione ed è intervenuta con diversi controlli specifici di iniziativa del Comando che hanno prodotto una consistente mole di atti sanzionatori legati sia a violazioni in tema viabilistico, sia a sanzioni inerenti l'occupazione abusiva di suolo, la non corretta gestione di rifiuti e la conduzione di attività artigianali non conformi".
L'assessore Canale ha citato alcuni numeri che riguardano il monitoraggio e i controlli nella zona."Il tema è stato sottoposto anche all'attenzione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, da cui sono scaturiti ulteriori specifici controlli interforze che hanno interessato sia aspetti legati all'ordine pubblico ma anche fattori inerenti la viabilità e le attività commerciali. Nel semestre compreso tra il 1 marzo 2026 e la data di deposito della presente interrogazione, nel distretto di via Dante e vie limitrofe sono nove i controlli che sono stati inseriti nel piano coordinato dalla Questura, due invece quelli di iniziativa esclusiva della Polizia Locale".
Nella risposta all'interrogazione sono state analizzate anche le sanzioni elevate in materia di Codice della Strada: veicoli senza assicurazione, senza revisione, utilizzo indebito di cellulare alla guida, mancato rispetto del semaforo e occupazione abusiva di suolo pubblico da parte di attività commerciali. Ma anche gestione non corretta dei rifiuti da parte di attività commerciali in loco e attività artigianali non conforme alle disposizioni in materia.
Oltre a queste, in applicazione del regolamento di Polizia Locale e Convivenza civile "nel medesimo periodo, lungo l'asse viario di Via Dante, sono stati emessi sette ordini di allontanamento (ex art.9 D.L. 14/2017) da parte della Polizia Locale, in conseguenza di occupazione indebita di spazi pubblici", ha spiegato l'Assessore alla Sicurezza Santo Canale.
L'Amministrazione ha poi evidenziato che nella zona della stazione e limitrofe è previsto un progetto di potenziamento grazie ai fondi di Regione Lombardia destinati alla Polizia Locale. "Ulteriori controlli sono previsti nelle prossime settimane fino alla fine dell'anno, grazie ad una convenzione stipulata, tra gli altri, con Regione Lombardia e la Prefettura di Cremona, secondo la quale la Regione, sulla scorta del progetto redatto dal Comando di Polizia Locale e approvato dal Comitato per l'Ordine e Sicurezza Pubblica, finanzierà servizi straordinari del Comando per un importo fino a 10.000 euro. Lo scopo di tali servizi è quello di innalzare i livelli di sicurezza dell'area della stazione ferroviaria, dell'autostazione e delle zone limitrofe, nell'interesse e a tutela di cittadini, pendolari e studenti. Oltre a ciò, sarà possibile accrescere gli standard di prevenzione e contrasto di illegalità, degrado e abusivismo commerciale, con particolare riferimento alle attività di taxi".
Non resta ora che attendere i necessari passaggi procedurali tra Comune, Prefettura di Cremona e Regione Lombardia: "Con propria deliberazione n.2026/246 del 16 Settembre, la Giunta Comunale ha approvato il progetto, nonché lo schema della suddetta convenzione. Si è ora in attesa del perfezionamento dell'atto convenzionale per poter procedere operativamente e dare immediata attuazione al progetto al fine di intensificare, con carattere straordinario, i servizi di presidio e controllo lungo l'asse viario di via Dante e zone limitrofe, pianificando le attività sulla base delle criticità riscontrate e mantenendo il costante raccordo operativo con le Forze dell'Ordine" ha concluso Canale.
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commenti
Alessandro
30 settembre 2026 10:43
Molto bene. Anche se con un po' di gente crea problemi in meno , certi fondi potrebbero essere garantiti per altro.
marco
30 settembre 2026 13:00
Egr.Assessore nel dettagliato elenco dei controlli e delle attività svolte sono a rimarcare per l'ennesima volta l'assenza di controlli sulle e-bike a pedalata assistita che mediante acceleratore consentono di circolare senza pedalare raggiungendo anche velocità superiori ai 25km, ben superiori ai 6km consentiti con l'acceleratore se presente e che deve essere configurato come "aiuto alla camminata" o assistenza alla partenza. Serve per spingere la bici a mano in salita o per agevolare lo spunto da fermo.
E il motore può muovere la bici senza bisogno di pedalare solo fino a 6 km/h.
Le Fatbike dei riders ma anche di moltissimi cittadini o immigrati circolano tranquillamente sotto gli occhi di tutti e anche della Polizia Locale ( e di casi ne ho visti in abbondanza) senza che vengano fermate.
Non occorre un genio per capire che vanno a più di 6kmh ma in ogni caso la invito a provare il walk assist con una qualsiasi e-bike e potrà constatare come praticamente sia come camminare pianissimo.
I famosi controlli e posti di blocco dopo i primi due pubblicizzati con grande clamore di stampa sono finiti nel dimenticatoio.
Perché?
Andare sul Corso Campi, sulle piste ciclabili (anche in via Dante),nelle vie centrali è rischioso per tutti,specie per anziani e bambini.
Ho tre nipoti e posso garantire che molte volte non li porto in centro perché ho paura possano essere investiti da qualche pazzo che corre perché deve consegnare senza benché minimo conoscere i segnali stradali oppure deve recuperare i bambini a scuola con le fat-bike incriminate.
Meglio andare in un centro commerciale dove i controlli ci sono e sono assidui.
Via Solferino,Pzza Duomo,Pzza Stradivari,Galleria XXV Aprile,i viali tutti ma anche il ponte di Po sono percorsi normalmente da Fatbike che sono in realtà motorini elettrici ma non vengono controllate e sanzionati i proprietari.
Questo significa autorizzare la libera interpretazione del Codice della strada.
Questo anche a discapito di una immigrazione non consapevole che esistono norme e leggi che non si possono interpretare.
Questo a discapito di tutte le belle iniziative condotte grazie alla Polizia Locale per insegnare a circolare su strada ai bambini delle scuole.
A cosa servono se poi si tralasciamo i controlli e non si elevano contravvenzioni riservandole solo ai divieti di sosta?
E-bike che fanno lo slaloom tra i passanti sono la normalità in Via Solferino oppure Corso Campi.
Le telecamere funzionavano benissimo prima della grandinata e forse funzionano anche adesso ma sarei curioso di capire se sono state utilizzate in questi casi.
A cosa serve la macchina della Polizia locale messa a mo' di totem dissuasore ai giardini quando le e-bike nelle ore centrali e serali vanno e vengono tranquillamente senza che sia presente un agente.
Quasi tutta la politica locale ha chiuso entrambi gli occhi su questo dilagare di mezzi modificati che è stato da più parti definita Emergenza Nazionale sulla sicurezza e Cremona non fa' una bella figura in merito perché dopo qualche intervento non si è più monitorato il fenomeno considerandolo non meritevole di attenzione oppure perché andrebbe a toccare categorie deboli alle quali però viene stranamente permesso di contravvenire alla Codice della Strada.
Sarebbe interessante conoscere i dati in merito a quante e-bike sono state fermate e sanzionate o sequestrate.
Vogliamo proteggere chi le usa perché non ha i mezzi per comperare uno scooter? allora proteggiamo lui e i cittadini confiscando i mezzi fuorilegge oppure autorizziamo tutti a circolare contravvenendo al Codice della Strada.
Gianluca
30 settembre 2026 17:20
Faccio un esempio anche se non cremonese, ma vale comunque: una sera a Milano ho superato una di queste famigerate biciclette (sono di fatto i nuovi ciclomotori) ed ho poi accelerato fino a 65 all’ora. Ebbene guardando nello specchietto non l’ho più vista, ma non perché era rimasta indietro ma perché la avevo ancora a fianco.
Marzio
30 settembre 2026 13:53
Egregio assessore che via Dante sia un problema lo si sapeva già da un bel po'. Di certo lei non ha scoperto l'acqua tiepida. Tante sono le segnalazioni disattese da lei e dalla giunta per la quale lavora e la cittadinanza che gravita in quella via è stanca di dare il passo ai monopattini...senza casco obbligatorio...e alle biciclette elettriche. Siamo stanchi di dover scendere dal marciapiede e fare strada a quattro idioti che ti vengono a due dita dal naso solo se gli dici di scendere dal marciapiede. Ma scommetto che lei queste cose già le sa....e da un bel po'....solo che si fa prima a fare spallucce che a risolvere radicalmente il problema. Veda di sorridere di meno e di essere maggiormente presente e venga a farsi un bel giretto ogni tanto....giusto per tastare con mano la situazione.
A vomitare dati siamo bravi tutti e da quanto pare in comune abbiamo virtuosi esempi di scaricamento dati.
marco
30 settembre 2026 21:15
Il sindaco sceglie gli Assessori e l'Assessore alla Sicurezza Canale è in aspettativa come Agente di Polizia Municipale perché ha scelto di mettersi in gioco con la sua esperienza sul territorio.
Purtroppo non può decidere in autonomia ma porta i problemi in Consiglio e la giunta decide il da farsi.
E qui sta' il problema : nessuno è veramente interessato a risolvere una volta per tutte i problemi che abbiamo riportato in modo deciso (e aggiungo anche educativo al rispetto delle leggi )perché li hanno e li stanno sottovalutando pensando che nessuno poi protesti.
Forse in attesa della prossima giunta che porrà fine a questa .
E chi ha speso una parola in merito poi ha chiuso il capitolo senza colpevolmente interessarsene piu' .
È il gioco della politica che tutela chi viene portato a continuare a fare quello che vuole perché non si interviene senza paura di ledere diritti che non esistono o di altro.
Di fatto c'è una sorta di buco nero dove si accetta lo stato attuale delle cose considerandolo normale ma di contro si mettono in pericolo coscientemente i cittadini
Normale?