Via del Giordano, ancora un pedone investito alla rotonda. Ferita una donna di 70 anni che stava attraversando sulle strisce all'incrocio con via Bosco e via Porta Mosa
Stava attraversando la strada sulle strisce pedonali in prossimità della rotonda sull'incrocio tra via del Giordano, via Bosco e via Porta Mosa, quando è stata investita da un veicolo che stava sopraggiungendo: una donna di 70 anni è stata soccorsa e trasportata in codice giallo all'ospedale di Cremona per accertamenti ma fortunatamente le sue condizioni non desterebbero preoccupazione.
Sul posto, oltre all'ambulanza del 118, è intervenuta anche una pattuglia della Polizia Locale per regolare il traffico e per tutti i rilievi utili a ricostruire la dinamica dell'investimento; di certo quella rotonda non è la prima volta che diventa teatro di scontri tra auto o di investimenti di pedoni e ciclisti, in considerazione dell'elevato traffico che percorre la via principale, via del Giordano appunto e del numero di persone che a piedi e in bici si recano al supermercato o transitano in quel tratto di strada. Segnale forse che serve porre attenzione sulla conformazione di quell'incrocio e degli attraversamenti pedonali che lo interessano e, nel caso, migliorarne alcuni aspetti?
Foto Francesco Sessa Ventura
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Marzio
23 settembre 2026 08:55
"Segnale forse che serve porre attenzione sulla conformazione di quell'incrocio e degli attraversamenti pedonali che lo interessano e, nel caso, migliorarne alcuni aspetti?"
Proviamo a girare la domanda al saccente preposto del comune?
Stefano
24 settembre 2026 20:56
Si troppo stretto quell' incrocio e mezzi che non si fermano e scorrono veloci. Poi sui pedoni e ciclisti,stendiamo un pietoso velo. Quindi ciascuno ci mette del suo per far andar male le cose.
PierPiero
23 settembre 2026 11:11
È anche vero che le strisce pedonali sono a ridosso dell'incrocio. Se io, ad esempio, arrivo da via Giordano e devo svoltare a destra in via Bosco, vedo il pedone solo alla fine, mentre sto svoltando.
Allontanare le strisce di una decina di metri, secondo me, sarebbe utile.
Poi andrebbe insegnato ai pedoni ad usarle ma quella è tutto un'altra storia
Costantino
23 settembre 2026 12:26
.......ma certo insegnamo ai pedoni ad usare le strisce e non insegnano a chi ci governa ad usare la testa.....complimenti per l'intervento......dai diamo la colpa ai pedoni.....mi scompiscio.....
PierPiero
23 settembre 2026 14:23
Prima di passare ai pannoloni, vorrei capire cosa c'entra chi ci governa con questo incidente.
Io viaggio molto all'estero e nei vari Paesi che ho visitato, i pedoni passano solo sulle strisce e le automobili inchiodano, pur di farli passare.
In Italia questo avviene raramente, un pedone se deve attraversare lo fa senza spostarsi sulle strisce.
Comunque il mio intervento era principalmente per dire che le strisce pedonali andrebbero allontanate un pochino dagli incroci ma non so se l'incontinenza urinaria le ha consentito di comprenderlo.
Manuel
24 settembre 2026 03:12
In questo caso il pedone passava sulle strisce (o nelle immediate vicinanze). In tal caso le strisce sono pure a distanza di metri dalla rotatoria. Che dobbiamo chiedere al pedone investito? Il patentino?
È vero che in molte situazioni, in Italia ed anche a Cremona, diversi attraversamenti ricadono a ridosso gli incroci, ma bisogna considerare pure la conformazione storica le città italiane ed il tentativo, da parte delle autorità, di disciplinare il più possibile il cittadino, in un paese che non ama la disciplina.
Io ho preso la patente studiando sul codice della strada emanato nel 1959 e veniva rimarcata la necessità di dare la precedenza ai pedoni in caso di svolta a destra o sinistra dopo il semaforo (salvo diversa segnalazione): presumo sia ancora così. Questo caso, se intuisco bene, non include manco la presenza di semaforo e l’investitore pare non provenire da via perpendicolare.
Io non vado all’estero, ma mi piacerebbe sapere in quali paesi europei si passi col rosso, si parcheggi su marciapiedi, passi carrai e ciclabili, si guidi contromano, si pretenda la precedenza dai pedoni presso gli attraversamenti, etc., etc.
Ciò succede quotidianamente a Cremona, non a Palermo.
PS: inizio a registrare episodi di incontinenza urinaria.
PierPiero
24 settembre 2026 17:03
All'estero, per la mia esperienza, tutto il traffico è più disciplinato (escludo l'Albania, dove le auto si fermano anche in mezzo alla strada e gli autisti se ne vanno a bere un caffè) e variegato.
In città, soprattutto nel centro e nel nord Europa, molti utilizzano la bici (e vanno come dei disperati) e la precedenza ai più fragili (pedoni e ciclisti) è molto più garantita che qui in Italia.
Di contro, non vedi un pedone attraversare in un punto dove non ci siano le strisce, cosa che qui è spesso una eccezione.
Ora, ripeto, non voglio addossare colpe alla signora in questione perché, secondo me, le strisce sono troppo vicine all'incrocio, resta il fatto che il rispetto del CdS da parte di molti pedoni è decisamente basso.
P. S. Passati i 50 anni, anche qui esperienza personale, sempre meglio fare un controllino annuale dall'urologo. Non è mai una visita piacevole ma serve sia per curarsi che per ricordarsi che anche chi è gentile con te, se gli va e ti giri, è pronto a...
Manuel
24 settembre 2026 17:38
Ecco, ti risparmiavi l’ultima frase e non mi mettevi ansia.
La visita non la faccio!
Daniro
23 settembre 2026 14:52
Si sa benissimo che le rotatorie per pedoni e ciclisti sono delle trappole insidiose in quanto gli automobilisti, spesso frettolosi e poco accorti per non parlare dei furgoni, non sempre percepiscono il pedone che attraversa (e qui le strisce sono troppo vicine alla totonda) in quanto la visuale in un rotatoria non è sempre direttamente focalizzata sull'attraversamento. Il pedone spesso se vuole attraversare si deve inserire a suo rischio tra un flusso di passaggio quasi continuo e diciamolo, sono in pochi che si fermano per favorire gli attraversamenti dei pedoni. E il traffico in continuo aumento non aiuta.