23 ottobre 2026

Volevano aggredire a Crema stranieri e maranza, la Polizia denuncia 10 italiani (tra i 16 e i 30 anni) per istigazione alla violenza per motivi razziali

Nella mattinata di oggi, venerdì 23 ottobre, personale della Polizia di Stato della Questura di Cremona ha effettuato perquisizioni ex art.41 Tulps nei confronti di n.10 soggetti, tutti di nazionalità italiana, di età tra i 16 e 30 anni (taluni con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, furto, minacce e porto di armi ed oggetti atti ad offendere) gravitanti nell'area cremasca, che sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di istigazione a porre in essere atti di violenza per motivi razziali ex art.604 bis c.p.
L'attività di indagini nasce dall'intervento effettuato dalle volanti del Commissariato di Crema la sera dello scorso 19 ottobre, allorquando venivano individuati una trentina di giovani, perlopiù vestiti di scuro, che camminavano compatti per le vie di quel centro cittadino fino a giungere in un parcheggio dove salivano a bordo di auto e moto, allontanandosi.
Nella circostanza, gli operanti bloccavano una delle auto, con a bordo un cittadino italiano, di anni 20, con precedenti per reati in materia di armi, rinvenendo, nella tasca retrostante il sedile del guidatore, un passamontagna bianco e un martello, che venivano sequestrati.
Dall'analisi dei contenuti multimediali del cellulare del predetto, veniva individuata una chat, senza denominazione, avente un'immagine raffigurante Benito Mussolini, creata nella stessa serata, e composta da 44 membri, il cui amministratore risultava essere un cittadino italiano, di anni 20, con precedenti per reati di furto e minaccia.
Dall'analisi della messaggistica si appurava che la chat era stata creata con lo scopo di radunarsi, nella stessa serata, nel centro cittadino di Crema, e fare delle ronde per individuare ed aggredire stranieri e maranza, quale forma di risposta alle paventate iniziative violente che erano state divulgate sulla chat "OCCUPIAMO SCUOLE CREMONA 19/10/2026".
Si rilevavano, inoltre, diversi messaggi inneggianti alla violenza anche con contenuti razzisti e xenofobi nonché un video che ritraeva due persone in macchina che mostravano un piccolo piccone da giardino.
Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate diverse armi lunghe e corte con relativo munizionamento da Soft Air, una pistola a munizionamento a salve priva di tappo rosso, maschere, caschi e giubetti anti munizionamento da Soft Air, coltelli di varia grandezza, un machete, un martello, un manganello telescopico,  indumenti per travisarsi e sostanza stupefacente del tipo hashish.
I predetti sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di istigazione a porre in essere atti di violenza per motivi razziali ex art.604 bis c.p. e nei loro confronti sono stati altresì adottati n.9 "Avvisi Orali", n.10 Daspo sportivi e n.7 Fogli di via dal Comune di Crema.


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commenti


Pierpa

23 ottobre 2026 16:21

Aspettiamo fiduciosi i provvedimenti urgenti del governo, nonché le ferme prese di posizione dell'immancabile Salvini e autorità varie e sepolcri imbiancati al seguito

marco

23 ottobre 2026 18:36

Non c'è tanto da scherzare, è un'attimo arrivare alla guerra civile o a qualche attentato come in Francia.
Le misure del Governo io le approvo perché si spera facciano capire cosa rischia a chi devasta o ruba pensando di restare nell'anonimato.
Vite rovinate e segnate per sempre che saranno d'esempio.
Ci avviamo verso la rivolta civile? Spero di no ma nell'immediatezza della situazione occorrono risposte che non lascino dubbi o scusanti.
Poi chi siederà al Governo dovrà lavorare per ripianare i disagi sociali e trovare le risorse economiche...e sarà dura.
Ma attenzione...non potrà essere un percorso a senso unico ma condiviso da tutte le parti in gioco.



Stefano

24 ottobre 2026 02:13

Girovagando per Cremona cerco di capire chi è diventato lo “straniero”……..

Emilio

24 ottobre 2026 06:20

Anch'io spesso ho questa sensazione. Eppure tempo fa attraversando la coda davanti agli uffici della Questura in corso V. Emanuele ho assistito a un dialogo animato, non violento, tra due signori di colore; fin qui niente di particolare, ma l’aspetto inusuale e simpatico è che parlavano entrambi in dialetto cremonese, pure abbastanza appropriato.