11 ottobre 2026

Aspettando Cremona, Azzanello così ha ricordato don Angelo Rescalli

In merito all’articolo a firma di R.C. “1956, settant’anni fa moriva il pittore don Angelo Rescalli: ‘Un divisionista-poeta’. L’ultima mostra 25 anni fa”, desidero portare la mia testimonianza. Condivido quanto osservato da R.C. circa il ricordo dedicato a don Rescalli e la constatazione che Cremona, ancora oggi, non abbia individuato modalità adeguate a onorarlo come la sua figura meriterebbe. La mancanza di un riconoscimento istituzionale appare tanto più evidente se si considera la rilevanza culturale e storica del suo operato.

Personalmente, ho cercato di muovermi per non lasciare che questa ricorrenza passasse sotto silenzio. A dicembre dello scorso anno ho curato ad Azzanello una prima mostra dedicata ai 70 anni dalla sua scomparsa, un percorso che ha raccolto documenti, testimonianze e materiali preziosi. È stata intitolata a don Rescalli anche una passeggiata commemorativa, pensata per restituire in modo concreto il senso del cammino umano e spirituale che lui stesso ha tracciato. Ho pubblicato inoltre due volumi che ne approfondiscono la figura: la sua biografia e il catalogo della mostra Dalla voce del fiume al silenzio delle montagne. La mostra, che ha ottenuto il patrocinio della Diocesi di Cremona, è stata visitata anche da S.E. Mons. Napolioni, vescovo di Cremona.

A novembre di quest’anno la rivista Segusium di Susa celebrerà due anniversari di particolare rilievo: i 1300 anni dalla fondazione dell’Abbazia di Novalesa e i 70 anni dalla morte del sacerdote-pittore don Angelo Rescalli. In tale occasione sarà pubblicato anche un mio intervento.

Resto persuasa che la sua figura debba essere ricordata non soltanto per un doveroso rispetto della storia, ma perché la sua testimonianza continua a rappresentare un punto di riferimento vivo. Mi sono attivata più volte, ma purtroppo i costi necessari per organizzare eventi di qualità sono elevati, e un privato non può sostenerli sempre da solo. È una realtà concreta, che spesso limita iniziative che meriterebbero ben altro sostegno.

Spero davvero che, anche grazie a chi continua a parlarne e a mantenere viva la sua memoria, si possa arrivare a un’iniziativa condivisa, finalmente adeguata al valore di don Rescalli. Sarebbe un gesto di giustizia verso la sua storia e verso la nostra comunità.
Se vi fosse la volontà, da parte di enti o realtà interessate alla valorizzazione della figura, sono pienamente disponibile a collaborare. In qualità di depositaria del suo archivio, posso mettere a disposizione materiali e competenze utili alla costruzione di iniziative serie e ben documentate, offrendo un supporto concreto a chi desideri promuovere un percorso di approfondimento e di memoria.

Ilaria Fiori


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