Perché ancora il cellophane alle finestre della scuola Trento e Trieste?
Caro direttore, il 15 di ottobre si accendono i riscaldamenti nelle scuole della città. Sono passato in viale Trento e Trieste ed ho notato che le finestre della scuola elementare sono ancora rotte e tamponate con cellophane. Questa doveva essere la vera emergenza. Che temperatura troveranno i ragazzi in classe con le finestre rotte? E' il caso di accendere i termosifoni in una simile situazione? Perchè nessuno ne parla?
G.F.
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commenti
Michela
15 ottobre 2026 10:33
Perchè il Comune non ha i soldi. Li sta recuperando a suon di multe con i vigili... abbiate pazienza. Appena la cassa si riempie, faranno.
Carlo
15 ottobre 2026 11:23
Tutte le scuole elementari e medie di città sono in queste condizioni. È sconcertante quanto il Comune sia a corto di mezzi per fronteggiare le emergenze e che non abbia fondi accantonati e dedicati. Quanti soldi sperperati in onde blu, landmark, bandierine e cazzate varie e poi... mancano i soldi per i vetri nelle scuole. Siamo con le pezze al cu...
Carlo
15 ottobre 2026 11:54
Tutte le scuole elementari e medie di città sono in queste condizioni. È sconcertante quanto il Comune sia a corto di mezzi per fronteggiare le emergenze e che non abbia fondi accantonati e dedicati. Quanti soldi sperperati in onde blu, landmark, bandierine e cazzate varie e poi... mancano i soldi per i vetri nelle scuole. Siamo con le pezze al cu...
Paola
15 ottobre 2026 12:24
Avete presente quello che passa tutto il giorno al bar a bere e a spendere per bere e poi torna a casa ubriaco e dice ai figli "non c'è niente da mangiare stasera. Lo stipendio non basta e il Governo non ci dà i soldi!"
Ecco...
marco
16 ottobre 2026 18:20
Comunico a tutti che la Sovraintendenza pretende gli stessi vetri introvabili perché vecchi e non più in produzione in quanto contenenti metalli non più utilizzabili.
Inoltre il cortile non è agibile.perche' i vetri cadutivi devono essere rimossi da ditta specializzata e trovarne una libera è un'impresa...quindi calmatevi,informatevi presso il plesso scolastico ed evitate polemiche inutili.
Piuttosto scrivete alla Sovraintendenza che non sente ragioni...magari la convincete.... forse
roberto
17 ottobre 2026 09:27
Questo è uno di quei casi in cui la soprintendenza deve essere mandata...
Tiziano
17 ottobre 2026 16:26
Ma lassa leee... tutte le scuole colpite, anche quelle senza vetrate antiche..., hanno le plastiche ai vetri e le avranno ancora per moltissimo tempo! Non c'entra nulla la Soprintendenza... mancano giusto i soldi per i vetri! E non li avranno per moltissimo tempo ancora, così si potrà fare meglio la campagna elettorale...
Intanto il Comune ha chiesto ai vigili di dare una mano e loro, con somma obbedienza, stanno provvedendo.
marco
17 ottobre 2026 20:21
Commento pre-elettorale fuorviante e senza la minima informazione reale.
Triste.
Bruno
18 ottobre 2026 04:11
Nelle scuole pubbliche italiane, la competenza per la sostituzione dei vetri rotti spetta all'Ente locale proprietario dell'edificio, in base alla distinzione stabilita dalla Legge 23/1996 ovvero al Comune per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado (scuole medie).
L'articolo 39 del D.I. 129/2018 permette alla scuola di anticipare i fondi per la riparazione immediata, chiedendo successivamente il rimborso all'ente locale. Ma il Comune ha chiesto di non farlo per problemi di liquidità ovvero non sa quando e come potrà provvedere al rimborso. Ma ha assicurato che il Tanta Robba Festival sarà ancora gratuito così gli studenti potranno ballare d'inverno per il freddo nelle scuole e d'estate in piazza Duomo!
marco
18 ottobre 2026 09:27
Dai....non fare finta di non avere capito...certo che le competenze sono del Comune ma chi dà l'assenso è la Sovraintendenza perché riguarda uno stabile storico e guarda caso il problema è sulla facciata esterna.
È un problema anche mettere i doppi vetri.
Idem per la balaustra del ponticello sul Morbasco in via di sostituzione sul viale po dove la Sovraintendenza ha imposto il suo volere facendo allungare tempi e costi.
Informarsi è così difficile?
Poi se hai dell'acredine per il Tanta Robba Festival è lecito supporre che lo avrai anche per tutte le manifestazioni sponsorizzate dal Comune e finanziamenti alla cultura e anche al teatro Ponchielli ecc.ecc.
Triste
Chiara
18 ottobre 2026 08:41
Costerà di più scaldare le scuole visto che con la plastica fissata con i chiodini gli spifferi passano già ora...
Vogliamo fare i fenomeni in Africa, e poi non abbiamo i soldi per cambiare 100 vetri nelle scuole. Politica da ripensare!
marco
18 ottobre 2026 15:09
Brava!!!! Occorre ripensare la politica della Sovraintendenza perché un conto può essere ad esempio sistemare Palazzo Trecchi ma per sostituire dei vetri impossibili da trovare e ottenere solo divieti di modificare degli infissi per poterli adattare a vetri moderni lasciando al freddo la scuola è assurdo.
Annarita
18 ottobre 2026 16:49
Lo sai anche tu che è una scusa che stai accampando a difesa del Comune. Altre scuole non sono in edifici storici eppure lì la situazione è la stessa (vetri non cambiati) e così resteranno ancora per moltissimi mesi con incrementi di bollette di riscaldamento (che paghiamo tutti) e freddo che partiranno gli studenti a causa degli spifferi notturni.
La verità è che in Comune non hanno risorse economiche da destinare a questa spesa lasciando i ragazzi al freddo!
La Soprintendenza non c'entra nulla con le scuole Lacchini, Montalcini, Gallina, Castello, Virgilio...
marco
19 ottobre 2026 12:10
Io ho commentato per la scuola in oggetto all'articolo.
Penso sia chiaro.ma non per qualcuno
Vincenzo
19 ottobre 2026 15:38
A qualcuno pare sia stipendiato dal Comune per la difesa d'ufficio ad oltranza. Anche per difendere l'indifendibile.
Fabrizio
18 ottobre 2026 18:13
Chi ha i figli a scuola è molto sensibile al tema. Chi figli non ne ha ma amministra è meno o affatto sensibile alla sostituzione immediata dei vetri. Un gioco politico sporco che fa leva sui deboli per rivendicazioni politiche miserrime. Poi non lamentatevi dei fatti di Milano. Questi ragazzi cresceranno e si ricorderanno come sono stati trattati.
Di questa e di altre cose avremo modo di ricordarcene a tempo debito!
marco
19 ottobre 2026 12:13
Un commento generalista che non tocca il vero problema che ho spiegato.
E che non può fare leva per giustificare i saccheggi e le violenze nelle città Italiane.