Il Partito Socialista Italiano di Cremona esprime preoccupazione e contrarietà di fronte al progetto di esternalizzazione del personale infermieristico e sociosanitario del reparto di Medicina Interna dell'Ospedale di Cremona, e accoglie l'allarme lanciato dai medici del reparto e dalle organizzazioni indacali CGIL, FP CGIL e SPI CGIL.
La scelta di ricorrere alle cooperative per un servizio così delicato e cruciale non rappresenta una soluzione strutturale alla carenza di personale, ma rischia di compromettere la continuità assistenziale, la qualità delle cure e la sicurezza stessa dei pazienti.
La Medicina Interna accoglie quotidianamente persone in condizioni cliniche complesse e fragili e in questo contesto, l'esperienza, la stabilità del gruppo di lavoro e la capacità di riconoscere tempestivamente i segnali di peggioramento di un paziente sono elementi indispensabili che si costruiscono solo nel tempo.
L'affidamento dei servizi a cooperative esterne comporta inevitabilmente un elevato turnover degli operatori, frammentando il lavoro di squadra e impoverendo quel patrimonio di competenze che è alla base della sicurezza sanitaria.
Si ricorda che
"La tutela della salute è un diritto fondamentale e costituzionale e non può essere subordinata a logiche di risparmio o di esternalizzazione sistematica."
Il ricorso agli appalti privati e alle cooperative non fa che precarizzare il lavoro sanitario e indebolire il servizio pubblico.
Il Partito Socialista Italiano sostiene da sempre che la risposta alla carenza di medici e infermieri non risieda nelle esternalizzazioni, ma in un'inversione di rotta chiara con investimenti diretti ed efficaci nel Sistema Sanitario Nazionale e Locale, con assunzioni di personale qualificato, con il miglioramento delle condizioni di lavoro e degli stipendi per rendere attrattive le professioni sanitarie nei nostri ospedali pubblici.
Auspichiamo pertanto l'apertura di un confronto con i rappresentanti dei lavoratori per un consolidamento della sanità pubblica del nostro territorio.
commenti
Bruno Emilio baiocchi
29 ottobre 2026 06:06
Destinato a diventare come ospedale di comunità. Deviato i pazienti ospedale di comunità soresina bravi avanti così.