Condanno con fermezza gli episodi di violenza e i blocchi stradali che hanno segnato le manifestazioni del 30 ottobre in diverse città italiane.
La mia piena solidarietà va a quella maggioranza silenziosa di italiani che ogni mattina si alza presto per andare a lavorare, paga le tasse e rispetta le regole, salvo poi ritrovarsi le tangenziali bloccate, come a Milano, da chi pretende di imporre le proprie ragioni a discapito degli altri. Altrettanta solidarietà va alle donne e agli uomini delle Forze dell'Ordine, bersaglio di insulti e lanci di oggetti, come accaduto a Roma.
A Torino, poi, abbiamo assistito all'ennesima giornata di scontri che ha visto protagonista lo spezzone antagonista riconducibile ad Askatasuna, con tentativi di forzare i cordoni della Polizia e lanci di oggetti contro gli agenti. Episodi che si aggiungono alle violenze già registrate nei precedenti cortei torinesi.
Questo non è disagio sociale: è prepotenza. Il diritto di manifestare è sacrosanto, ma non può trasformarsi nella pretesa di paralizzare intere città e calpestare i diritti di chi vuole soltanto vivere e lavorare in pace.
Ritengo che una parte della sinistra abbia una pesante responsabilità politica nell'alimentare questo clima di tensione sociale, esasperando continuamente lo scontro e cercando giustificazioni ideologiche anche di fronte a comportamenti che meriterebbero soltanto una condanna netta. Non si può continuare a soffiare sul fuoco della contrapposizione e poi stupirsi quando la tensione esplode nelle piazze.
In democrazia non esiste in alcun modo che una minoranza rumorosa e violenta possa tenere in ostaggio la maggioranza dei cittadini. Chi viola la legge deve risponderne, senza sconti e senza alibi politici.
Consigliere Comunale di Fratelli d'Italia – Cremona
Presidente Provinciale di Gioventù Nazionale Cremona
commenti
Fabio
31 ottobre 2026 10:10
La sinistra è a caccia di voti per le prossime elezioni e come non approfittare di questo bacino elettorale!
Manuel
31 ottobre 2026 15:43
Il centrosinistra è sicuramente a caccia di voti ed è giusto, doveroso approfittare delle occasioni, tanto più che le proteste, ispirate dal caro vita, risultano a molti condivisibili; al massimo c’è da domandarsi del clamoroso ritardo col quale si sono palesate.
L’eterogenea platea di “ribelli” farà debordare l’urna elettorale del centrosinistra? Ho seri dubbi.
Che poi, il consigliere Carotti ritenga i tanti episodi di contestazione, da nord a sud, da agricoltori, studenti, camionisti, operai, corrieri, etc., capricci di minoranze fastidiose, mi sa che sconti la cecità di un abbaglio.
Verosimilmente il consigliere Carotti vive in ambiente agiato, si circonda di persone agiate e con la premurosa mammina, la sera, gusta il brodino di gallina vecchia ed infila un accogliente, tiepido letto... preparati, addobbati, con amorevole cura, da cuoco e colf filippini.
marco
31 ottobre 2026 13:19
La violenza si ritorcerà contro chi la difende partecipando alle manifestazione a fianco dei centri sociali che devastano e attaccano le forze dell'Ordine a difesa della democrazia di sfilare in cortei pacifici.
Askatasuna è un covo di terroristi e come tale va' trattato.
Non deve essere sottovalutata la richiesta di sicurezza e protezione dei cittadini.