Data Center. Le proposte di Terre Nostre diventano emendamenti regionali. Un importante successo dei cittadini
Le 49 pagine di osservazioni presentate il 27 ottobre da Terre Nostre – Coordinamento Nazionale per la Salute e per l'Ambiente e dal Comitato Ciarlasco per la Tutela del Territorio hanno raggiunto un risultato politico di grande rilievo: numerose proposte sono state recepite negli emendamenti alla legge regionale sui data center, alcune addirittura riprodotte pressoché letteralmente.
È un successo che rivendichiamo con soddisfazione, frutto dell'esperienza maturata sul territorio, della conoscenza diretta dei procedimenti autorizzativi e di un approfondito lavoro tecnico e giuridico, svolto per rappresentare concretamente le istanze dei cittadini.
Non ci siamo limitati a denunciare le criticità della normativa: abbiamo elaborato proposte precise sulla tutela delle risorse idriche, sul frazionamento artificioso dei progetti, sugli impatti cumulativi, sulle isole di calore, sulla sostenibilità energetica e sulle competenze urbanistiche dei Comuni.
Ringraziamo i consiglieri regionali che hanno dimostrato attenzione e sensibilità verso le istanze dei territori, traducendo le nostre osservazioni in proposte legislative concrete. In particolare, Michela Palestra (Patto Civico), Onorio Rosati (AVS) e Nicola Di Marco (M5S), oltre ai consiglieri del Partito Democratico che hanno presentato emendamenti su queste tematiche.
È un segnale importante di ascolto e di riconoscimento del contributo che associazioni e comitati possono offrire alle istituzioni, al di là delle appartenenze politiche.
Abbiamo dimostrato che i cittadini, attraverso la competenza, l'esperienza e un lavoro serio e documentato, possono incidere concretamente anche sulla formazione delle leggi.
Proprio per questo, quanto accaduto il 5 novembre in V Commissione regionale è particolarmente grave. Secondo le ricostruzioni pubbliche dei consiglieri presenti, la maggioranza ha fatto mancare il numero legale, impedendo la discussione e la votazione di circa 220 emendamenti, compresi quelli presentati dai propri esponenti.
Una legge approvata appena cinque mesi fa e già sottoposta a una revisione così controversa dimostra quanto fosse inadeguata fin dall'origine.
E una maggioranza che non riesce neppure a trovare un accordo sulle modifiche alla propria legge non può pensare di risolvere il problema sottraendosi al confronto.
La Regione Lombardia deve correggere le gravi carenze della L.R. 11/2026, non cercare scorciatoie per approvare un testo che continua a non garantire adeguatamente la tutela dell'ambiente, della salute e del territorio.
Le proposte ci sono. Gli emendamenti anche. Ora la maggioranza non ha più alibi: corregga questa legge o si assuma davanti ai cittadini la responsabilità di aver scelto di non tutelare i loro territori.
Resta fermo il nostro sostegno alla richiesta di moratoria nazionale sui nuovi data center.
TERRE NOSTRE – Coordinamento per la Salute e per l'Ambiente
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