1989, si rifà il fondo di corso Campi con pietra di Luserna e porfido
La foto è dell'estate 1989. Si lavora per rifare il fondo di corso Campi e rendere più attrattivo il centro con porfido e pietra di Luserna. Accanto agli operai al lavoro transitano ancora gli autobus dell'Aem, sospesi i filobus per i lavori circolavano le radiali. L'naugurazione del corso rifatto avvenne nel settembre dello stesso anno. Più tardi però si intervenne ancora sul fondo stradale perchè il peso dei filobus aveva frantumato alcune lastre di pietra di luserna. Poi per il trasporto pubblico si scelsero altri percorsi.
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Michele de Crecchio
30 settembre 2026 01:32
Nel 1989 l'assetto "umbertino" del nostro corso Campi subì una drastica riforma, nell'intento di valorizzarne l'uso pedonale e commerciale. A tale fine ne fu infatti interamente rinnovata la pavimentazione stradale. Eliminati i neoclassici marciapiedi rialzati, ai pedoni furono riservate due ben più larghe fasce laterali, pavimentate in granito bianco-grigio., come i preesistenti percorsi già a loro riservati. Al centro della strada rimase una corsia riservata al residuo traffico veicolare e, in particolare, ai mastodontici "filobus" che allora collegavano il centro cittadino con la stazione ferroviaria (a nord), alla barriera Po (a sud-ovest) e all'ospedale maggiore (ad est) Tale corsia, pavimentata inizialmente con fragili lastrine di pietra di Luserna, si rivelò però quasi subito del tutto inadatta al particolare e pur contenuto, ma pesante, traffico al quale era riservata.
La nuova Giunta Comunale decise, pertanto, nell'estate del 1980, di sostituire la fragile pietra di Luserna con una più resistente e affidabile pavimentazione di porfido rosso spezzato in cubetti (negli ultimi anni si tende ormai anche da noi ad indicarli con la tipica denominazione romana di "sampietrini").
Corso Campi finì così, credo involontariamente, per colorarsi proprio delle due tinte che, per antica tradizione, caratterizzano lo stemma di Cremona e cioè il rosso e il grigio (quest'ultimo, credo per evidenti ragioni economiche, quasi sempre saggiamente utilizzato per simulare il ben più costoso color argento!)