Novembre 1968, il Sessantotto arriva a Cremona: oltre 6mila studenti nelle strade
La fotografia è di Faliva e mostra la conclusione della manifestazione studentesca del 21-22 novembre 1968 davanti al Provveditorato agli Studi. E' stato il primo grande corteo a Cremona sulle orme delle manifestazioni del maggio francese («Ce n'est qu'un début, continuons le combat» uno degli slogan più gridati anche alla protesta cremonese). Sui cartelli tanti slogan "Vogliamo una scuola migliore", "Barbiana insegna" (richiamando don Milani), "No all'autoritarismo nella scuola". Ma soprattutto la richiesta di poter ottenere nelle scuole il diritto all'assemblea fino ad allora negato. Così parte lo sciopero di due giorni (giovedì 21 e venerdì 22 novembre) con un'adesione quasi totale. Il Provveditore agli Studi, Vero Grimaldi, dopo essersi consultato con i presidi dei vari istituti, accoglie la richiesta studentesca e concede l'assemblea. Sabato mattina i ragazzi si ripresentano così a scuola. Ma la mobilitazione prosegue - con vari obiettivi - anche nei mesi successivi.
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