21 aprile 2023

25 aprile e 1° maggio, due feste mai così significative: l’antifascismo è valore fondante della CGIL e della Costituzione

 

Il 25 aprile si avvicina, una giornata dedicata alla celebrazione della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e della Resistenza. In questo momento difficile della vita del Paese, è fondamentale ripartire nel segno dell'unità, della responsabilità e della coesione sociale. La CGIL ribadisce il valore della centralità del lavoro per ricostruire il nostro Paese su nuove basi.

Senza il sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori Partigiani nella difesa delle fabbriche durante la guerra, il Lavoro, la Democrazia e la Pace come li conosciamo oggi, avrebbero avuto un epilogo differente. Questa scelta consapevole, lungimirante e centrata sulla difesa dei luoghi di lavoro è stata l'elemento centrale per costruire la nostra Repubblica fondata sul Lavoro, come sancito dall'articolo 1 della Costituzione Italiana.

Oggi, un altro 25 aprile è davanti a noi, tutto da conquistare. Dobbiamo liberarci dalla guerra, dalla violenza del potere e dal dominio dei più forti. Le democrazie in tutto il mondo sono sotto pressione e indebolite, soprattutto in Occidente. Solo attraverso la resistenza e la continua conquista della democrazia, pur con tutte le sue fragilità, possiamo costruire processi di pace globali e duraturi. Questo significa conquistare sempre più libertà, uguaglianza, rispetto della dignità umana, dei diritti umani fondamentali e giustizia per tutti.

Esprimiamo preoccupazione per dichiarazioni, decisioni e comportamenti di alcuni rappresentanti delle istituzioni e della politica che, in vari casi, sono apparsi divisivi e del tutto inadeguati rispetto al loro ruolo, talvolta non senza cadere in un revisionismo che non dona giustizia alla memoria. La storia ci impone una netta condanna del fascismo, mentre - al contrario - si moltiplicano episodi di violenza e di apologia del fascismo stesso di cui si rendono protagonisti gruppi che si ispirano a quella ideologia e a quelle politiche. In questo giorno che unisce tutti gli italiani, è importante ribadire il significato più profondo della Liberazione.

Siamo allarmati di fronte alla grave situazione economica e sociale in cui versa l'intero Paese a causa degli effetti perversi di tante crisi che si sono sovrapposte e intrecciate. È urgente spingere il governo italiano e l'Unione europea a dare vita a una iniziativa diplomatica per aprire uno spiraglio di trattativa che crei le condizioni per una pace giusta e duratura. Sosteniamo lo spirito e i valori - spesso disattesi - della Costituzione, che disegna una Repubblica parlamentare, antifascista, una e indivisibile, dando forma alle speranze e ai sogni di futuro di quanti combatterono e diedero la vita per un mondo giusto, solidale.

L'antifascismo unisce il 25 Aprile e il Primo Maggio. La CGIL ha scelto di dedicare la festa del 1° maggio 2023 ai 75 anni della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione dal fascismo e dal nazismo. Questo per ottenere riforme capaci di applicare e attuare i valori e i principi della Carta Costituzionale, a partire dalla centralità del lavoro, della giustizia sociale e dell'unità del Paese. Oggi, Resistenza significa lottare contro l'indifferenza e le diseguaglianze. Per la CGIL, significa anche sostenere il diritto alla sanità e all'istruzione pubblica, il diritto al lavoro e alla pace.

Il 2 maggio 2023 (2 maggio 1893/2 maggio 2023), la Camera del Lavoro di Cremona celebrerà il suo 130° anniversario. Siamo tra le organizzazioni più longeve di questo Paese proprio perché facciamo della Confederalità uno dei valori fondanti. Siamo convinti che nessuno si salva da solo, ancor di più in un momento come questo.

Per questi obiettivi e su questi valori fondanti, chiamiamo tutti i cittadini ad unirsi in una grande festa unitaria, pacifica, antifascista e popolare il 25 aprile e il 1 maggio di quest'anno, a sostegno della democrazia e a difesa della Costituzione della Repubblica Italiana.

Segretaria Generale CGIL Cremona

Elena Curci


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