7 febbraio 2026

"Controcampo" con Gianluca Pirovano di pianetatalanta.it: "Raspadori profilo diverso da Lookman ma l'Atalanta ha ritrovato l'entusiasmo"

Lunedì 9 febbraio 2026, alle ore 18.30, le luci del New Balance Arena di Bergamo si accenderanno per il posticipo della 24ª giornata della Serie A 2025/26. In campo i padroni di casa dell'Atalanta e la Cremonese, in un derby lombardo dai punti pesantissimi. I grigiorossi cercano di dare seguito ai segnali di carattere mostrati contro l'Inter, nonostante l'emergenza, mentre la Dea vive un momento di grande spolvero sotto la nuova guida tecnica, reduce dal trionfo in Coppa Italia e dai successi europei.

Per analizzare il momento dei nerazzurri e le prospettive del match, abbiamo intervistato Gianluca Pirovano, vice direttore di Pianetatalanta.it.

Ciao Gianluca, grazie per la disponibilità. Partiamo dall'evoluzione del progetto nerazzurro: come sono cambiate la squadra e la stagione dell’Atalanta rispetto al pareggio dell’andata allo Zini?

"Quel pareggio a Cremona lasciò parecchi strascichi, soprattutto legati al battibecco tra Carnesecchi e Juric a fine gara. Da allora la stagione dell’Atalanta ha vissuto due momenti diametralmente opposti. La crisi, culminata con l’esonero di Juric, e la ripartenza sotto la gestione Palladino, che non è stata esente da ricadute, ma ha avuto il merito di riportare entusiasmo nella piazza e soprattutto nel gruppo, che non ha mai realmente trovato il giusto feeling con Juric".

Il mercato invernale ha sancito l'addio storico di Lookman. Un divorzio sofferto dopo anni di successi e gol pesantissimi. Ritieni che l’innesto di Raspadori sia la mossa giusta per non rimpiangere il nigeriano?

"Era necessario che Lookman partisse. Lui premeva per farlo e l’Atalanta aveva bisogno di andare oltre. Ha segnato per sempre la storia nerazzurra, quella tripletta a Dublino non potrà mai cancellarla nessuno, ma il legame con Bergamo era ormai al capolinea, soprattutto dopo un’estate così movimentata come l’ultima. Raspadori è un profilo completamente diverso, più duttile anche se forse meno “spettacolare” di Lookman, ma sicuramente interessante".

Palladino arriva a questo appuntamento dopo il pari di Como e lo squillante 3-0 rifilato alla Juventus in Coppa Italia. Qual è lo stato di salute psicofisico della Dea?

"Il momento è particolarmente positivo. Il pareggio di Como e la vittoria con la Juventus hanno dato grande spinta alla squadra, non tanto per i risultati in sé, ma per come sono arrivati. L’Atalanta è stata capace di soffrire, di reggere la pressione avversaria e si è dimostrata squadra. Una reazione necessaria soprattutto dopo la brutta figura di Bruxelles in Champions".

Spostando il focus sulla Cremonese, i grigiorossi hanno rinforzato la rosa a gennaio per uscire dalle sabbie mobili della classifica. Qual è la tua percezione sulla corsa salvezza della squadra di Davide Nicola?

"Penso che la Cremo abbia tutte le carte in regola per salvarsi. La vedo un gradino sopra rispetto alle dirette concorrenti e credo che alla lunga possa raccogliere gli ultimi punti necessari per sentirsi tranquilla".

In chiusura, un pronostico tattico: che tipo di confronto dobbiamo aspettarci lunedì sera al New Balance Arena?

"Una gara complicata, in cui conterà molto il modo in cui l’Atalanta approccerà la sfida nella prima fase. Lo ha detto anche Palladino, contro avversari sulla carta inferiori la squadra fa sempre fatica e lo dimostrano i risultati (e le prestazioni) negativi contro Hellas Verona e Pisa".

Ringrazio ancora Gianluca Pirovano e la redazione di Pianetatalanta.it per la professionalità e la collaborazione. La palla passa al campo, nella speranza di poter assistere a una bella sfida e... un risultato positivo per i grigiorossi.

Daniele Gazzaniga


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