3 febbraio 2026

Chiusa la sessione del calciomercato invernale grigiorosso. Valutazione e voto finale: 7,5

La chiusura della sessione invernale di calciomercato 2025/26, avvenuta alle ore 20:00 del 2 febbraio, sancisce la fine di un periodo destabilizzante per calciatori e staff tecnico. Le continue voci di trattativa hanno inevitabilmente influito sulle dinamiche dello spogliatoio, ma proprio negli ultimi giorni la dirigenza grigiorossa ha concretizzato le operazioni necessarie per invertire la rotta.

Da oggi, il tecnico Davide Nicola potrà finalmente lavorare con un gruppo stabilizzato, integrando i nuovi innesti per affrontare una fase critica del campionato, sia sotto il profilo tecnico che mentale. La strategia societaria si è basata sull’acquisizione di profili di comprovata esperienza in Serie A: elementi già pronti che non necessitano di lunghi periodi di adattamento. Tale approccio ha trovato un primo riscontro positivo nella sfida contro l’Inter allo Zini, dove Youssef Maleh e Milan Djuric hanno fornito un contributo tangibile alla prestazione collettiva, dimostrando di essere già sintonizzati sulle richieste del mister.

Operazioni in uscita: fuori tutti (tranne Okereke).

Sul fronte delle cessioni, la Cremonese ha prioritariamente sfoltito la rosa allontanando i calciatori ormai ai margini del progetto tecnico avviato in estate. Tutti tranne Okereke: anche domenica presente allo Zini come spettatore, l'attaccante si prepara a seguire la seconda metà del campionato dalla tribuna.

Per quanto riguarda gli altri movimenti, Manuel De Luca è stato ceduto al Modena, mentre Leonardo Sernicola si è accasato allo Spezia e Mattia Valoti al Monza. Le uniche partenze di rilievo riguardanti giocatori effettivamente in organico fino a gennaio sono state il ritorno di Jeremy Sarmiento al Brighton, la cessione a titolo definitivo di Dennis Johnsen al Palermo e lo svincolo consensuale di Franco Vazquez, tornato in Argentina per vestire la maglia del Belgrano.

Operazioni in ingresso: due mancini alla corte di Nicola.

Il mercato in entrata ha visto l’arrivo di quattro rinforzi mirati, uno per ogni reparto. A centrocampo sono giunti Youssef Maleh (27 anni, dal Lecce), mezzala dotata di grande dinamismo, e Morten Thorsby (29 anni, dal Genoa), mediano di sostanza ed esperienza internazionale. Per il reparto avanzato è tornato all’ombra del Torrazzo Milan Djuric (35 anni, dal Parma), centravanti boa fondamentale per il gioco aereo. In difesa, il colpo finale è stato Sebastiano Luperto (29 anni), arrivato dal Cagliari allo scadere per aggiungere qualità e leadership alla linea arretrata.

Luperto, altra colonna per la difesa.

L’innesto dal Cagliari del difensore classe ’96 Sebastiano Luperto assume un ruolo chiave nello scacchiere grigiorosso. Con 19 presenze e un gol all'attivo in questa stagione, la sua duttilità come centrale o "braccetto" fornisce un apporto fondamentale in un finale di campionato dove bisognerà fare i conti con battaglie fisiche e cartellini pesanti.

Mancino e dotato di un’ottima capacità di lettura del gioco, Luperto potrebbe permettere alla squadra di mantenere una linea più alta, riducendo lo spazio tra i reparti. In questa nuova configurazione, accanto a esperti come Bianchetti e Ceccherini, i giovani Folino e Faye potranno crescere gradualmente, trovando spazio nelle rotazioni.

Rivoluzione a centrocampo: nuovi polmoni con Maleh e Thorsby

Il cuore della squadra ha ricevuto il restyling più significativo. Thorsby, nazionale norvegese arrivato a titolo definitivo, si posiziona come frangiflutti davanti alla difesa, offrendo quella protezione e quella fisicità che sono mancate nella parte finale del girone d'andata.

La sua presenza consente a Maleh di agire come mezzala di raccordo, sfruttando i tempi di inserimento per supportare la fase offensiva (all’occorrenza, il giocatore potrebbe coprire anche il ruolo di Pezzella). La convivenza di questi due elementi garantisce la densità atletica necessaria al gioco di Nicola, permettendo al play di turno — Vandeputte, Grassi o Bondo — di concentrarsi maggiormente sulla distribuzione pulita del pallone.

Più peso e soluzioni in attacco con Djuric.

In attacco, la fisionomia cambia radicalmente con l’inserimento di Milan Djuric. Il bosniaco diventa una soluzione preziosa per il gioco aereo e la manovra verticale, permettendo alla squadra di scavalcare la pressione avversaria con lanci lunghi.

Il suo lavoro di sponda è destinato a favorire Jamie Vardy, che potrà agire negli spazi aperti creati dal compagno. Nonostante abbia trovato poco spazio a Parma nella prima parte di stagione, Djuric è stato salutato dai tifosi ducali come un esempio in campo e nello spogliatoio. Un innesto di personalità, necessario viste le difficoltà di inserimento di Sanabria e Moumbagna, i quali resteranno a disposizione di Nicola per dimostrare il proprio valore.

Il giudizio finale: premiata la volontà di raggiungere l’obiettivo finale.

Il mercato della Cremonese merita un 7,5. Nonostante la beffa Marianucci — il difensore del Napoli è stato soffiato all'ultimo dal Torino — e l’affare Fazzini sfumato in extremis, la dirigenza ha operato con intelligenza, privilegiando, per forzare le cessioni, acquisti a titolo definitivo. La volontà di raggiungere la salvezza è evidente: gli innesti sono mirati e funzionali al calcio di Nicola, un segnale forte della proprietà per muovere subito la classifica.

ACQUISTI: Sebastiano Luperto (d. Cagliari def.), Youssef Maleh (c, Lecce def.); Morten Thorsby (c, Genoa def); Milan Djuric (a, Parma def.).

CESSIONI: Leonardo Sernicola (Spezia p.); Mattia Valoti (Monza p.); Franco Vazquez (Belgrano svinc.); Dennis Johnsen (Palermo def.); Manuel De Luca (Modena p.), Jeremy Sarmiento (Brighton fp.), Dachi Lordkipanidze (Carrarese p.).

Daniele Gazzaniga


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