3 gennaio 2026

‘Controcampo’ con Stefano Del Corona di fiorentinanews.com: “Pioli e Vanoli sono criticabili, quanto è da lodare Nicola. Nessuno qui a Firenze vuole arrendersi”.

Il primo appuntamento del 2026 mette di fronte due realtà che stanno vivendo momenti diametralmente opposti, rendendo la sfida del Franchi tra Fiorentina e Cremonese, uno dei crocevia più delicati della 18a giornata di campionato.

Da una parte troviamo una Fiorentina ancora inchiodata all'ultimo posto in classifica e chiamata a una reazione immediata, per non compromettere definitivamente il proprio cammino verso un obiettivo molto lontano da quelle che potevano essere le aspettative di inizio stagione, ovvero la salvezza. Per i viola domani, sarà fondamentale portare a casa la vittoria, a qualsiasi costo ed in qualsiasi modo, per la classifica e per i tifosi.

Dall'altro lato del campo, per la Cremonese di Davide Nicola, uscire indenni dal Franchi significherebbe non solo iniziare l'anno con il piede giusto, ma dare un segnale di maturità definitiva, dimostrando di poter gestire con personalità anche le trasferte più calde, contro avversarie storicamente superiori. I grigiorossi sopratutto in trasferta, sono stati finora una delle sorprese più solide del campionato. La posizione in classifica sorride ai grigiorossi, che hanno saputo capitalizzare nelle prime gare delle stagione ma che, dopo la sconfitta del Napoli e un solo punto in 3 partite, non si possono permettere altri passi falsi, a partire dalla sfida di domani, dove cercheranno di sfruttare il momento di estrema fragilità dei padroni di casa per consolidare le proprie ambizioni.

Come sempre, per avere un riscontro più completo sulla sfida e sull’avversario, ho chiesto la collaborazione di Stefano Del Corona, firma della redazione di fiorentinanews.com che segue le vicissitudini della Viola.

L'intervista.

Ciao Stefano, benvenuto a ‘Controcampo’. La classifica attuale è impietosa e vede la Fiorentina fanalino di coda. Quali sono state le cause principali di questo crollo e come ci si può rialzare in corso d’opera?

Le cause principali non sono spiegabili semplicemente con il fatto che tutto quello che doveva andare storto è andato storto in questa prima fase della stagione. Probabilmente ci sono state anche delle dinamiche interne allo spogliatoio della Fiorentina che hanno inciso, e non poco, su queste prestazioni. A questo si unisce il fatto che chi è stato chiamato a fare l'allenatore non è riuscito a trovare la chiave giusta per far rendere la squadra. E poi, ovviamente, anche il fatto che la dirigenza, così com'era fino a questo momento e così com'è adesso, è una dirigenza che non può fare breccia su questi giocatori, non può avere il polso per poter affrontare determinate situazioni ed è quindi totalmente inadeguata al momento che sta vivendo la squadra stessa”.

Il rendimento recente parla di una squadra in difficoltà mentale prima ancora che tecnica. Che tipo di reazione ti aspetti contro una Cremonese che invece fa della compattezza il suo punto di forza?

“Nessuna, perché comunque di opportunità ne hanno avute tante per poter dimostrare di non essere una squadra di debosciati come quella che abbiamo visto finora. Hanno avuto degli scontri diretti che dovevano essere decisivi per la classifica, ma sono stati affrontati male, per non dire malissimo. E ogni volta non c'è stata una reazione, ma c'è stato un allinearsi allo stesso tipo di prestazioni che sono state fatte dall'inizio dell'anno fino a questo momento. Quindi non ci aspettiamo niente. È chiaro che la speranza è che ci sia comunque un sussulto: il fatto che arrivi anche un nuovo dirigente (il d.s. Paratici n.d.r.) dovrebbe servire da stimolo per qualcuno. Però questa è solo una speranza, non è qualcosa che ha un sostegno, qualcosa che trova una base concreta. Nessuno qui a Firenze vuole arrendersi, non perché ci sia ottimismo, anche se la speranza è più che altro un sogno”.

Cosa non è funzionato secondo te con Pioli e perché il suo successore Vanoli fa così fatica a rimettere in carreggiata la squadra?

Pioli si è presentato qui a Firenze con grandissime aspettative, che poi ha trasmesso tra l'altro anche alla piazza, sperando di avere un allenatore che potesse mantenere la squadra su buoni livelli e garantire un buon piazzamento finale. Lui è arrivato a parlare addirittura di Champions League, quindi ha alzato enormemente l'asticella. Però evidentemente non ha saputo trasmettere questo tipo di messaggio all'interno della squadra. Poi ha anche perseguito un sistema di gioco che evidentemente non si adattava alle caratteristiche dei giocatori che aveva in rosa. Tutto questo ha portato la Fiorentina fin da subito a non fare risultati, ad ‘annodarsi’ su se stessa. Vanoli, che doveva dare una svolta rispetto al passato, in realtà è arrivato e ha fatto la stessa identica cosa di Pioli, nel senso che si è inserito ancora una volta su quel ‘maledetto’ sistema di gioco, il 3-5-2, ha voluto continuare su questa strada che era palesemente sbagliata per il tipo di giocatori che ha a disposizione e ovviamente ha ottenuto gli stessi identici risultati sul campo con gli stessi identici livelli di non prestazioni. La prima piccolissima svolta l'ha avuta quando ha deciso di cambiare, passando dalla difesa a tre alla difesa a quattro contro l'Udinese, partita favorita da un episodio particolarmente positivo: l'espulsione del loro portiere dopo 7 minuti, per poi tornare sui suoi passi a Parma, dove è arrivata l’ennesima sconfitta della stagione in uno scontro diretto”.

Siamo ai primi giorni di gennaio e per la Fiorentina il mercato è già nel vivo. Con l’imminente arrivo di Paratici, si è concretizzato il primo acquisto: Solomon, ma la lista sembra lunga. Quali sono gli innesti indispensabili che ti aspetti dalla dirigenza per tentare la risalita? E Kean, autore di una prima parte di stagione deludente, potrebbe lasciare la Fiorentina?

“Nell'ipotesi ideale ci sarebbe veramente da fare piazza pulita di questi giocatori che ci sono, ma ovviamente non è possibile farlo. Mi aspettavo ed è arrivato un attaccante esterno (Solomon, n.d.r.), anche se non può bastare per cambiare il proprio sistema di gioco. Potrà farlo quando e se ci saranno le alternative. Soprattutto mi aspetto due interventi a centrocampo, che sono indispensabili perché è il reparto maggiormente in difficoltà di questa squadra, ma anche uno o due interventi in difesa, perché anche lì la Fiorentina ha palesato problemi. Queste sono condizioni indispensabili, ma è anche indispensabile riuscire a togliere dallo spogliatoio tutti quegli elementi che non hanno saputo fare la differenza, non solo sul campo ma anche fuori”.

Guardando in casa grigiorossa, come valuti il lavoro fatto finora da Davide Nicola e quali sono i giocatori, se ci sono, che ti hanno impressionato?

Nicola invece ha fatto un lavoro diametralmente opposto rispetto a quello di Pioli e Vanoli. Tanto questi ultimi sono criticabili, quanto è da lodare Nicola in questa prima parte della stagione, perché è riuscito a creare un gruppo e dare un'identità alla squadra che partiva con delle problematiche importanti, tant'è che molti la davano addirittura per spacciata in partenza, comunque candidata a retrocedere subito. Questa parte della stagione è stata davvero fantastica e sopra ogni aspettativa per la Cremonese. Credo che Nicola sia stato veramente il valore aggiunto nella formazione grigiorossa. Poi, chiaro, tutti seguiamo Vardy da vicino perché ha una bella storia passata e anche attuale, ed è un giocatore che ha avuto meno di quanto meritasse nella sua carriera, un grandissimo centravanti nel vero senso della parola. Quindi i complimenti vanno fatti a Nicola e alla società grigiorossa, che è riuscita a creare una squadra che è anche simpatica, perché è una di quelle storie che fanno bene al calcio italiano e che non ci sono state molto negli ultimi anni”.

Vista l’importanza della sfida, quale sarà il clima al Franchi domani?

Sarà lo stesso che abbiamo vissuto nel corso delle ultime partite. Ci sarà una contestazione prima e dopo la partita indirizzata ai giocatori in primo luogo della Fiorentina, ma non solo: credo che anche la società sarà tirata in ballo nuovamente, così come era successo in precedenza. Non sono bastate le dimissioni di Pradè. Durante la partita, però, la tifoseria viola inciterà comunque quei giocatori che andranno in campo, farà ovviamente, come si dice in questi casi, per la maglia, sostenendo la squadra. Non è un clima facile, me ne rendo conto, ma è un clima che hanno creato gli stessi giocatori, quindi come si dice in questi casi: "Chi è causa del suo mal pianga se stesso". Non sono da biasimare i tifosi della Fiorentina che di pazienza ne hanno avuta tantissima e che l'hanno persa vedendo le prestazioni di questa squadra, o meglio dire – mi piace sempre ripetere – le ‘non prestazioni’ di questa squadra, perché molte volte ha dato l'impressione di non scendere neanche in campo”.

Infine, entrando nel merito della partita: che tipo di impostazione tattica prevedi e quale caratteristica della Cremonese temi di più per la Fiorentina in questa sfida?

Per quanto riguarda l'ultima domanda, ti dico che mi aspetto che Vanoli parta con la difesa a quattro, con il resto del modulo che potrebbe declinarsi in un 4-3-1-2 o 4-2-3-1. In casi normali ti avrei detto che la Fiorentina non dovrebbe temere niente e nessuno, ma in questo momento deve temere tutto e tutti, perché comunque è una squadra che concede molto agli avversari. Quando non concede molto, così come successo a Parma, comunque al primo vero tentativo subisce gol. È una squadra che prende praticamente sempre gol perché ha chiuso solamente in due partite con la porta imbattuta, quindi c'è da temere tutto in questo momento. Questo purtroppo è il quadro della situazione attuale della Fiorentina ed è quello che ci aspettiamo più o meno tutti nel corso della partita di domani contro la Cremonese. Poi ovviamente c'è la speranza che ci sia un briciolo di orgoglio personale, una minima reazione, però le aspettative sono di tipo negativo. Vediamo un po' se questo inizio di 2026 riuscirà a portare anche un nuovo volto a questa Fiorentina”.

Non mi resta intanto, che ringraziare Stefano Del Corona e la redazione di fiorentinanews.com per la disponibilità e la collaborazione, attraverso la quale ci ha dato modo di capire quale sarà domani il clima al Franchi. La speranza, come sempre, è che sia una sfida combattuta, corretta ed avvincente.

Daniele Gazzaniga


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