13 febbraio 2026

Controcampo con Federico Santini di Pianetagenoa1983.net: "La rabbia di De Rossi è benzina per il Grifone, allo Zini sarà battaglia vera"

Domenica 15 febbraio 2026, alle ore 15:00, Cremonese e Genoa si affronteranno sul campo dello Zini nella gara valida per la 25a giornata della Serie A 2025/26. Uno scontro diretto tra due squadre appaiate a 23 punti, che metterà in palio punti pesantissimi nella lotta per non retrocedere. Per i grigiorossi di Davide Nicola è l’ennesima chiamata a riprendere il cammino verso l’obiettivo finale, per il Grifone di Daniele De Rossi è l'occasione per consolidare una rinascita iniziata mesi fa, proprio dopo la sconfitta subita dai grigiorossi, lo scorso 29 ottobre a Marassi.

Per analizzare questo incrocio pericoloso, ho chiesto l’aiuto di Federico Santini collega e redattore di PianetaGenoa1983.net.

'Nicola è molto stimato, ma è anche il peggior avversario in questo momento'. Ciao Federico, questa era la frase con cui titolavo l'intervista relativa al pre gara della sfida di andata. Ora, a distanza di mesi, i ruoli sembrano essersi invertiti: sono Nicola e la Cremonese a dover temere il Genoa di De Rossi?

All’andata il Genoa aveva giocato contro Vieira, ed è inutile girarci attorno: quella contro la Cremonese è stata probabilmente la peggior partita del Genoa dal ritorno in Serie A. Era evidente che la squadra non seguisse più l’allenatore. I calciatori avevano staccato la spina e infatti Vieira, una volta capito di non avere più il gruppo in mano, si è fatto da parte. Quella sconfitta fu il punto più basso”.

A proposito di De Rossi, cosa e come ha cambiato il Grifone, fino a riportarlo sulla linea di galleggiamento che oggi condivide proprio con la Cremonese?

“Oggi il Genoa è tutt’altra squadra. Con l’arrivo di De Rossi, se prendessimo la classifica dal suo insediamento, parleremmo di una squadra da centroclassifica. DDR ha portato coraggio, identità, tenacia. Ha restituito dignità competitiva a un gruppo che prima sembrava smarrito. I limiti tecnici e strutturali della rosa restano evidenti, ma adesso il Genoa sta sempre dentro la partita. Non si scioglie più al primo episodio negativo”.

De Rossi è stato durissimo dopo la sfida col Napoli, parlando di un regolamento distorto che sta trasformando il gioco e criticando l'eccessiva invadenza del VAR. Come se ne esce da questa spirale di che rendere sempre meno credibile la regolarità del campionato e la classe arbitrale?

“E proprio sugli episodi si innesta il discorso arbitrale. Le parole di De Rossi dopo Genoa-Napoli non sono casuali. Il rigore inesistente di sabato si somma a quello altrettanto discutibile contro la Lazio. Due decisioni pesanti, entrambe nate da interventi VAR che hanno finito per condizionare l’arbitro. È normale che questo generi rabbia. E quella rabbia, conoscendo De Rossi, verrà trasformata in energia. La Cremonese troverà probabilmente il peggior cliente possibile in questo momento: un Genoa ferito, consapevole di aver subito torti e determinato a reagire”.

Mettendo a confronto le classifiche della gara d'andata con quelle attuali, credi che i valori espressi finora rispecchino la reale forza delle squadre impegnate nella lotta salvezza?

“Se il Genoa fosse arrivato a questa partita con 25 punti, forse avrebbe potuto accontentarsi di un pareggio e assisteremmo a una di quelle partite “da torta”, come dicono i tifosi: un punto che va bene a entrambe e tutti a casa. Invece il clima sarà diverso. È vero che un pareggio non sarebbe da buttare — anche perché poi c’è il Torino in casa — ma il Genoa arriva con il dente avvelenato”.

Capitolo mercato: il Genoa ha ceduto Thorsby alla Cremonese, un'operazione che ha fatto discutere. Come giudichi la partenza di un giocatore destinato a diventare un pilastro del centrocampo di Nicola?

Sul mercato, la cessione di Thorsby è stata una scelta anche legata alla volontà del giocatore. A me Thorsby piace. È un giocatore di battaglia, uno di quelli che magari non parte sempre titolare ma a fine stagione scopri che ha giocato tantissimo. Forte fisicamente, dominante nel gioco aereo, generoso. Certo, è arruffone, a volte precipitoso, anche falloso. Tecnicamente non è raffinato, ma è uno che si sente in mezzo al campo. Personalmente preferisco averlo in squadra piuttosto che contro. Per la Cremonese può essere un valore aggiunto in termini di quantità e presenza. La qualità, però, è un altro discorso”.

La Cremonese vive un momento di crisi profonda, simile a quello genoano di inizio stagione, e una parte di tifosi grigiorossi è molto critica nei confronti di Davide Nicola. Qual è la tua opinione, avendo visto il Genoa rinascere proprio dopo un cambio tecnico?

Quanto alla situazione della Cremonese, non vedo molte analogie con l’andata. Allora il Genoa aveva deciso di “silurare” Vieira. Qui Nicola mi sembra saldo sulla panchina. La Cremonese aveva iniziato con entusiasmo, pescando jolly importanti — penso alla vittoria a San Siro o a quella contro il Sassuolo — ma il calcio d’agosto spesso illude. Alla lunga i valori emergono e forse a questa squadra mancano un po’ di piedi buoni nei momenti chiave”.

In chiusura, domenica i punti peseranno il doppio. Che tipo di sfida dobbiamo aspettarci sul rettangolo verde dello Zini?

Che partita mi aspetto? Molto dipenderà da chi la sblocca. Se il Genoa non riuscisse a passare in vantaggio, potrebbe anche accontentarsi di un pareggio che muoverebbe la classifica e permetterebbe di preparare la sfida col Torino con maggiore serenità. La Cremonese, invece, ha probabilmente un bisogno più urgente di punti. Detto questo, credo che la salvezza dei grigiorossi passerà soprattutto dalle gare interne contro Fiorentina e Pisa: lì serviranno almeno 6-7 punti. Domenica potrebbe anche finire in parità, ma sarà una partita vera, tesa, sporca. E soprattutto emotivamente molto carica”.

Non mi resta che ringraziare il collega Federico Santini e tutta la redazione di PianetaGenoa1983.net a nome dei tifosi grigiorossi che domenica saranno allo Zini ad assistere e supportare la squadra di Davide Nicola, impegnata in una sfida impegnativa, nella speranza che per una volta, arbitro e Var siano all’altezza della sua importanza.

Daniele Gazzaniga


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